Bio-testamento non vincolante

testamento-biologico

In Senato è stato approvato un emendamento per cui le dichiarazioni anticipate di trattamento (il cosiddetto testamento biologico) non saranno più vincolanti. Nonostante la presenza di dichiarazioni scritte e sottoscritte di una persona nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, di non volersi avvalere di una cura medica, i medici potranno discrezionalmente scegliere di applicarle un trattamento medico.

Chi sostiene questa posizione si nasconde dietro il paravento che idratazione e nutrizione non sono cure mediche, ma semplice sostegno vitale: ma questa teoria è contraddetta da tutti gli studi e le associazioni di medici nel mondo. Tutti gli addetti ai lavori sanno che, per esempio, inserire un sondino naso-gastrico richiede complesse procedure mediche e perciò è considerato una cura. Non c’è dibattito nella comunità medica: solo in Italia è possibile che una evidenza scientifica venga sovvertita con una legge.

Che dire poi dell’annullamento della volontà del singolo, a favore di una volontà di Stato. Gli autori di questa legge si dichiarano liberisti, ma impongono il pensiero di alcuni alla totalità dei cittadini, realizzando ciò che nelle vere democrazie sarebbe un incubo. Lo sappiano tutti, da quando entrerà in vigore questa legge la nostra volontà conterà molto meno. Lo sappiano coloro che sostengono sempre e comunque questo governo, e se ne ricordino nello sciagurato caso (e non glielo auguro) in cui un loro parente o amico dovesse trovarsi nella situazione di non poter decidere della propria vita.

Qui non si parla di scelte politiche, o economiche, su cui possono esserci posizioni diverse e su cui mi aspetto di non trovare una posizione comune con chi la pensa diversamente da me. Qui si parla di legalità, e di libertà personale. Non capisco, davvero, come si possa sostenere e approvare una legge così.

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14 risposte a Bio-testamento non vincolante

  1. franca ha detto:

    Purtroppo siamo un paese teocratico ed i nostri parlamentari non legiferano per le persone ma per il vaticano.
    Mi vergogno di essere italiana….
    La volontà delle persone prima di Stato e chiesa !
    W la costituzione –
    Art. 32.:
    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

  2. batta ha detto:

    Mi chiedo come faccia lo stesso Governo a dare più ascolto alle richieste della Chiesa che ai sondaggi…

    Grazie per il commento Franca!

  3. petronio ha detto:

    Batta e Franca, avete – secondo me – centrato in pieno il problema. L’ingerenza della Chiesa nella politica sta diventando veramente insopportabile. Bagnasco ha definito “insolenti” le critiche mosse al Papa sulla questione del preservativo. La cosa mi irrita profondamente perché, nel momento in cui il Papa fa politica, io devo avere il diritto di trattarlo come qualunque altro politico, e nessuno mi deve imporre di tributargli un rispetto maggiore solo perché è il capo della Chiesa. Se Berlusconi dice quella che secondo me è una fesseria, nessuno mi rimprovera se dico che ha detto una fesseria. E allora perché se dico che il Papa ha detto – secondo me – una fesseria, devo essere definito “insolente”? Termine odioso e illiberale, retaggio di un passato di diseguanglianza, paternalismo e prevaricazione. Io, da cittadino Italiano, pretendo (e sottolineo pretendo) la laicità dello Stato. L’opinione del Papa, sempre e comunque legittimamente esprimibile, deve però rimanere solo una opinione come tutte le altre, senza che le si debba tributare alcun rispetto o credibilità maggiore. E trovo scandaloso che nessuno in Italia, nemmeno le anime socialiste e laiche, abbiano osato esprimere pareri contrari alle dichiarazioni sul preservativo come è avvenuto in tutto il resto d’Europa. Facciamo qualcosa per difendere la nostra libertà di opinione!

  4. Harlequin ha detto:

    Rimango basita…
    Mi aspettavo, dopo il caso Englaro, una mossa simile, ma ritenevo che non sarebbe stata conveniente per il governo. E invece…

    Le dat non sono più vincolanti? Probabilmente il comune cittadino non avrà una grande conoscenza scientifica-medica, quindi qualcun altro-esperto- potrà decidere per il suo bene in maniera più consapevole. Non mi sembra un buon motivo per svilire la volontà del cittadino. Non sarebbe meglio se ricevesse tutte le informazioni possibili -che magari non capirà, ma va bè…- dal medico e poi decidesse di testa sua cosa fare?

