Le primarie, viste dall’altra parte

primarie pd

Le primarie del Pd, a prescindere dal vincitore, sono state un successo: la mobilitazione di migliaia di volontari e di milioni di elettori fa ritrovare slancio all’azione del partito, aprendo la consueta fase di luna di miele tra il nuovo segretario e gli iscritti (c’era stata anche con Veltroni, speriamo che questa volta duri di più).

Ovviamente, a destra non hanno perso tempo ad attaccare questo esercizio di democrazia: evidentemente a loro va bene non essere mai consultati e non contare assolutamente nulla nella scelta di linea politica e organi del partito. Segnalo però con piacere che alcune eccezioni ci sono: persone che evidentemente pensano con la propria testa, e considerano fortunati gli elettori democratici che hanno la possibilità di applicare nel loro partito quei concetti di merito, libertà, opportunità tanto propagandati (a parole) dalla destra.

“Che tutto questo venga da sinistra, lascia l’amaro in bocca a chi, nel PdL, ha creduto fin da subito ad un movimento che nasceva tra la gente (a piazza San Giovanni) e che la gente richiamava fin dal suo nome. Così non è stato, se è vero che questo Popolo della Libertà ha individuato una classe dirigente interamente nominata. Così come sono nominati i parlamentari. Un partito così sta in piedi solo per la forza straordinaria e polarizzante di Silvio Berlusconi, capace di cancellare ogni limite e di colmare ogni lacuna. Dietro di lui, il nulla. E dopo di lui, il diluvio.”

(Simone Bressan per Giornalettismo)

Bookmark and Share

Questa voce è stata pubblicata in italia, politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Le primarie, viste dall’altra parte

  1. bat59 ha detto:

    Leggendo Giornalettismo e i commenti all’articolo si può riflettere su un fatto importante: e cioè il dubbio che non solo per l’insieme dei cittadini che non lo votano (due terzi degli italiani) ma anche per la destra italiana Berlusconi sia inutilmente ingombrante

  2. lux ha detto:

    ” la Libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare..quando si sente quel senso d’asfissia…” P. Calamandrei

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...