E questa sarebbe l’alternativa?

Scusate ma questa sarebbe l’unica vera opposizione a Berlusconi? Cosa pensa di aver ottenuto Di Pietro con il suo intervento pieno di insulti e senza alcun riferimento a fatti concreti, che interessano le persone? Quali sono le critiche specifiche che muove all’operato del governo per esempio in materia economica?

Mi chiedo come faccia chi lo vota a non capire che questo show è messo in piedi per il motivo specifico di rubare voti a tutto il centrosinistra, senza recuperarne uno da destra. Pensate che qualche elettore berlusconiano cada come folgorato sulla via di Damasco ascoltando queste cose, rendendosi d’un tratto conto di aver votato la persona sbagliata? Dice di essere l’alternativa di governo, ma è populista nè più nè meno di Berlusconi stesso: non una proposta, non una critica nel merito, solo slogan e insulti.

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S.P.Q.R.

La strategia è chiara, solo che tutti noi non riusciamo a uscire dal solito teatrino; gran parte della colpa è ovviamente dei giornalisti, che non credono alle loro orecchie nel sentire la sparata quotidiana di Bossi o chi per lui, ansiosi di trasformare aria fritta in notizie con cui riempire pagine  di giornale e ore di trasmissione.

Bossi dal canto suo fa quello che gli riesce meglio, cioè dire ogni tanto la frase giusta per mantenere alto il morale dei suoi, illudendoli di stare combattendo una battaglia a difesa dei loro interessi; con questo non voglio assolutamente giustificare quello che ha detto sui romani, per l’ennesima volta, ma davvero penso che quella frase sarebbe dovuta rimanere confinata nel suo naturale ambito, cioè una festa paesana della Lega alla quale partecipava al massimo qualche centinaio di persone. Le quali sono convinte che il grande capo lotti per loro, ma non si accorgono che mentre grida “Roma ladrona”, vota il decreto che la trasforma in “Roma capitale”. Per non parlare del resto, cito solo due parole e chi vuole intendere, intenda: Catania e Malpensa.

Non vorrei aver raggiunto un tale livello di cinismo e rassegnazione, ma quando vedo su giornali leghisti commenti come questo sotto, da parte di persone che sicuramente ben sanno come ha votato al Lega in aula sul decreto

Sono passati 10 giorni dall’approvazione dell’obbrobrioso decreto che consacra Roma a capitale del parassitismo italiano, e Umberto Bossi sembra non aver mandato ancora giù l’amaro boccone

posso dedurne solo che prendano in giro se stessi e i loro elettori, e se a loro va bene così, che facciano pure.

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I colori della crisi

Impressionante questa grafica che mostra l’aumento esponenziale del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, negli ultimi tre anni. Un ottimo esempio di come si possano rielaborare i dati grezzi per renderli molto più interessanti ed “espressivi”.

Qui sotto la versione video, ma per vedere meglio i dettagli andate alla fonte originale dello studio.

Sarebbe inoltre interessante confrontare questi dati con quelli italiani, siccome ci dicono che ormai siamo fuori dalla crisi e che il nostro Paese l’ha subita meno di altri.

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Parlar chiaro

Oggi si è svolta una manifestazione per chiedere al Comune di Adro di togliere i simboli leghisti dalla nuova scuola, e quello che vedete sopra è un volantino della sezione locale della Lega Nord che girava in paese. L’ho riletto parecchie volte ma… non ho capito di cosa parla, qual è l’oggetto e l’obiettivo della polemica. Mi aiutate? Qualcuno riesce a interpretare questo strano linguaggio?

L’unica cosa certa è l’ultima frase, chiunque abbia scritto questa cosa non sta dalla parte dei cervelli…

PS: pare che finalmente, dopo giorni e giorni, il Ministro dell’Istruzione si sia degnato di invitare il sindaco di Adro Lancini e rimuovere i simboli nella scuola.

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La crisi in Costa Smeralda

Che vita difficile, è proprio vero che la crisi non ha risparmiato nessuno.

[via Mantellini]

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Sul sole delle Alpi di Adro

Ci sono tante notizie che vorrei commentare ma sulle quali poi non scrivo nulla, un po’ per mancanza di tempo e un po’ per la ormai scarsa abitudine a scrivere e a sintetizzare il mio pensiero (si vede dallo scarsissimo numero di post su questo blog, cosa della quale mi scuso).

Ma ci sono cose che proprio non riesco a mandar giù senza una riflessione. Come diceva giustamente una cittadina di Adro, intervistata in questi giorni, ormai etichettiamo tutto come “folklore” e passiamo avanti, ma non ci accorgiamo che il livello oltre il quale scatta l’indignazione e la protesta si sta spostando sempre più in alto, lasciandoci indifferenti a fatti che poco tempo fa avremmo ritenuto intollerabili.

E quindi io mi chiedo, perchè di fronte a un’assurdità come quella della nuova scuola di Adro, tappezzata con il cosiddetto sole delle Alpi, che guarda caso è anche il simbolo della Lega, nessuno dice niente? Si, ho sentito qualche blanda protesta, ma nessuna vera azione mossa a modificare lo stato delle cose. I cittadini di Adro che non hanno votato Lega? Come fanno a mandare i loro figli in quella scuola? Ma anche coloro che l’hanno votata, come si sentono, mi chiedo?

Per loro è normale? Sarebbe allora normale che una scuola laziale venisse ricoperta di fasci littori da amministratori di estrema destra, con la scusa che questi sono simboli legati alla tradizione romana? Sarebbe normale che in una scuola emiliana o toscana la giunta di sinistra marchiasse banchi, cestini e cartelli con falce e martello? Se un amministratore del partito che voto facesse una cosa del genere, sarei il primo a dirgli che ha fatto una cavolata grossa come una casa.

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Momenti di alta televisione

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