Alla ricerca del modello di businness

E’ arrivato il momento che molti temevano: il Corriere introduce delle tariffe per visualizzare il suo sito sui telefonini, via browser o grazie a un’applicazione specifica. Si discute da anni su quale potrebbe essere la strategia dei gornali per salvarsi dal crollo delle vendite di copie di carta, associato all’aumento delle visite online. Solo che per ora in via Solferino non hanno le idee molto chiare, anzi la loro tariffazione (speriamo solo iniziale) sembra un discreto casino:

Dopo una prima fase sperimentale «free», il servizio mobile diventa ora a pagamento in linea con le scelte dei grandi quotidiani in tutto il mondo, un passaggio necessario per continuare a garantire la correttezza e l’autorevolezza dell’informazione. Sono previste due diverse opzioni di accesso e tariffe flat o a consumo che dipendono dai rispettivi operatori. I possessori di telefonini Apple, Blackberry, Vodafone (e dal mese prossimo, con l’approdo sull’Ovi Store, anche gli utenti Nokia) possono scaricare l’applicazione specifica che rende ancora più agevole e veloce la navigazione tra le diverse sezioni del sito e che sfrutta appieno tutte le opportunità date dagli schermi touch screen. Per l’iPhone è previsto un download gratuito con due settimane di prova di tutte le funzionalità, al termine delle quali è possibile sottoscrivere un abbonamento per l’accesso a tutti i contenuti (mensile a 4,99 euro, trimestrale a 11,99 e annuale a 44,99). Per i Blackberry e per i Vodafone 360 si pagano invece rispettivamente 2,99 dollari (circa 2,30 euro) e 2,5 euro per il download dell’applicazione ma una volta scaricata l’accesso è libero senza limitazioni (un sistema ad abbonamento sarà introdotto in un secondo tempo, così come avvenuto per i dispositivi Apple). Anche senza scaricare applicazioni specifiche è possibile navigare nel sito dal telefonino utilizzando uno dei browser già presenti nell’apparecchio e collegandosi all’home page di Corriere (mobile.corriere.it) come si farebbe dal computer di casa. L’accesso prevede un abbonamento settimanale flat di 2 euro per gli utenti Tim e Vodafone (lo stesso avverrà per gli utenti Wind a partire però dai primi di maggio), mentre per chi dispone di contratti H3G è prevista una tariffa di 9 centesimi di euro per pagina vista. Resta invece libero l’accesso al sito del Corriere dai computer fissi e portatili anche se connessi con sistemi wi-fi o Internet key.

Gli utenti potrebbero farsi legittime domande come: perchè se compro la copia di carta devo pagare anche quella online? Perchè se accedo da un normale computer non devo pagare, mentre dal cellulare si? Perchè c’è differenza tra l’accesso via browser mobile e via applicazione? E via di seguito.

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