Ultimi momenti

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Ci siamo, quindi. Il Governo ha varato in Consiglio dei Ministri il tanto discusso e temuto decreto per cercare di fermare la morte di Eluana Englaro.

Un decreto-legge di un solo articolo: «In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi».

Continuo a chiedermi come sia possibile pensare di bloccare l’esecuzione di una sentenza attraverso un provvedimento normativo retroattivo. Per non parlare degli aspetti morali, politici e di opportunità istituzionale che rendono assolutamente incomprensibile la strategia (se di strategia si può parlare) del Governo. Qualcuno suggerisce che si tratti di una mossa disperata: si emana un decreto sapendo che il capo dello stato non lo firmerà, per avere la coscienza a posto nei confronti della Chiesa e scaricare poi le responsabilità su Napolitano.

(In tutto questo, la sinistra parla della candidatura di Bersani alla guida del partito.)

Nonostante il trattamento di riduzione dell’alimentazione sia già cominciato, nonostante Napolitano abbia fatto sapere che probabilmente non avrebbe firmato un decreto, e nonostante lo stesso Berlusconi abbia in passato espresso notevoli dubbi personali sull’opportunità di un intervento legislativo d’urgenza, il decreto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri: evidentemente le pressioni sono state fortissime e alla fine il Governo ha ceduto. Creando così secondo me un pericoloso precedente, che poco ha a che fare con la democrazia. 

Prima di entrare in vigore (e non si sa con quali effetti) il decreto deve essere firmato dal Presidente Napolitano. Spero che ci pensi bene e che faccia la scelta giusta.

(post in aggiornamento)

15.27 : Vaticano: “Governo coraggioso, ci hanno ascoltato”

15.32: si scade nel ridicolo. Come può Berlusconi permettersi di dire “Eluana potrebbe fare figli”?

16.09: Berlusconi ha detto: “Il decreto legge è ispirato al lavoro di molti costituzionalisti e in particolare all’intervento del presidente emerito della Consulta Onida”. Il quale ovviamente subito dopo ha smentito: “Hanno strumentalizzato le mie parole, disconosco nella maniera più assoluta qualunque mia partecipazione alla stesura del testo di un decreto legge che non ritengo nemmeno di commentare”

16.30: Napolitano: “Non firmo decreto: è incostituzionale”

“Ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente – spiega una nota del Quirinale – ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto”

16.51: mi sembra di capire, dai commenti che leggo in rete e dai numerosi sondaggi sul tema, che questo decreto potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang per il Governo. Nonostante la grande offensiva mediatica del Vaticano, sembra che siano in maggioranza le persone che sostengono la scelta del padre di Eluana e soprattutto che non avrebbero voluto vedere un intervento del Governo. Questo potrebbe far perdere dei consensi a Berlusconi, nonostante si sia assicurato l’appoggio della Chiesa.

17.15 Gianfranco Fini, presidente della Camera, si dice “preoccupato che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l’invito del capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico”

17.23: Vaticano: “Delusi da Napolitano”

18.27: Il gruppo dei senatori del Pdl è al lavoro in queste ore su un disegno di legge per affrontare la vicenda di Eluana. Il ddl potrebbe essere presentato già stasera.

Voglio vedere se riescono ad approvare una legge in due giorni. E comunque il procedimento di interruzione dell’alimentazione di Eluana è già iniziato. E comunque resterebbe il problema di come fermare l’esecuzione di una sentenza con una legge. E comunque, è vero che servirebbe una legge per colmare l’evidente vuoto legislativo, ma un intervento di questo tipo sarebbe il più sbagliato, perchè preso sull’onda dell’emozione, riferendosi a un caso concreto, e stilato in fretta. Proprio ciò che non ci vuole.

18.40: Convocato per le ore 20 un nuovo Consiglio dei ministri

23.50: Dopo appena dieci minuti di riunione, il Cdm ha dato il via libera al ddl per intervenire sul caso Englaro. Il testo recepisce le linee del decreto d’urgenza approvato questa mattina dal governo. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge, che verrà discusso a partire da lunedì mattina, salvo cambiamenti.

 

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7 risposte a Ultimi momenti

  1. bat59 ha detto:

    Non entro nel merito della tragica vicenda della ragazza in stato vegetativo permanente da diciassette anni.
    Ma leggo questa norma, che dice: “l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati”.
    Il che significa che se in ospedale mi vogliono dare le mele cotte, che non mi piacciono, o dopo una donazione di sangue mi vogliono dare un cappuccino, di cui non ho voglia, o, ancora – in mancanza di una clausola di esclusione espressa – alla mensa scolastica vogliono dare a un bambino un qualsiasi cibo o bevanda, “l’interessato non può in alcun caso rifiutarlo”.
    Viva l’ignoranza.

