Congresso?

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Non ho certo una ultra-decennale esperienza di congressi di partito, ma di certo non mi aspettavo che fosse così. Sto cercando di seguirlo come avevo seguito l’Assemblea Nazionale del Pd qualche settimana fa, ma davvero non trovo grossi motivi per continuare.

Lo show di Berlusconi ieri sera è stato il solito discorso in cui ha attaccato la sinistra ed elogiato i meriti del suo governo. Niente di storico e importante, come ci si aspetterebbe dal congresso fondativo di un partito. E si prevede che domani sera possa solo replicare.

Stamattina ho seguito diversi interventi di esponenti di spicco del nuovo partito come Sacconi, Brunetta, Ronchi, la Meloni: e ho ascoltato solo una serie di richiami ai valori cattolici cui chiaramente si ispira (diciamo così) il Pdl, attacchi al partito della morte e del laicismo fondamentalista (espressione che ritengo non avere assolutamente alcun significato). La Meloni ha provato a lanciare alcuni segnali interessanti a proposito della legalità: ma è stato molto triste vedere che al suo ricordo di Falcone e Borsellino sono seguiti pochi e timidi applausi, mentre la maggior parte della platea, inquadrata, rimaneva a braccia conserte.

Insomma, tutto già scritto, tutto già detto: io mi aspettavo che in un congresso venissero fuori le vere anime di un partito, ci si confrontasse sulle linee politiche da seguire, si esprimesse con passione la propria idea di partito. Questo a me sinceramente sembra solo un grandissimo spot per il governo in carica: ed è evidente che questo partito nasce con l’obiettivo di sostenere l’azione del governo, e che il collante che tiene unite le sue componenti è il potere.

Cercherò di seguire ancora, per quanto possibile, altri interventi (perchè di dibattito non si può parlare), provando a valutarli criticamente e con imparzialità, come cerco sempre di fare. Ma un congresso così non mi sembra interessante, e neanche utile al dibattito politico.

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14 risposte a Congresso?

  1. wowbagger42 ha detto:

    Mi piacerebbe sapere se hai ascoltato il discorso, o se l’hai letto da Ismaele, che pare l’abbia sentito in versione “commentata” da Radio Radicale.
    Dato che io mi sono indignato un paio di volte per cose di cui tu non parli, credo di sapere la risposta.

    P.s.: questo partito non sostiene il governo: è già al governo.

  2. Ismaele ha detto:

    wowbagger: Il commento del cronista di Radio Radicale che riporto nel mio post è stato pronunciato a fine discorso, quando ormai Berlusconi aveva smesso di parlare. E’ stato l’unico. Per il resto tutto l’intervento è stato mandato in onda senza alcuna interruzione.

    Personalmente sono molte le cose che mi hanno indignato, ma niente che non avessi già sentito uscire dalla bocca di Berlusconi.

  3. batta ha detto:

    Purtroppo i discorsi di Berlusconi si assomigliano tutti troppo: che parli al congresso del suo partito o al Parlamento. Ho visto il discorso, e la penso come Ismaele.

    Piuttosto, tu per cosa ti sei indignato wowbagger?

  4. batta ha detto:

    Se volete seguire il congresso e non avete la Tv, vi consiglio la diretta di Repubblica su Twitter: esperimento già attuato con l’assemblea nazionale del Pd, e riproposto ora su questa pagina: http://twitter.com/redazionerep

  5. DaViDe ha detto:

    Commenti da parte di persone che ritengono le assemblee del pd qualcosa di serio e i discorsi di franceschini e compagnia bella originali e sensati, che nelle stesse assemblee vengano fuori le vere anime di un partito, ci si confronti sulle linee politiche da seguire, si esprima con passione la propria idea di partito, questi a me sinceramente sembrano davvero sparati da qual pulpito.
    Imparzialmente si potrebbe dire che quello di berlusconi è il solito discorso di una politica malata, ma evidentemente i congressi del pd non presentano i soliti discorsi anti berlusconi, non parlano dei demeriti del governo (mai dicendo un proprio merito). Loro sì che sono storici e importanti

  6. Harlequin ha detto:

    “Niente di storico e importante, come ci si aspetterebbe dal congresso fondativo di un partito”
    Invece l’assemblea nazionale del pd è stata un evento epocale, vero?
    Questo congresso è stato solo il punto di passaggio definitivo di 2 partiti e tanti piccoli gruppetti(De Gregorio, per carità!) in un solo raggruppamento.
    Processo che era partito già nel 2007, come sottolineato da Berlusconi.
    E, se l’unione fa la forza, mi sembra che, sebbene non si sia parlato di novità, non ci sia stata una svolta, il Pdl abbia compiuto una valida mossa.
    Berlusconi parlava di sondaggi che vedevano il Pdl al 43% oggi e si aspetta di crescere. Ora, magari li avrà gonfiati un pò, ma comunque resta sempre il primo partito italiano. Infatti dalle elezioni dello scorso anno si è vista la differenza tra pd e pdl.

    Oltretutto, perchè dovrebbero decidere una svolta? Sono al governo e hanno la fiducia della maggioranza degli italiani-si vedrà anche alle europee-. Chi sta dietro dovrebbe pensare a svolte decisive. Squadra che vince non si cambia, no?

    Inoltre, dall’ assemblea del Pd è uscito come leader Franceschini.
    Dal congresso del Pdl riconfermata ancora una volta la leadership di Berlusconi.
    Tra i due, chi pensate sia più forte?
    Senza contare che il Pdl può contare un domani su Fini, mentre il Pd? Bersani?

    Infine, dai commenti sui giornali, il congresso sembra aver attirato una grande partecipazione, “folle da stadio”…magari pagate dal Pdl, ma fa comunque un bell’effetto.
    L’assemblea del Pd era così affollata? Non sembrava…chissà come mai….

