Complicazioni: respingere o accogliere?

immigrazione

Al respingimento dei clandestini ordinato da Governo sono seguite reazioni di sdegno della sinistra, delle organizzazioni che si occupano dei migranti e questa volta anche il richiamo dell’Onu. Anche il mondo cattolico si schiera contro la decisione di adottare questa nuova politica, sottolineando gli ovvi rischi umanitari.

L’unica voce fuori dal coro è quella di Fassino, secondo il quale azioni di questo tipo furono eseguite anche quando al governo era il centrosinistra e sono legittime politiche di controllo delle frontiere. Ma quando sarebbe avvenuto? E perchè la notizia non aveva ricevuto lo stesso risalto mediatico?

Io penso che in ogni caso non si possa adottare indiscriminatamente questa linea per contrastare l’immigrazione clandestina. Si violano principi internazionali di assistenza e non si garantisce a chi lo volesse la possibilità di richiedere il diritto di asilo una volta arrivato sul suolo italiano. E non ci si può nascondere dicendo che queste sono solo cavilli burocratici.

In più, così facendo non si affronta il vero problema: l’immigrazione è un fenomeno mondiale e secondo me inarrestabile. Per quanto Salvini e Borghezio possano urlare e cercare in ogni modo di rendere la vita difficile a chi viene da un Paese diverso, sempre più persone continueranno a venire in Italia per lavorare, per vivere. Da questa componente, la stragrande maggioranza, bisogna saper distinguere i pochi criminali presenti; sempre ricordandosi che anche tra gli italiani ci sono i delinquenti e le persone oneste.

E per fare ciò si dovrebbe puntare sull’integrazione: se uno straniero si sente accettato e parte della comunità in cui vive, difficilmente delinquerà e anzi i pochi criminali saranno isolati. Se invece li si terrorizza e ostacola, i problemi non faranno che aumentare. Per raccogliere pochi consensi facili, paradossalmente, la Lega e altri stanno rendendo il nostro Paese davvero più insicuro.

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28 risposte a Complicazioni: respingere o accogliere?

  1. DaViDe ha detto:

    Il tema è alquanto difficile e spinoso: difficile riassumere le diverse problematiche in poco spazio.
    Mi limiterò dunque ad analizzare le parole del blogger, in quanto un dialogo necessita di un confronto (facendo riferimento anche al precedente post)
    Alcuni punti francamente mi lasciano alquanto perplesso: batta, mi sembra che tu critichi l’azione in base a criteri strettamente razziali (abbiamo paura del diverso, lo straniero è per forza delinquente). La questione non è così semplice.
    Inanzitutto possiamo premettere che il clandestino scappa. Scappa da una situazione peggiore e spera che oltre il mare ci sia un’altra vita.
    Ma se quando arriva non trova ciò che cerca? Come può sopravvivere? Ecco che scatta il meccanismo di delinquenza. Poi ci sono i delinquenti per natura. Come vedi, non mi sembrano così pochi come dici.
    Parli poi di lesione del diritto di accoglienza: ma dunque ritieni che fosse giusto rimpatriarli dopo averli rinfocillati? Oppure appena toccano suolo italiano, devono rimanere lì? Secondo quale regola?

  2. batta ha detto:

    Davide scusami ma forse non mi sono espresso bene: certo che il clandestino scappa, da una situazione difficile nel suo Paese. E non si può prescindere da questo dato nel considerare il problema.

    Non ho mai detto che lo straniero è per forza delinquente: anzi penso che i delinquenti tra loro siano molto pochi. Cerchiamo di tenere sempre presente l’effetto mediatico delle notizie. Ogni reato di un clandestino è stra-pubblicizzato, mentre non lo sono tutti i reati compiuti da italiani doc.