  2. vitt80 ha detto:

    Violerò la netiquette con la lunghezza del mio commento.
    Me ne scuso, ma devo.
    Io credo che si debba essere tutti molto, ma molto, ma molto tristi.
    In primo luogo, perché abbiamo un Presidente del Consiglio che evidentemente ignora la differenza tra una legge ed un provvedimento (la prima, di competenza del Parlamento, dovrebbe essere generale ed astratta; il secondo, di competenza della Pubblica Amministrazione, incide su fattispecie singole e ben individuate. C’è una ragione se qualche guascone del ‘700 si è inventato il giochino della divisione dei poteri, ma non vorrei scadere nell’accademico).
    In secondo luogo, ritengo che tutti noi dovremmo essere molto preoccupati per la prova di muscoli che Berlusconi sta fornendo.
    Questa arroganza, questa protervia, questo ostentato disprezzo e questo fastidio sfoggiato nei confronti di quel sistema di contrappesi che la Costituzione ha disegnato per garantire la libertà di tutti contro i deliri di onnipotenza di qualche sciagurato (che lungimiranti i padri costituenti) sono raccapriccianti.
    Berlusconi considera le Istituzioni (o meglio, le Istituzioni che non si risolvano nella sua persona) una semplice vischiosità del sistema.
    Non lo avrei mai detto fino ad oggi, ma se non è questa la prova che si sta andando verso un regime autoritario, davvero non so immaginarmene altre (i carri armati per il centro di Roma? dobbiamo proprio aspettare questo?).
    Moltissimi anni fa, Norberto Bobbio scrisse un illuminante articolo su Repubblica, in occasione dell’elezione di Bettino Craxi a Segretario del Partito Socialista.
    L’elezione avvenne per acclamazione.
    In quell’occasione, Bobbio parlò di ferita alla democrazia. La ragione era semplice: l’essenza della democrazia, spiegava il filosofo, sta non tanto e non solo nel riconoscimento del diritto/dovere della maggioranza di decidere, quanto piuttosto nella procedimentalizzazione ed istituzionalizzazione delle chances concesse alle minoranze per esprimere e far valere il loro dissenso.
    Su mille presenti, 999 possono esprimere un parere, ed una sola persona può essere di diverso avviso. In democrazia, quei 999 hanno il diritto/dovere di far prevalere la propria decisione: ma quel singolo deve avere il diritto ed il modo di esprimerla. Altrimenti, non c’è democrazia.
    Oggi, ci troviamo di fronte ad una fattispecie in tutto e per tutto simile. Un singolo padrone (peraltro nemmeno confortato dall’approvazione dei più, a quanto sembra) ha deciso per tutti, e lo ha voluto fare secondo modalità procedurali (l’approvazione di un decreto legge) che precludono alla radice all’opposizione ed a chiunque altro sia fuori dal Governo di dire la propria.
    A prescindere da quella che sarà l’evoluzione di questa vicenda (tristissima in ogni caso), è questa l’attitudine mentale che deve preoccupare: l’atteggiamento di chi vuole spazzare via, nelle questioni ritenute importanti, i meccanismi che consentono a tutti i soggetti qualificati di esprimere la propria opinione.
    Stiamo semplicemente assistendo allo spettacolo desolante di un ometto rozzo ed arrogante che calpesta secoli di civiltà politica, istituzionale e giuridica.
    Ed allo spettacolo ancora più avvilente di un’opinione pubblica che non comprende la gravità di quello che stiamo vivendo.
    Dovremmo essere tutti profondamente addolorati.

  3. teo ha detto:

    Lo sdegno dell’opinione pubblica (subito strumentalizzato dall’opposizione) è però cosa diversa rispetto allo sdegno di fini, mettiamolo in chiaro.
    Nel decreto a mio giudizio, peraltro mal formulato come ha precisato bat59, ritengo non sussistano nè necessità nè urgenza….
    Credo che ci si debba fermare a questo aspetto, lasciando da parte lo sdegno pubblico: per quanti si sdegnano, altri si rallegrano è la verità dei fatti.
    Comprensione ed appoggio sono condivisibili, ma non ci troviamo di fronte ad un altro caso welby.

  4. vitt80 ha detto:

    @ teo: non ho capito né il riferimento allo sdegno, né cosa c’entri Welby.

  5. roy ha detto:

    Agli spiriti religiosi dell’ultima ora (decreto d’urgenza… sciacalli… è da quattordici anni che si discute di questo caso) segnalo, senza averne verificata – mi mancano i mezzi – la coerenza teologica e con eventuali altre disposizioni canoniche e eccelsiastiche, il Canone 2278 del Catechismo: “L’interruzione di procedure mediche onerose e pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e le capacità, o, altrimenti da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente” .

  6. teo ha detto:

    @vitt: il mio riferimento allo sdegno è presto detto.
    Dato il carattere della vicenda, strettamente personale ed è difficile entrare in merito alla questione senza cadere in errore o nella banalità, ritengo che le critiche al provvedimento debbano essere mosse dalla mancanza di requisiti dello stesso, non dal fatto che provoca sdegno in parte della popolazione, perchè si può sempre ribattere che l’altra parte è favorevole.
    Personalmente, appoggiando Feltri e quanto scrive Roy sopra, bisogna pensarci molto prima! Sono decenni che si parla di testamento biologico e nessun governo che abbia ancora presentato un progetto valido e chiaro. In mancanza di questo è difficile valutare diversi casi: la vicenda welby, a questo accennavo, secondo me presentava meno dubbi. Ma è un parere personale

  7. Petronio ha detto:

    Perfettamente, totalmente, assolutamente d’accordo con vitt80. La tristezza mi pervade.

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