Energie su cui puntare

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Un accordo energetico degno di questo nome è quello firmato pochi giorni fa tra due imprese, la tedesca Siemens e l’italiana Ase (Archimede Solar Energy). Comprando una quota del capitale, la prima finanzia i progetti della seconda, la quale è una di quelle tante punte di eccellenza della ricerca scientifica italiana.

Nello specifico, è specializzata in una nuova forma di produzione dell’energia, di cui pochi sanno: il solare termodinamico. Sviluppato da Carlo Rubbia, consiste nel concentrare la luce solare su un tubo contenente sali particolari, capaci di raggiungere temperature altissime e di produrre così vapore per azionare delle turbine. Questa tecnologia permette persino di produrre energia di notte, grazie al buon grado di mantenimento del calore dei sali, che restano ad alte temperature per molte ore.

Come tutte le tecnologie in via di sviluppo, ha ancora notevoli margini di miglioramento e deve migliorare la resa. Ma si dovrebbe puntare su questo tipo di sperimentazione e innovazione (tra l’altro, nata da un’idea italiana), piuttosto che fare accordi con i francesi per il semplice acquisto chiavi in mano di una tecnologia già obsoleta quale il nucleare di terza generazione.

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16 risposte a Energie su cui puntare

  1. Pingback: Energie su cui puntare

  2. Harlequin ha detto:

    Ma in “rischi senza benefici” non ti eri schierato a favore del nucleare?

  3. bat59 ha detto:

    Vero @Harlequin, l’ho riletto: il blogger alla fine è ambiguo sulla praticabilità del nucleare

  4. batta ha detto:

    Purtroppo si, sono ambiguo: perchè mi è difficile prendere una posizione netta (e forse è meglio così).

    Nel senso che, come ho scritto, ritengo che il nucleare sia una fonte di energia fondamentale, e probabilmente sostituirà i combustibili fossili come prima fonte di energia nei prossimi decenni. Ma servono due precisazioni: non può essere adottata come UNICA alternativa al petrolio su cui puntare. Secondo me sarebbe una follia strategica, e purtroppo il governo pare orientato in questa direzione.

    Inoltre, secondo me è sbagliato puntare sul nucleare attuale: qui il discorso potrebbe farsi troppo tecnico, ma comunque possiamo dire che l’attuale tecnologia dei reattori nucleari (la 3°) è considerata obsoleta in tutto il mondo: NESSUNO costruisce centrali nuove, perchè si attende lo sviluppo della 4° generazione di reattori, tecnologicamente più avanzati.

    Quindi riassumendo: si al nucleare, ma non di terza generazione e non da solo, ma in sinergia con altre fonti rinnovabili.
    Esattamente la direzione opposta a quella che si sta prendendo.

  5. wowbagger42 ha detto:

    Non di terza generazione e non da solo?
    1) 4 centrali non forniscono l’energia richiesta da tutta l’Italia;
    2) no alla terza generazione? perchè? molte centrali anni ’50 non sono ancora state dismesse; tra l’altro con sole 4 centrali la gente comincia ad “abituarsi all’idea”, il che non è male mi pare;
    3) se e quando le eccellenze altrui svilupperanno una quarta generazione (che sarebbe più la prima di un prodotto nuovo: quale poi? che siamo ancora alla fase “proposte”… eh già…) potremo forse pensare di costruire anche queste ed eventualmente sostituire le “vecchie”.
    Notare che nessuna centrale “vecchia” con tecnologia epr è già entrata in funzione.
    4) NESSUNO costruisce centrali?
    E qui ho dovuto usare Google… che mi suggerisce che nessuno=48 (centrali obsolete, sì).
    Poi non so.

  6. Harlequin ha detto:

    Secondo me sul nucleare si sarebbe dovuto puntare anni fa-30?-. Al momento perchè investire su un’altra energia non rinnovabile e ormai obsoleta, per quanto funzionale possa ancora essere?
    Non è meglio investire su nuove fonti energetiche-come quella del solare termodinamico-?
    In sintesi…meglio essere un paese che segue a ruota quello che gli altri hanno fatto anni fa-per quante sicurezze possa dare-, o un paese all’avanguardia nelle “nuove energie”?
    Se seguiamo lo stesso sentiero degli altri, come speriamo di raggiungerli, se loro sono partiti prima?

  7. vitt80 ha detto:

    Mi sfugge il principio in base al quale la firma di accordi per la costruzione di centrali nucleari debba automaticamente implicare una volontà di non porre attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie energetiche alternative.
    Batta non ti viene il dubbio che una cosa non escluda l’altra e che si stia in realtà cercando di muoversi su più fronti contemporaneamente?

  8. DaViDe ha detto:

    Credo che l’unica posizione netta del blogger sia andare contro berlusconi.
    Non sarebbe affatto una cattiva posizione per carità, ma credo che critichi a prescindere

  9. batta ha detto:

    Purtroppo non mi sembra che ci si stia muovendo su più fronti.
    La scarsa propensione del governo a proporre politiche di risparmio energetico e rivolte alla salvaguardia dell’ambiente è evidente: basti pensare ai dati del Financial Times che ho citato poco tempo fa secondo cui l’Italia è il paese che investirà di meno in questo campo. Oppure al progetto di eliminare le detrazioni del 55% previste per l’installazione di energie rinnovabili, poi per fortuna ritirato.

