Leghisti d’America

texas

foto di jmtimages su Flickr

Al grido di “Washington ladrona”, gli abitanti del Texas, profondo sud degli Stati Uniti, cominciano a far sentire la propria voce: decine di migliaia di persone il 15 aprile (“Tax Day”, il giorno in cui negli States si pagano le tasse) hanno manifestato contro il governo Obama, accusato di essere “socialista”, lamentandosi delle troppe tasse imposte dal governo federale e rivendicando l’autonomia garantita agli Stati dalla Costituzione.

Ovviamente erano in maggioranza repubblicani: ma del resto, il Texas è una roccaforte della destra e anche il più moderato riformista texano verrebbe considerato un acceso conservatore, una volta superato il confine verso nord.

C’è chi è anche arrivato a minacciare la secessione dagli Stati Uniti: ma le probabilità che scoppi una seconda guerra di secessione sono solo teoriche e il rischio è inesistente. In un Paese così patriottico come l’America, nessuno potrebbe invitare all’uso della bandiera a stelle e strisce come carta igienica, senza rischiare il linciaggio da parte dei suoi stessi sostenitori.

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12 risposte a Leghisti d’America

  1. DaViDe ha detto:

    Infatti come carta igienica hanno già usato la union jack🙂
    La storia va studiata….

  2. wowbagger42 ha detto:

    Fino agli anni ’70-’80 era una roccaforte democratica, ora è repubblicano…
    Ovviamente è solo una boutade, ma non sono nuovi a sbalzi d’umore questi texani!
    http://www.lsjunction.com/docs/secesson.htm

    p.s.: tempo fa ti saresti bollato da solo come vagamente razzista, condannando frasi un poco banali e con qualche pregiudizio… (inoltre secondo me il confine è quello est-nord-est, non quello nord!)

  3. wowbagger42 ha detto:

    Potrebbe nascere un fraintendimento: la boutade non è che erano democratici, è quella del senatore che teme per la sua poltrona.

  4. batta ha detto:

    Union jack, Stars and stripes… ben diverse tra loro, direi!
    Non erano molto fedeli alla prima, darebbero la vita per la seconda.

    Quando sei negli Stati Uniti ti colpisce il loro patriottismo, all’inizio pensi che siano un po’ esagerati… poi ti accorgi che forse è proprio questa la loro forza.

    PS:wowbagger la mia era una boutade, come diresti tu!🙂

  5. DaViDe ha detto:

    Ben diverse tra loro?

    Hanno preso la bandiera della loro nazione e l’hanno bruciata.
    Si sono dati una bandiera loro, ora la difendono.
    Potevi obiettare che le colonie erano un miscuglio di popoli, che non erano tutti propriamente inglesi e che quindi la union jack non rappresentava per loro una serie di valori condivisibili; ma non puoi dire “ben diverse tra loro”.

    Affermare quello che tu hai detto significa giustificare che una comunità di individui possa bruciare la bandiera della propria nazione, bandiera che è stata loro data per nascita e in seguito ad una conquista (per di più i colori scelti da un conquistatore straniero) e difendere con orgoglio (a tuo giudizio giustificato) una bandiera scelta con libera autodeterminazione.
    Giustifichi che un padano difenda il suo vessillo, a discapito del tricolore.

  6. Harlequin ha detto:

    Quindi, ben venga il Texas secessionista?
    Bah, ridicolo.
    Sebbene…”Chuck Norris ha organizzato la prima riunione delle milizie per la secessione del Texas dagli Stati Uniti d’America”!
    Quindi, attenzione a schierarsi contro di lui!
    Se Chuck Norris approva questo articolo, forse – e dico forse – l’autore verrà risparmiato da una morte lenta e dolorosa. Avrà la fortuna di averne una veloce e indolore.

    Tornando seri…
    “Un sondaggio della Rasmussen, pubblicato sul sito conservatore Drudge Report (il primo che aveva parlato di secessione del Texas) riferisce che il 75% dei texani sono contrari alla secessione e affermano che, nel caso fossero chiamati ad esprimersi, voterebbero per restare nell’Unione.
    Il sondaggio rileva anche che solo il 31% della gente del Texas ritiene che lo Stato abbia il diritto di secedere. A favore della secessione si sono detti il 18% dei texani, mentre il 7% si e’ detto incerto”. (Ansa).

    Se facessero un sondaggio del genere nel Nord Italia, non sono sicuro che i risultati sarebbero gli stessi.
    PS ma una volta i texani non avevano da sorvegliare la frontiera con il Messico, anche con gruppi simili alle nostre ronde?
    Altrimenti potrebbero sempre dedicarsi alla caccia all’armadillo, come il buon vecchio George Walker.

  7. marianna84 ha detto:

    Faccio notare a Messer Davide che i suoi commenti sono maggiormente insensati di quelli di un tebano cacciato per eccesso di patriottismo…

  8. batta ha detto:

    Scusate ma visto che non sono stato chiaro lo dico esplicitamente: non sono a favore della secessione del Texas dagli USA, nè penso che questa avverrà mai! Mi sambrava evidente da ciò che avevo scritto, ma evidentemente non era così…

  9. Mich ha detto:

    Marianna, a te invece quanto a logica Aristotele ti fa un baffo vero?🙂

  10. DaViDe ha detto:

    Mi dispiace lei pensi questo, miss marianna.

    No batta il fatto che tu fossi contrario alla secessione del texas era chiaro sin da principio.
    Tu devi spiegare il senso della frase
    “Union jack, Stars and stripes… ben diverse tra loro, direi!”
    Cioè è lecito bruciare la prima?? Sei molto sex pistols oserei dire

  11. batta ha detto:

    No Davide era per dire che la prima l’hanno bruciata, mentre con la seconda questo non accadrà (mai, penso), perchè molto differenti sono le situazioni. I primi Stati americani erano colonie, e si sono resi indipendenti dalla loro madrepatria (come hanno fatto decine di popoli nell’ultimo secolo); è ben difficile che un singolo Stato oggi decida di secedere dagli Stati Uniti.
    Non stiamo parlando della liceità o meno, ma semplicemente di quello che è successo.

  12. DaViDe ha detto:

    Adesso ho compreso.
    Pensavo stessi esprimendo una opinione, non che ti limitassi al fatto; tutto è chiarito.
    Resta negli occhi alla fine il solito provincialismo della nostra politica: i leghisti nostrani per quanto urlino di fucili rimangono giusto alle urla; i leghisti americani sono prima riusciti con una rivoluzione a sottrarsi alla madrepatria, poi a scatenare una guerra di secessione!!! Speriamo che per una volta ci sia il due senza il tre.

    p.s. il confronto tra la lotta per l’indipendenza americana e i movimenti indipendentisti per esempio in india è un pò forzato: anche lì le situazioni era quantomeno differenti.

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