La crisi invisibile

discoteca

 

Siamo giornalmente bombardati di notizie catastrofiche sulla crisi economica: “Le borse scendono, bruciati miliardi di euro! Europa in recessione!”
Ma voi la vedete questa crisi nel mondo reale?

Tutti ne parlano, le conversazIoni al bar o sul treno si sprecano, ma poi la gente che fa? A me sembra che segua una mentalità che si è andata diffondendo negli ultimi tempi, e cioè risparmiare su tutto il possibile, anche sul cibo, anche su beni primari, ma poi non rinunciare al superfluo. Ma del resto, non diceva Wilde che “Niente è più indispensabile del superfluo”?

Basta osservare per rendersene conto: il mercato dei cellulari e dell’abbigliamento di moda tra i ragazzini non conosce crisi; vuoi fare un aperitivo e i bar sono tutti strapieni, durante il weekend ma non solo; vuoi andare in montagna e devi chiamare 10 alberghi prima di trovare una camera, perchè sono tutte prenotate.

Forse non c’è bisogno che Berlusconi si affanni tanto per invitare gli italiani a consumare: ci pensano già da soli.

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8 risposte a La crisi invisibile

  1. vitt80 ha detto:

    condivido molte cose Batta, però non bisogna sottovalutare la congiuntura davvero difficile attraverso la quale stiamo TUTTI passando, chi con più, chi con meno consapevolezza.
    io faccio l’avvocato e per fortuna il mio lavoro va bene, ma alcune delle società per le quali prestavano consulenza dei miei colleghi, nella pianura pontina (che fino a pochi anni fa era zona industriale davvero ricca), sono fallite.
    risultato: nel caso specifico, meno entrate per un avvocato (che non è una tragedia, mi rendo conto) ed una quaratina di famiglie sulla strada.
    questo mi sembra decisamente più grave.
    non credo che quelle famiglie affolleranno gli alberghi di montagna nei prossimi week end.
    non voglio essere qualunquista, ma trovo pericoloso il sottovalutare quello che sta accadendo intorno a noi, sperando che la soluzione di tutto si potrebbe trovare in un po’ più di morigeratezza.

  2. batta ha detto:

    Non voglio sottovalutare quello che sta accadendo, so che per alcuni gli effetti di questa crisi si faranno sentire in modo molto pesante (è quello che tu raccontavi); ma a volte non hai l’impressione che quello che vediamo con i nostri occhi sia diverso da quello che ci viene detto, magari da giornali e telegiornali che amplificano un po’ le notizie?
    Si potrebbe pensare a un paragone tra la notizia della crisi economica e la notizia del clima di insicurezza in Italia diffusa a inizio anno.

    L’insicurezza degli italiani è sparita in un lampo, subito dopo le elezioni. Che fine farà la crisi?

  3. vitt80 ha detto:

    purtroppo temo che siano due fenomeni diversi.
    sicuramente anche sulla questione economica c’è stata dell’amplificazione, ma qui non siamo di fronte ad un fenomeno di dimensioni nazionali, che quindi i mezzi di comunicazione italiani possono gestire a loro piacimento, decidendo a priori l’effetto che vogliono ottenere sul pubblico.
    nel caso della crisi economica, si è innescato un fenomeno mondiale, che difficilmente potrà essere influenzato dalle dialettiche politiche o giornalistiche locali (o localistiche).
    pochi giorni fa, Telecom ha annunciato 4.500 esuberi.
    molte aziende straniere attive in Italia hanno intenzione di tagliare il personale (mi viene un nome su tutti, General Motors, che a Torino dà lavoro ad un sacco di persone), gli investimenti in tutti i settori più importanti dell’economia stanno subendo un rallentamento, e sarà così per un po’.
    le aziende hanno poca liquidità, hanno bisogno di fare cassa, e si sa che la prima cosa che viene tagliata, quando c’è bisogno di soldi, sono i dipendenti.
    sicuramente la crisi rientrerà, ma non in un lampo.
    e, altrettanto sicuramente, non di certo per il semplice esaurirsi di una tornata elettorale.

  4. roy ha detto:

    E se non avessimo (avessero) capito niente?
    E se invece del lavora-consuma-crepa ci fosse un’altra via possibile, quella dell’austerità, unita alla crescita dei beni immateriali (relazioni umane, cultura, rispetto per l’ambiente)?
    “il mezzo per contrastare alle radici e porre le basi del superamento di un sistema che è entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di quel sistema i cui caratteri distintivi sono lo spreco e lo sperpero, l’esaltazione di particolarismi e dell’individualismo più sfrenati, del consumismo più dissennato; austerità significa rigore, efficienza, serietà, e significa giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto e pagato finora, e che ci ha portato alla crisi gravissima i cui guasti si accumulano da anni e che oggi si manifesta in Italia in tutta la sua drammatica portata”
    Ma – per ora – non dico chi lo ha detto, magari qualcuno lo indovina

  5. wowbagger42 ha detto:

    Berl…

  6. batta ha detto:

    E’ valido cercare la frase intera su Google?🙂
    No perchè si trova…

    Di certo la risposta fa riflettere.

  7. roy ha detto:

    @wowbagger42
    è inquietante e davvero non ci avevo pensato, ma quelle prime lettere coincidenti mi fanno rabbrividire

  8. roy ha detto:

    E’ una citazione è di Enrico Berlinguer, discorso al Teatro Eliseo di Roma del 15 gennaio 1977

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