    “Ci fermiamo alla non obbligatorietà – sottolinea Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – per non rendere questa legge soggetta a interpretazioni. Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”.
    Capisco che, se una persona dovesse avere già espresso il suo volere e si scoprissero nuove terapie, sia necessaria per il medico la possibilità di intervenire. Però senza rischiare di subire un trattamento per anni senza possibilità di miglioramento, in attesa di terapie innovative.

    Quagliariello ha spiegato che “esiste una differenza fondamentale fra la liberta’ e il diritto: ho la liberta’ di tagliarmi un braccio ma non il diritto di chiedere che mi sia tagliato in strutture ospedaliere”. E ha invitato tutti “a leggere bene la legge e considerarla nel suo insieme: l’articolo 1 vieta l’accanimento terapeutico e, in casi nei quali non vi e’ alcuna speranza di ripresa, il medico e’ tenuto a interrompere tutti i trattamenti. La legge volutamente non specifica trattamenti ’sanitari’. Ma chi decide da quando la vita non e’ piu’ degna di essere vissuta? Il pericolo che non dobbiamo correre e’ quello di introdurre il concetto di vite degne e meno degne. Questa e’ una legge di compromesso”.
    1)Se ho la libertà di tagliarmi un braccio, ma non ne ho la possibilità perchè sono paralizzato, non posso delegare a qualcun altro questo compito?
    Vorrei che questo fosse un mio diritto.
    2) Con trattamenti non si intende l’alimentazione forzata, perchè infatti “è un crimine lasciar morire di fame e di sete una persona!”
    A parte il fatto che una persona in stato vegetativo non mangia e non beve, ma il materiale organico inviatogli nell’organismo è forzato verso lo stomaco. Se si scrivesse “il paziente aveva espresso la volontà di non essere alimentato tramite un canale che, attraverso naso, faringe ed esofago arrivi nello stomaco”-altamente invasivo- forse lo troveremmo meno strano di un’espressione come “il paziente aveva espresso la volontà di morire di fame e di sete”… Soprattutto non può ottenere miglioramenti da questo “trattamento”, può solo prolungare la sua vita. E qui c’è la domanda fondamentale…ma è vita? Non è piuttosto un’agonia?
    3)Chi può decidere quando la vita non è più degna di essere vissuta??? Sono io che decido se vale la pena di vivere la mia vita! L’uomo ha il libero arbitrio? E allora, può scegliere di morire???

    Sono posizioni personali, però se ognuno fosse libero di scegliere, anche chi è favorevole a preservare la vita in tutte le sue forme, potrebbe farlo. Affari suoi…

    Le posizioni della Chiesa sono forti nella politica del nostro paese. Dovremmo prendere esempio da altri stati, veramente laici-l’Olanda sarebbe il massimo!-. La sfortuna è che posizioni filoclericali sono rappresentate sia nella maggioranza che nell’opposizione. E capisco la scelta di Franceschini di lasciare ai senatori del Pd “libertà di coscienza” su questo argomento, ma non sarebbe stato meglio pretendere un allineamento alla posizione predominante del partito? Mi sembra mancanza di coraggio…una posizione simile al “ma anche” veltroniano.

    Ultimo appunto sulle dichiarazioni del Papa…
    Certo, il preservativo non serve a curare l’HIV, ma ne limita la diffusione, almeno!
    Magari unito ad una minima educazione sessuale, visto che a volte, in seguito a distribuzioni di questo contraccettivo, certa gente non sapeva cosa farne-un minimo di fantasia, tolte le banane, dove va???-.
    Eh, sì che il Papa aveva richiesto un dossier sul preservativo come strumento di prevenzione per l’Aids a Novembre 2006…Non capisco…non ha studiato bene???
    Poi, per carità, ha detto molte altre cose corrette, ha sottolineato l’impegno della Chiesa nelle zone dove la malattia è più forte, la vicinanza ai malati ecc. Però, rischia di passare solo la frase sbagliata, o strana, non so come definirla…

  5. marianna84 ha detto:

    Sono basita per la banana…babaù?
    Forse bertuccia…no, babbuino.

  6. vitt80 ha detto:

    propongo un passaggio ulteriore:
    rendere non vincolante il voto dei cittadini alle elezioni, visto che evidentemente non hanno la competenza necessaria a scegliersi i propri rappresentanti.

