Sull’astensionismo

Vorrei fare solo una riflessione sull’astensionismo del quale tanto si parla in questi giorni (e a proposito segnalo un articolo di Leonardo sul tema). L’Italia è sempre stata una nazione con un altissimo numero di votanti, e solo recentemente la partecipazione ha cominciato a calare. Negli altri Paesi europei le medie sono più basse e nessuno si scandalizza per una scarsa affluenza. Perchè?

Perchè nelle democrazie mature (e non si può dire che l’Italia sia una di queste purtroppo) è considerato normale e giusto che chi non ha la volontà di informarsi sulla situazione politica, le varie alternative in campo, e poi di esprimere una scelta consapevole attraverso il voto, non partecipi alle elezioni e deleghi la scelta dei propri rappresentanti a coloro che sono più informati e attenti alla vita politica e sociale del Paese. Detto in parole povere, in Italia esiste un altissimo numero di persone che danno il proprio voto a un politico piuttosto che a un altro esclusivamente sulla base della simpatia personale o di istinti “di pancia”, senza che a monte della scelta esista una valutazione, più o meno razionale, sulla capacità del politico o del partito in questione e sul merito delle sue proposte.

E’ ovvio che una componente irrazionale nelle scelte è ineliminabile e riguarda tutti i partiti, ma io ho l’impressione che la qualità della democrazia non possa che migliorare se partecipano al voto più cittadini responsabili e informati e meno cittadini che scelgono in base alla simpatia o alla moda del momento (avete mai sentito giustificare un voto con “il partito X fa figo”?)

Per quanto riguarda l’analisi politica, vi rimando a quelle sicuramente più acute e puntuali che leggerete in questi giorni, ma dico solo una cosa: è tremendamente difficile fare politica seriamente ed essere ascoltati in un Paese in cui un figlio di papà bocciato tre volte e con l’unico merito di aver guidato la nazionale di calcio di una nazione che non esiste, candidato in una provincia diversa dalla sua, viene eletto consigliere regionale con 12.000 preferenze grazie al suo cognome.

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9 risposte a Sull’astensionismo

  1. wowbagger42 ha detto:

    Piangina

  2. vitt80 ha detto:

    Batta
    ieri ho lungamente polemizzato con un amico proprio a causa del post di Leonardo e del “vaffa” che il mio amico aveva indirizzato a tutti gli astensionisti. Leggere il tuo commento (anche se non esprime esattamente quello che dicevo io ieri) mi rinfranca molto, grazie!
    p.s.
    W l’astensionista mistico.

  3. lux ha detto:

    ..a proposito del mistico “trota”…un irriducibile padano ha provato, in questi giorni, a convincermi che “il salmonato” ha un grande potenziale..e le preferenze le ha guadagnate con il suo esclusivo impegno. Io sostenevo si trattasse di lapalissiano nepotismo, ma a questa mia affermazione è seguito solo uno sguardo un pò perplesso del verde folletto!

  4. wowbagger42 ha detto:

    @lux: sì in effetti proprio oggi sui quotidiani perbenisti della gauche caviar è stato pubblicato uno studio secondo cui il 60% dei cittadini del Veneto sarebbe analfabeta

  5. lux ha detto:

    @wowbagger42: Indipendentemente dal ritenere la sinistra radical chic, Toskaner Fraktion, Champagne Left, Fifth Avenue Liberals, Lobster Liberals ovvero gauche caviar:”Per ridiventare utile, la sinistra al caviale non deve tanto sbarazzarsi del caviale. Deve tornare di sinistra». Ciò non toglie che: 1) non sono di sinistra, sono pensante (almeno ci provo); 2) il “salmonato” è indubitabilmente raccomandato, ma non solo per questo non raccoglie la mia stima.

  6. roy ha detto:

    Se essere “al caviale” significa non ruttare a tavola, non cantare “Napoli colera” e saper mettere in fila dieci parole in una lingua indoeuropea (o anche un dialetto, quello che la maggiorparte dei fazzoletti verdi nemmeno conosce), allora mi iscrivo al partito del caviale

  7. wowbagger42 ha detto:

    Indipendentemente dal cognome o dalle raccomandazioni, è stato democraticamente eletto tra molti altri candidati. Quindi, checchè ne dica Roy, devono almeno essere stati in grado di leggere il nome prima di tracciare la x! 🙂
    Comunque ribadisco, il 60% degli elettori del Veneto potrebbe anche non prenderla sul ridere…

  8. roy ha detto:

    D’accordo con wowb: infatti non parlo degli elettori, ma degli eletti

  9. wowbagger42 ha detto:

    “I’ve been elected to lead, not to read!” 😀

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