  3. sam ha detto:

    Ma va, bisogna farli entrare. Avanti, prego.
    Ma stiamo scherzando?
    Non si verificherebbero scene strazianti come quelle descritte nel precedente post se si incominciassero a bloccarli anzitempo. Così capirebbero che è inutile partire.
    E poi sì concentrarsi su accordi internazionali per risolvere questo maledetto problema: perchè scappano? Chi li trasporta? Su questo occorre concentrarsi.
    Ma no invece è più facile aprire, avanti avanti prego che c’è posto per tutti. Batta a casa tua la serratura c’è? perchè la usi scusa? accogliamo accogliamo…

  4. batta ha detto:

    Ma io mi chiedo se questa irrazionale paura e avversione abbiano un senso. Cos’è che da fastidio alla gente? Il colore della pelle? Il fatto che sono tutti considerati assassini rapinatori e stupratori, che ci rubano il lavoro e le donne? Non capirò mai, evidentemente sono io a essere fuori dal mondo.

  5. DaViDe ha detto:

    Batta, tu critichi tanto i luoghi comuni (e questo è sacrosanto) ma pure te non scherzi: i tuoi mi sembrano ragionamenti da paladino della giustizia, che crede che gli altri siano solo una massa di ignoranti. Gli ignoranti ci sono, ma non possiamo fare di tutta un’erba un fascio, come dici anche tu.
    L’avversione a priori purtroppo esiste, ma può essere vinta dalla realtà dei fatti: tu parli di fastidio per il colore della pelle, guarda che albanesi, rumeni e rom sono “visi pallidi” (e sono quelli più bistrattati!)
    La gente è infastidita anche dai mendicanti, dai lavavetri ai semafori! Se si espatriasse chi commette irregolarità, stai sicuro che quelli onesti verrebbero giustamente riconosciuti.
    Basta dire che le persono vogliono fuori tutti, non è assolutamente così.
    E basta anche con i luoghi comuni del tipo “gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono più”: glielo dici tu a camerieri e muratori italiani?
    Vuoi una spiegazione da punto di vista economico dei danni che comporta una immigrazione senza freni? In maniera che potrebbe anche capirlo un bambino?
    Bene, l’offerta di manodopera aumenta in maniera esponenziale, quindi i datori di lavoro possono offrire salari molto più bassi, chi non accetta è facilmente rimpiazzabile! Chi accetta queste condizioni? Gli stranieri, perchè l’euro nel loro paese ha maggior valore, quindi rimane comunque vantaggioso. Se diminuisse la manodopera, i salari potrebbero aumentare.
    Secondo te sono discorsi privi di fondamento? Bene proviamo a non farli entrare per un pò: se la nostra economia ne risente, ci rimangeremo tutto. Un pessimista è sempre felice quando si sbaglia!

    E basta anche con questa crociata contro i mezzi di informazione: sembra che solo gli stranieri siano assassini? Ogni giorno al telegiornale si sente di fatti tragici avvenuti nel mezzogiorno! E’ un complotto anche questo? Oppure reputi che è giusto pensare che è sempre al sud che succede di tutto? Complimenti bei pregiudizi

  6. batta ha detto:

    Davide forse tu pensi che non tutti vadano mandati via; ma in genere non è così, le persone tendono a fare ben poca distinzioni: basta guardare ai consensi riscossi dalla Lega, che nei sui slogan non fa differenza tra immigrati onesti e non.

    Scusami è anche difficile risponderti, tiri in ballo mille argomenti! 🙂
    Comunque, l’aspetto mediatico non va sottovalutato: mi sembra sotto gli occhi di tutti il diverso risalto dato ai crimini commessi da stranieri.

  7. wowbagger42 ha detto:

    I clandestini fanno parte della crème del paese che lasciano.
    Ci arricchiscono della loro cultura perchè in realtà non si tratta di immigrazione, ma di una fuga di cervelli: in pratica l’ Umberto Eco del luogo che lascia il ‘salotto buono’ e salta sul gommone.

  8. DaViDe ha detto:

    @wow: la tua vena è alquanto cinica, ma ho il coraggio di dire che la condivido.