  7. roy ha detto:

    mi pare che sulla non vincolatività del voto si stiano facendo dei passi avanti, attraverso la pubblica dichiarazione di inutilità del parlamento da parte dell’uomo con l’asfaltatura in testa

  8. wowbagger42 ha detto:

    “Se ho la libertà di tagliarmi un braccio, ma non ne ho la possibilità perchè sono paralizzato, non posso delegare a qualcun altro questo compito?
    Vorrei che questo fosse un mio diritto.”

    Vai a Singapore, tanto là – a parte mangiare le cicche – puoi fare tutto quel che ti pare di te stesso.
    Altrimenti rimani qui, che se si va avanti così magari un giorno potrai eleggere i tuoi rappresentanti col televoto, rovinando il paese standotene comodamente seduto sul divano di casa.

  9. batta ha detto:

    “i was watching a television program before, with a kind of roving moderator who spoke to a seated panel of young women who were having some sort of problem with their boyfriends – apparently, because the boyfriends had all slept with the girlfriends’ mothers. and they brought the boyfriends out, and they fought, right there on television. toby, tell me: these people don’t vote, do they?”

  10. vitt80 ha detto:

    batta scusa una piccola provocazione: avevi detto che avresti volentieri seguito i lavori di un congresso di Forza Italia (o Pdl, fa lo stesso) appena ce ne fosse stato uno.
    Ce l’hai il fegato di seguire quello in corso oggi?

  11. alice ha detto:

    Molto provocatorio.. Chissà se le teste pensanti della destra, in occasione del congresso del Pdl, riusciranno a partorire idee del medesimo tenore di quella sul testamento biologico. Mi sento in una botte di ferro: modello vergine di Norimberga.

  12. DaViDe ha detto:

    Precisazione: il diritto all’integrità fisica è limitatamente – sottolineo limitatamente – disponibile, in quanto (art 5 c.c.) sono vietati gli atti di disposizione del proprio corpo quando cagionino una diminuzione permanente della detta integrità fisica.
    L’integrità è disponibile solo quando l’atto di disposizione del corpo sia funzionale alla salvaguardia della salute.
    Nel concreto, non è tuo diritto pretendere l’amputazione di un braccio sano! Se sei paralizzato, sei costretto a mantenerlo attaccato. Se il braccio è in cancrena, te lo tolgono lo stesso, con o senza consenso.
    Se il tuo braccio è sano, la tua integrità fisica è indisponibile. Come la vita.

  13. Harlequin ha detto:

    Lasciando perdere l’amputazione degli arti, se sei a letto paralizzato, puoi comunicare solo muovendo gli occhi e non hai possibilità concrete-salvo miracoli- di miglioramento, dovresti rimanere così perchè la tua integrità fisica non è in pericolo?
    Se, però, io dovessi ritenere questa esistenza svilente, indegna, non potrei desiderare la sospensione dei trattamenti? No, perchè la mia “integrità fisica è indisponibile”?
    Allora, quando uno si suicida dovrebbe subire una condanna postuma per omicidio?
    Non mi sembra sensato…non voglio imporre la mia posizione, solo vorrei che si lasciasse ad ognuno la possibilità di scegliere secondo le proprie idee.
    Si svilisce la volontà del cittadino, tra poco anche su questioni come il voto potrebbe finire così.

    Su Singapore, ora il governo locale ha legalizzato i “rimborsi” per la donazione di organi da persone ancora in vita. In questo caso mi sembra un pò eccessivo, penso ci sia un rischio concreto di abusi. Halimah Yacob, parlamentare dissidente, ha sottolineato che molti lavoratori immigrati colpiti dalla crisi economica e rimasti senza lavoro potrebbero essere indotti a donare organi per sopravvivere. “Per un lavoratore straniero che versa in condizioni disperate – afferma – un rimborso di 10mila dollari di Singapore [circa 6.600 dollari Usa] sono un’attrattiva non indifferente rispetto alla prospettiva di tornare a casa a mani vuote”.
    Ah, il rimborso varia secondo la domanda, quindi valutate bene in quale periodo “donare” un rene!

  14. roy ha detto:

    Al congresso! al congresso!
    Riprendo un commento di un lettore di corriere.it a proposito dello scenario con la personcina che ieri si agitava sul palco chiedendo di liberare l’Italia dal comunismo (non me ne ero accorto, dovrei smettere di leggere libri e guardare solo retequattro…):
    “un uomo piccolo che lo schermo televisivo fa sembrare grande”

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