    Non mi sembra di criticare a prescindere, ma a ragion veduta.

  10. batta ha detto:

    Ma del resto, cosa ci si può aspettare da un partito che sostiene che i cambiamenti climatici non esistono?

    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/mozione-pdl/mozione-pdl.html

    Davide, come vedi non è colpa mia, cosa dovrei fare? Stare zitto e non criticare?

  11. wowbagger42 ha detto:

    Non di terza generazione e non da solo?
    1) 4 centrali non forniscono l’energia richiesta da tutta l’Italia;
    2) no alla terza generazione? perchè? molte centrali anni ‘50 non sono ancora state dismesse; tra l’altro con sole 4 centrali la gente comincia ad “abituarsi all’idea”, il che non è male mi pare;
    3) se e quando le eccellenze altrui svilupperanno una quarta generazione (che sarebbe più la prima di un prodotto nuovo: quale poi? che siamo ancora alla fase “proposte”… eh già…) potremo forse pensare di costruire anche queste ed eventualmente sostituire le “vecchie”.
    Notare che nessuna centrale “vecchia” con tecnologia epr è già entrata in funzione.
    4) NESSUNO costruisce centrali?
    E qui ho dovuto usare Google… che mi suggerisce che nessuno=48 (centrali obsolete, sì).
    Poi non so.

  12. vitt80 ha detto:

    Batta scusa, con tutto il rispetto per il Financial Times (che comunque, con il suo continuo ed indiscriminato dipingerci come un esercito di cialtroni, inizia seriamente a dare sui nervi), mi sembra più oculato assumere una posizione sulla base delle scelte normative operate dal Governo nazionale.
    Spesso, sono quelle più tecniche e meno strombazzate su quotidiani più o meno schierati a fornire indicazioni utili.
    Non dico che questo Governo si arrovelli giorno e notte su come risolvere i problemi ambientali.
    Però vengono comunque fatti dei passi in avanti (v. per esempio il D.M. 18.12.2008, con il quale sono state attuate alcune previsioni della Finanziaria del 2008 finalizzate all’incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili: i meccanismi previsti, quali certificati verdi, scambio sul posto e tariffe fisse onnicomprensive danno sicuramente un contributo concreto alla diffusione delle nuove tecnologie).
    E’ facile uscirsene con un articolo sensazionalista dal titolo “PER IL PDL I CAMBIAMENTI CLIMATICI NON ESISTONO”.
    Un po’ più complicato è spiegare perché un decreto Ministeriale che incentiva il meccanismo dello scambio sul posto dà una mano concreta alla diffusione delle energie alternative.
    E’ vero che la preoccupazione per i cambiamenti climatici e le politiche ambientali non è sicuramente una bandiera per questo Governo, ma è altrettanto vero che qualcosa viene pur fatta, e cercare di far passare il messaggio che non si faccia assolutamente nulla per incentivare le rinnovabili non è corretto.
    O meglio, me lo aspetto da La Repubblica, non da te 🙂

  13. marianna84 ha detto:

    vitt80 1 – batta 0

  14. batta ha detto:

    Vitt80, non conosco nello specifico tutti i provvedimenti in materia ambientale (sicuramente tu sei molto più esperta in materia, mi pare di capire 🙂 ), ma guardo all’atteggiamento complessivo del governo; e sicuramente il titolo dell’articolo potrà essere sensazionalistico, ma quel che conta è la mozione, realmente presentata dal Pdl.

    @wowbagger (scusa se non ti ho risposto subito): buttarsi sul nucleare di 3° generazione solo per “abituare all’idea” non mi sembra una gran furbata, visto che non si può passare da una tecnologia all’altra in poco tempo. Vorrebbe dire passare alla 4° generazione quando ce ne sarà già una 5°, o saremo passati già alla fusione.

    Mi correggo, hai ragione: nei paesi sviluppati, 2 centrali in costruzione in Giappone, 1 in Francia e 1 in Finlandia. Ovviamente verificare tutti questi dati è difficile e spesso si trovano risultati contraddittori.
    Resto convinto del fatto che imbarcarci ora in un’impresa pluridecennale, con la sicurezza di arrivare a dei risultati quando questi saranno già tecnologicamente superati, non mi pare ciò che si chiama visione strategica di lungo periodo.

    Le eccellenze italiane in campo energetico ci sono: perchè non sviluppare “in casa” soluzioni che ci permettano di avvicinarci al nucleare di 4° generazione e poi costruire direttamente quel tipo di centrali? Bisognava fare un favore ai francesi?

    (e scusate la lunghezza!)

  15. vitt80 ha detto:

    appunto, valutiamo l’atteggiamento complessivo, che si compone di tanti fattori, e non solo delle boutades con le quali ci sollazzano i giornali 🙂

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