    @batta: hai ragione, ho cucinato un discreto minestrone. Meglio tornare sul sentiero 🙂
    Francamente alla Lega in questo caso va il mio plauso; è giusto condannarla quando sbaglia – la proposta di salvini è cosa becera e anticostituzionale – ma ha almeno il coraggio di prendere decisioni e posizione: quali altri partiti si sono effettivamente schierati o hanno proposto una alternativa seria?
    E leggendo i programmi – gli slogan lasciano il tempo che trovano, guarda il “si può fare” veltroniano – non sono poi così convinto che non ci sia una qualche differenziazione tra stranieri onesti e non.
    Infine il giornalismo: purtroppo l’italia è un cambo di battaglia tra mille caste, ci sono i giornalisti, poi i medici e i magistrati, tutti assorti a difendere le proprie roccaforti. E la difesa passa dall’alleanza con la politica.

  9. sam ha detto:

    Ma certo che la Lega prende decisioni, altrimenti chi lo fa??
    Li abbiamo scortati indietro: scortati!! malta li avvista e li lascia morire a pochi metri dalle sue acque, ci rendiamo conto? No poi siamo noi i cattivoni. Io aspetto ancora una risposta alla domanda: perchè farli entrare in maniera così libera. Ma non c’è più un minimo di legalità in sto paese? Vi scandalizzate perchè Bossi grida ai fucili sul po? E Obama che mette il filo spinato sul confine??

  10. roy ha detto:

    Avete notato?
    Parlate tutti di queste persone (uomini, donne, bambini, ciascuno con i suoi occhi, la sua casa, abbandonata per la guerra, la fame, le persecuzioni) come di una ‘massa’.
    E inconsapevolmente pensate ad una massa di spazzatura, da scopare lontano dal pianerottolo di casa.
    Se ciascuno di voi si immedesimasse e cercasse di capire cosa vuol dire essere UNO, singolo, individuato, con la SUA paura, il SUO freddo, la SUA fame, la SUA sete, su quei barconi, forse, se è un essere umano, cambierebbe modo di ragionare.
    E – stupitevi – c’è posto per tutti.
    Come c’è stato posto per gli ebrei nelle case di molti italiani, che con loro dividevano il cibo e il rischio di essere scoperti dai fascisti e dai nazisti.
    Se accogliessimo il quadruplo dei cosidetti clandestini che sbarcano ogni anno sulle nostre coste, ce ne sarebbero due in media per ogni Comune italiano. Aiuto!
    Ma ci vogliono, intelligenza, immaginazione e coraggio, doti che mancano nei barsport della politica.
    Non sbarre per “clandestini”, ma luoghi in cui si raccolgono informazioni, si insegna la nostra lingua e la nostra cultura, e si dà una destinazione lavorativa a ciascuna persona migrante.
    Altri Paesi normali lo fanno da anni, senza isterismi.
    Non è nemmeno una gran novità, negli Stati Uniti si chiamava Ellis Island. Ha prodotto molte sofferenze, ma anche l’ingresso di milioni di persone in un Paese che – proprio per questo, stupitevi – è stato il primo al mondo per un secolo.
    Il suo secolo dell’immigrazione.

  11. DaViDe ha detto:

    Scusa roy, ma sembra che per te tutti i clandestini che vengono in italia siano “uomini, donne, bambini, ciascuno con i suoi occhi, la sua casa, abbandonata per la guerra, la fame, le persecuzioni”…. Per carità, ma più che il buonismo occorre anche un pò di realismo nella vita; compito della politica non è fare la cosa giusta, ma la cosa utile.
    Tu poi citi Ellis Island, bene diciamo tutto allora: ad Ellis Island si registrava ogni particolare utile dello straniero, dall’età ai precedenti penali – nel nostro paese se si prendono le impronte digitali si grida al lager, come me lo spieghi? –
    Per coloro che venivano ritenuti non idonei, c’era l’immediato (forzato) reimbarco.
    Senza offesa, ma se qualcuno volesse attuare una soluzione del genere, come minimo verrebbe massacrato dalle critiche, non trovi?