  7. roy ha detto:

    Ma avere – provvisoriamente, come è normale in democrazia – la maggioranza (relativa) dei voti non è come aver vinto il campionato (o il Giudizio di Dio).
    La politica, cioè la ricerca del bene comune, non finisce con una “vittoria”.
    Il signore agitato che si limita a ripetere comunisticomunisticomunisti non è uno statista nè un uomo politico.
    Lo è Gianfranco Fini: non per le sue idee, condivisibili o meno, ma perché si sforza di ragionare.
    La politica non è malata: è chi non ci crede che la vuole ammazzare

  8. batta ha detto:

    Chiariamo, non ho mai detto che i congressi del Pd sono meglio: in effetti, non c’è mai stato un congresso del Pd, se proprio vogliamo essere pignoli!
    Quella di qualche settimana fa era un’assemblea nazionale, convocata solo per eleggere un nuovo segretario, e non un congresso. (Harlequin il numero di partecipanti non conta, all’assemblea del Pd c’erano meno di 3000 invitati, mentre qui 6000. Basta sparare un numero sempre più alto e si riesce a riempire San Siro, se uno vuole)

    Da un punto di vista politico, è ovvio che il Pdl è molto ma molto più forte: è al governo, e soprattutto ha una figura come Berlusconi che riesce a governare anche la più piccola componente del suo partito. Vedremo se ci riuscirà in un partito ancora più allargato.

  9. DaViDe ha detto:

    Quando obama ha vinto le elezioni non erano la melandri e veltroni a cantare popopopopopopopopopo?

  10. Harlequin ha detto:

    Certo, la politica non finisce con una vittoria, come dice roy. Però, il signore che continua a ripetere comunisti, la sinistra è rimasta ai tempi di togliatti ecc, ha capito che in questo modo continua ad avere consensi. Quindi, perchè smettere? E poi i comunisti mangiano i bambini…
    Ma finchè la gente lo vota…Piuttosto, sono gli italiani che devono cambiare. Per poterlo fare, però, necessitano di una sinistra che li convinca, cosa che è mancata negli ultimi anni-almeno-.
    Quindi, buon lavoro a Franceschini, o meglio, buona fortuna! Il resto della sinistra non penso abbia grandi prospettive. L’unico sarà forse Di Pietro, che non è comunque un politico.

    PS: sull’assemblea del pd “Franceschini ha ottenuto 1.047 voti; il suo unico sfidante, Arturo Parisi, ne ha conquistati invece solo 92. I votanti sono stati complessivamente 1.258, meno della metà rispetto al numero di delegati che era atteso nei padiglioni della nuova Fiera di Roma per la convention democratica.”
    Ovviamente, batta, più gente inviti, più riempi i padiglioni. Ma se quelli che inviti non vengono, vuol dire che intorno a quell’evento c’è scarso entusiasmo.
    Ma “Se è notte si farà giorno”-Franceschini dixit-, no?

  11. wowbagger42 ha detto:

    Uno dei limiti del pdl, è l’assenza di dialogo.
    Ho visto succedersi sul palco più di un illustre Carneade all’assemblea del pd: posso giurarlo, non c’era nessuno ad ascoltare cosa dicessero, tutti giravano per la sala e parlavano irrispettosamente ad alta voce. Ora, siccome l’evento era confinato sul terzo riquadro del servizio active di un telegiornale satellitare (non dico il nome perchè è una piattaforma bolscevica), credo di essere stato l’unico a sentire cosa stessero dicendo. Utile.

  12. DaViDe ha detto:

    i principi cardine del pdl sono stati espressi oggi, bastava aspettare.
    Sul loro valore (soprattutto di alcuni, tipo la difesa della democrazia) ci sarebbe molto da dire, ma intanto sono stati espressi, con buona pace del blogger.

    P.S. Berlusconi non è sicuramente un politico, chiaro a tutti. Ma è un comunicatore incredibile, la folla era in visibilio, anche se il mattatore degli applausi è stato credo Brunetta

  13. roy ha detto:

    “la folla era in visibilio”.
    come quella che si vede in alcuni documentari berlinesi di circa settanta anni fa.
    e anche il visibiliato di quei tempi continuava a ripetere che avrebbe liberato i suoi concittadini dal pericolo comunista.
    mi colpisce che nessuno – oggi – provi a ragionare di quanto sia intrinsecamente comico il modo di parlare del visibiliato presidente del pdl.
    quelle pausette prima dell’ultima parola, quegli scattini della voce, la forma a coppetta della mano salvifica.
    sono pari pari equivalenti agli sforzi isterizzanti del visibiliato tedesco di allora e alle mani sui fianchi e al labbro inferiore estrovertito del visibiliato italiano della stessa epoca.
    non voglio aspettare altri quindici anni per sorridere delle pose berlusconiane: mi fanno ridere, adesso

  14. DaViDe ha detto:

    “la folla era in visibilio”.
    come è quella durante i V-Day, come era quella berlinese per Kennedy e Obama, come quelle moscovite per Putin, quelle inglesi per la regina, come non è quella a certi convegni già citati. Cos’è, sono tutti specchi di dittature tranne l’ultimo evento?
    Invece di soffermarsi sulla voluta “dimenticanza” di una opinione chiara sul biotestamento o di una risposta alle frecciate di Fini, ci soffermiamo su “quelle pausette prima dell’ultima parola, quegli scattini della voce, la forma a coppetta della mano salvifica”??
    Sono normali gesti comunicativi roy, se a te fanno venire in mente solo dittature, non hai mai visto una conferenza di Obama o l’intervista a Saviano

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