Sul ruolo dei giudici

corte cost

“La svalutazione dell’opera e della funzione dei giuristi coincide sempre, nella storia, con la decadenza del pensiero civile e con l’oscuramento delle libertà politiche: quando il metodo dei giuristi è ridotto a una casistica fredda sterile, indegna del nome di scienza, e lo studio del diritto a un imparaticcio molesto delle norme di leggi vigenti, la società, di regola, o esce da una crisi o sta per entrarvi.

Il regime dispotico – sia pure quello di Bonaparte – chiede alle sue scuole che gli preparin dei giuristi che siano esecutori e non critici, che applichino le leggi, non le giudichino.”

Angelo Sraffa, “La riforma della legislazione commerciale e la funzione dei giuristi”, su Rivista di diritto commerciale, 1913

Questa riflessione sul ruolo dei giuristi e del diritto nella società (sulla quale riflettevo da un po’), le teorie sui rapporti tra il potere politico e quello giudiziario, e tutte le convinzioni che secoli di cultura giuridica moderna ci hanno lasciato, mi pare che si sbriciolino all’istante di fronte alla notizia di una cena durante la quale, allo stesso tavolo, siedevano chi è (sostanzialmente, anche se non formalmente) imputato, e alcuni dei giudici che dovranno decidere del suo destino; tra questi in particolare Luigi Mazzella, giudice della Corte Costituzionale eletto dal Parlamento nel 2005, già Ministro nel Governo Berlusconi tra il 2002 e il 2004.

Poi si può anche sostenere la più assoluta buonafede dei protagonisti, si può invocare il diritto a incontrare chi si vuole, si può perfino sostenere, come ha fatto Elio Vito rispondendo ad una interrogazione parlamentare, che in quella cena “non si è parlato di lodo Alfano”. Certo è che solo qui possono succedere queste cose, e fanno pensare.

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12 risposte a Sul ruolo dei giudici

  1. Davide ha detto:

    Ciao, ti propongo questo articolo, visto il tuo genere mi farebbe piacere avere un tuo parere. anche privato (sulla mail) grazie!

    http://orizzonte7.wordpress.com/2009/07/01/viareggio-la-vergogna-della-disinformazione/

  2. vitt80 ha detto:

    Interessantissimo l’articolo Batta, sarebbe bello poterlo leggere per intero…

  3. lux ha detto:

    Valuterei separatamente i due argomenti: “il declino degli operatori del diritto -categoria onnicomprensiva- mi pare riduttivo parlare solo di Giudici” ed “il collante Politica-Giustizia” estremamente pericoloso ed attuale.

  4. alice ha detto:

    Sono d’accordo con lux, gli argomenti sono separati.
    Non credo però che la soluzione per evitare il pericolo del “collante Politica-Giustizia” sia quella di affidarsi a una categoria di magistrati completamente avulsi ed isolati dal contesto sociale in cui operano.
    Bisognerebbe invece pretendere che a certe funzioni accedano solo coloro che sono in grado di relazionarsi con il “resto del mondo”, senza subirne influenze tali da pregiudicare il ruolo di garanzia di cui sono stati investiti. O no?

  5. DaViDe ha detto:

    Giudici corrotti e/o politicamente schierati, che novità.
    Batta posso in verità porti un quesito?
    Giuristi che eseguano e applichino non è stato forse un tuo cavallo di battaglia? Punti al dispotismo?

  6. lux ha detto:

    Premesso che anche i magistrati appartengono al genere umano, come si può sperare e/o pretendere che un individuo non commetta errori, che non sia influenzabile da passioni e/o emozioni che sono tipiche dell’essere umano?

  7. alice ha detto:

    Infatti non deve essere questa la pretesa. Per fortuna anche i magistrati appartengono al genere umano. Speriamo che tutti loro lo sappiano.
    La pretesa deve essere quella di affidare un rulo fondamentale a chi, con tutti i limiti dell’essere umano, non lo strumentalizza a fini che non gli sono propri.

  8. lux ha detto:

    Alice: il mio pensiero non voleva essere critico nei confronti del tuo, ma molto più semplicemente mirava a constatare le variabili e le incognite che dominano questo problema, senza poter/voler escludere che vi sia una soluzione (anche se sono miope e non la vedo).

  9. batta ha detto:

    @vitt80: l’articolo lo puoi trovare qui in PDF, la qualità è un po’ bassa ma è l’unica versione che ho!

    https://onematch.files.wordpress.com/2009/07/sraffa_1913.pdf

    @lux: hai ragione i due argomenti sono distinti (anche se non totalmente), infatti io stavo pensando a un post con la citazione iniziale e riflessioni su quello, ma poi quando ho letto la notizia di questa cena…

    @DaViDe: sai che novità, e quindi ce ne stiamo zitti e buoni tanto il mondo va così e non si cambia? Non ci sto, grazie. E in verità non ho capito le tue domande: cosa c’entra il dispotismo? E l’eseguire e applicare?

  10. batta ha detto:

    @ davide, a proposito del tuo articolo: bello!🙂
    Penso sia sempre giusto far notare dei piccoli particolari che magari in pochi colgono, ma che potrebbero essere significativi.
    Però non so se in questo caso i due giornali “governativi” abbiano appositamente coperto la notizia…certo che la loro scelta è strana!

  11. lux ha detto:

    batta: hai ragione, i due argomenti sono senza dubbio connessi. La mia voleva essere solo una proposta, vista la rilevanza dei temi, mirata ad un’analisi non inquinata dall’impeto di disgusto causato dall’ultimo scandalo politico.

  12. DaViDe ha detto:

    @batta: mi eri parso uno strenuo difensore della lettera della legge, al di sopra di qualsiasi critica. avrò sicuramente equivocato.

    “quindi ce ne stiamo zitti e buoni tanto il mondo va così e non si cambia? Non ci sto, grazie”
    no grazie??? no grazie?? ma se quando il nostro presidente del consiglio (ahimè sempre più proiettato alla immortalità – poveri noi) dichiarava la politicizzazione dei giudici tu lo canzonavi definendolo un paranoico?
    Hai cambiato opinione, sei giunto alla conclusione che forse aveva ragione, almeno su un qualcosa?
    Canzoniamo piuttosto chi appoggia un candidato politico perchè “simpatico”…

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