  12. roy ha detto:

    “clandestini che vengono in Italia”, questo è il punto; la scelta recente del governo è quella di rifiutarsi di prendere in considerazione le storie individuali, limitandosi a buttare a mare la spazzatura umana, i clandestini (se fossero chiamati, “migranti, tra i quali vi sono dei richiedenti asilo” sarebbe ben diverso); in quei barconi non ci sono i criminali internazionali, che raggiungono il nostro paese con documenti falsificati e a bordo di comodi aerei o suv; ci sono persone (e le storie, tranne che in Italia, sono note in tutto il mondo) che fuggono da zone di guerra, di persecuzione politica, di carestia; un paese normale e civile li fa sbarcare, registra – come giustamente tu dici – ogni notizia utile, decide se dare accoglienza o se rimpatriare; il vero problema è che tutto questo in altri paesi è affidato a funzionari specializzati e a strutture efficienti, da noi, non essendo considerato un problema di gestione dell’immigrazione, ma di ordine pubblico, è affidato a carabinieri e poliziotti che imbrancano la massa e la scaricano in un centro gestito da volontari; e ora anzi li ributtano nei campi di concentramento libici da dove la maggiorparte verrà rimandata nel deserto e non sopravviverà

  13. alice ha detto:

    o da dove, purtroppo, verranno rimpatriati anche in paesi che considerano l’emigrazione clandestina reato e la puniscono, in spregio di ogni diritto umano garantito nei così detti paesi “civili”, che a loro volta puniscono gli immigrati clandestini e li respingono nelle loro nazioni di origine, senza tenere conto di questa circostanza ed anzi sottacendola.
    http://www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=3276

  14. DaViDe ha detto:

    @ roy: sulla “scarsa specializzazione” hai perfettamente ragione, è un pensiero condivisibile. Così come – al pari di alice – avete fatto bene a sottolineare il problema del rimpatrio in paesi “incivili”.
    Ma in linea con quanto ho affermato nel precedente post, permettetemi, ritengo che su QUESTO l’onu magari debba fare qualcosa, invece sembra che solo l’italia debba seguire i suoi richiami. Perchè le altre nazioni “francamente se ne infischiano”?
    Perchè parliamo del “sistema italiano” come di un sistema balordo, quando Malta lascia 144 migranti al largo delle sue coste? Non mi sembra che qui si sia gridato allo scandalo, nessuno ha commentato. Non parliamo poi di Libia, Spagna, Algeria…
    Oppure siete d’accordo con il leader dell’opposizione, le parole dell’ue e del vaticano valgono più di tutto?

  15. Mich ha detto:

    Potremmo risolvere la diatriba facendo di Malta una colonia per villeggianti..
    😀
    (si scherza, ovvio)

  16. ludovec ha detto:

    Gli immigrati clandestini ci rubano anche la vittoria al Grande Fratello…

  17. vitt80 ha detto:

    1. siamo proprio sicuri che il respingimento in acque internazionali (quindi fuori dalle frontiere) violi il principio di non refoulement? io no, la Convezione di Ginevra del 1951 a questo proposito mi sembra offrire più di uno spunto problematico.
    2. le preoccupazioni umanitarie mi sembrano assolutamente legittime, ma francamente non credo che qui si stia parlando di razzismo o di intolleranza per il colore della pelle altrui. questo è folklore giornalistico.
    penso che la questione concerna il controllo degli ingressi e dei flussi migratori dentro il territorio dello Stato, che è una cosa un po’ diversa e che ha tantissime implicazioni di carattere economico, politico, sociale e chi più ne ha più ne metta. si tratta di una materia che tipicamente è un’estrinsecazione della sovranità di ciascun Paese, e non penso stia scritto da nessuna parte che l’Italia o altri Paesi siano tenuti necessariamente ad accogliere chiunque cerchi di entrare, con qualunque mezzo. questo non significa che io rimanderei tutti a casa o che ignori l’art. 10, 3 comma della Costituzione: significa solo che ridurre la faccenda a “sono o non sono tutti criminali?” mi sembra riduttivo e fuorviante.
    3. ridicola la convinzione della Lega di risolvere il problema dell’insicurezza nelle città e della criminalità respingendo i barconi, per due motivi. primo, perché questa fissa della criminalità in mano agli stranieri mi sembra folle, in un Paese che si è inventato la mafia, ed in cui intere Regioni del Sud non sono padrone a casa propria (per usare un linguaggio da Carroccio) perché, tanto per fare un esempio, se si vuole avviare un’impresa commerciale in Calabria si deve fare i conti con una serie di ostacoli e paletti posti da criminali (non certo stranieri, quellli non appartengono all’aristocrazia mafiosa) che di fatto soffocano la libertà di iniziativa economica che dovrebbe essere una delle libertà garantite dalla Costituzione. questo vuol dire che illudersi di risolvere il problema disfacendosi degli immigrati è semplicemente stupido (o intellettualmente disonesto, che è ancora peggio).
    secondo, perché se proprio volessimo vedere negli extra-comunitari il focolaio di ogni delinquenza, io non mi preoccuperei tanto di prendermela con le donne incinte vomitate dai barconi. mi preoccuperei, per esempio, di quelli che entrano in Italia con un visto turistico e poi fanno perdere le proprie tracce (che sono molti di più di quelli che arrivano via mare). non mi sembra che di questo si parli mai, nei dibattiti sulla materia. questo mi sembra indice di una politica di facciata e poco seria, nell’affrontare problemi che, per la loro complessità, si prestano più alla propaganda che non ad essere affrontati con serietà.
    4. dulcis in fundo, ho trovato particolarmente irritante Franceschini, quando, riferendosi alle parole dei vescovi (o di chi per loro) che avevano criticato il respingimento dei barconi, ha detto che le loro parole valgono più di ogni altra considerazione. se si usano le parole della Chiesa ogni volta che fanno comodo, dirsi laici in altri frangenti (quando il Vaticano assume posizioni scomode) non è possibile. finché l’atteggiamento della principale forza di opposizione (che nelle intenzioni doveva essere laica, o sbaglio?) continuerà ad essere così ondivago, per non dire disonesto moralmente, non aspettiamoci nessuna vera laicità in Italia, visto che, evidentemente, si tratta di un valore che non sta a cuore a nessuno.
    mi rendo conto di aver messo molta carne al fuoco, ma di un argomento così complesso è impossibile non vedere tante sfumature.

  18. batta ha detto:

    Sono d’accordo sul fatto che non si possono a volte lodare e a volte condannare le parole del Vaticano: però nel caso specifico l’intervento della Cei non era di quelli a cui siamo purtroppo abituati, che cercano di condizionare la vita politica italiana e ledono il principio di laicità dello Stato. Secondo me l’appello lanciato era ssolutamente “laico” nei contenuti e quindi condivisibile anche da un partito laico (il quale non può fare a meno di insorgere quando invece il Vaticano interviene come sul caso Englaro). Inoltre, la stessa reazione dei vescovi è stata espressa dall’Onu e da molte organizzazioni internazionali: Franceschini si riferiva anche a loro.

    Detto questo, è vero purtroppo che un problema così complesso non può essere risolto semplicemente accogliendo tutti quelli che cercano di entrare in Italia. Andrebbe affrontato non con slogan celoduristi, peraltro durante una campagna elettorale che spinge Berlusconi e la Lega a fare a gara a chi la spara più grossa. Andrebbe invece affrontato a livello europeo, per definire una politica comune di immigrazione, e a livello mondiale per cercare di risolvere il problema dell’emigrazione dai Paesi più poveri.
    Ricordiamoci sempre che se vengono qui è perchè cercano una vita migliore. I criminali, quelli veri, arrivano in aereo o in macchina, comodi.

