Beneficenza al contrario

Ma siamo davvero ridotti così male?

La mano tesa è quella di padre Giovanni Piumatti, comboniano che gestisce una missione nel nord del Congo. Lui, che con la carità cristiana ogni giorno riesce a sfamare 900 bambini africani, quando ha saputo del gesto di Silvano Lancini, il benefattore che ha evitato il digiuno agli alunni di Adro, si è fatto subito avanti per sostenere, anche economicamente, la sua causa. E, paradossalmente, ma non troppo, per una volta la solidarietà arriva dai villaggi costruiti con le donazioni dei bresciani e il lavoro di tanti volontari.

Padre Giovanni ha affidato a un’amica bresciana una lettera per «il benefattore di Adro». «Inviamo un contributo per pagare la mensa per un anno ad uno dei tuoi-nostri bambini—si legge nella missiva di padre Giovanni —. Sono soldi che molti amici dell’ Italia ci danno per l’Africa. Conoscendo bene i nostri amici sono sicuro che saranno contenti se ne invio una fetta lì, perché anche loro vogliono un mondo diverso: un mondo fatto più di ponti che di barriere».

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