  19. vitt80 ha detto:

    Infatti io non sto criticando l’intervento della Cei, ma quello di Franceschini.
    Non è questione di trovare condivisibili o meno le parole del Vaticano. Il punto è che il Segretario di un partito che si dice laico (o mi sono persa qualche pezzo??) non può dire che le parole della Cei “valgono” più di tutto il resto: il verbo “valere” inserito in quel contesto e detto da una figura di spicco di un partito implica un giudizio anche politico, ed io non posso accettare che per avallare una tesi si debba dire “no guarda sono nel giusto perché lo dice anche il Vaticano”.
    Questa è una patologia. Finché non ci ficcheremo in testa che le questioni morali non sono appannaggio delle sottane dei preti e che la morale laica non ha bisogno di nessun avallo, non riusciremo a fare nessun passo in avanti.
    Io vorrei che semplicemente si smettesse di fare da cassa di risonanza della Cei, e si iniziasse a considerare il Vaticano per quello che è: uno Stato straniero, la cui posizione conta non più né meno di quella degli altri.

  20. batta ha detto:

    Hai ragione vitt80, ma credo che Franceschini abbia sbagliato semplicemente la formulazione del concetto. Messa così in effetti è difficilmente giustificabile.
    Ma se non ci sono pregiudizi, anche se di solito non si è allineati alle sue posizioni perchè non si potrebbe dire (una volta tanto, finalmente!) che il Vaticano ha ragione su questo specifico punto?

  21. vitt80 ha detto:

    Perché non dovrebbe avere alcuna rilevanza.

  22. roy ha detto:

    No aspetta aspetta, questa non posso non sottolinearla: “credo che Franceschini (l’uomo utile) abbia sbagliato semplicemente la formulazione del concetto” –
    Che coerenza fantastica. Se al posto di franceschini ci fosse stato uno di destra sarebbe stato crocifisso

  23. roy ha detto:

    abbiamo ricominciato con quelli che si prendono i nomi degli altri??

  24. sam ha detto:

    no roy mi dispiace, il commento è mio! Anche perchè come vedi il disegnino a fianco credo sia legato alla mia email!! non so come sia successo però!! non era mia intenzione ti prego di scusarmi!

  25. roy ha detto:

    @sam
    grazie!
    ci associamo in una censura al blogger?

  26. sam ha detto:

    yes we can

  27. DaViDe ha detto:

    Tempo addietro additai la proposta di Salvini come becera: mi trovo qui ora a scusarmi, in quanto mi sono fidato troppo di quanto una parte dell’informazione pubblica, cosa tipica in questo paese, aveva diffuso, falsamente.
    Indagando ho potuto constatare come le parole del leghista siano state stravolte. Salvini ha infatto affermato:
    “Chiederemo formalmente al presidente della Metropolitana Milanese che i primi due vagoni dei convogli siano riservati alle donne, giovani o anziane, italiane o straniere. Questo perche’ ci sono state centinaia di denuncia per molestie e per disturbo”.
    Concludendo con “Non vorremmo che fra qualche anno ci dovranno essere posti riservati alla gente per bene come i milanesi e gli italiani visto che altri non sono altrettanto educati, simpatici e carini”, riferendosi alle situazioni al limite che può osservare chiunque abbia o continua ad usufruire dei mezzi pubblici nelle grandi città e in determinati orari.
    Il video del discorso si trova anche su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=78kbyexJ278), così potete formulare un’opinione sentendo, non leggendo.

    Infine vorrei diffondere la notizia (sperando che almeno questa sia fondata!) che la proposta leghista sembra poter contare su numerosi precedenti, addirittura in Svezia e Usa.
    http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/11/Molestie_sul_metro_Stoccolma_pensa_co_9_040411042.shtml

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