Social card

social-card

 

Continuo a pensare che molte delle misure prese da questo Governo si riducano a dei semplici spot: tanta immagine e sensazione, poca sostanza.

Questa fantomatica Social card (il nome è in inglese, notate: fa figo di questi tempi; chiamarla carta-povertà non sarebbe stata la stessa cosa) mi sembra un esempio paradigmatico di questa tendenza. Il suo lancio è stato accompagnato da una grande copertura mediatica, e ha l’aspetto di una carta di credito (status simbol per molti), ma poi alla prova dei fatti quali saranno i suoi effetti?

Cominciamo subito dicendo che hanno diritto alla carta gli over-65 e le famiglie con bambini piccoli, e che ci sono precisi requisiti di reddito massimo: più o meno 6000 euro all’anno. 500 euro al mese. E’ durissima andare avanti con questa cifra, quindi io penso che 40 euro in più al mese (+8%) possano fare molto comodo a qualcuno. Meglio di niente, su questo non c’è dubbio. 

Per dire che sono assurde e strumentali le proteste di chi isinua che con 40 euro al mese ci si comprano le sigarette e il pane: quelli de “Il primo cerchio” hanno fatto un rapido calcolo, scoprendo che con 40 euro si comprano:

10 euro= 10 Kg di pasta
10 euro= 10 bottiglie di passata di pomodoro da 700gr.
10 euro= 50 uova
10 euro= 6,3 Kg di lattuga 

Detto questo, resta comunque il fatto che non è questo il modo più intelligente per spendere 450 milioni all’anno (tanto costerà la carta allo Stato), se si volesse davvero avere effetto sull’economia. 

Infine i problemi pratici, da non sottovalutare: la procedura di richiesta della carta è abbastanza laboriosa (modulo di richiesta, istruzioni per compilare il modulo di richiesta), e per utilizzarla bisognerà utilizzare un PIN personale: ve li immaginate degli anziani signori che non hanno mai usato un bancomat in vita loro, non sanno neanche cos’è, a doversi ricordare il PIN e a utilizzare la carta al supermercato?

Ripeto, aiutare le persone meno abbienti è sempre una buona cosa, e questi soldi potranno fare comodo a molti, ma mi chiedo se questa sia la forma più efficace per aiutare le famiglie italiane.

Se voi guadagnaste 500 euro al mese, cosa comprereste con 40 euro in più? Sarebero d’aiuto?

Bookmark and Share

Questa voce è stata pubblicata in italia, politica e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Social card

  1. Alina ha detto:

    Mi trovo parzialmente d’accordo… ma aspetterei a giudicare il tutto in negativo, nessuno di noi può prevedere con certezza l’evolversi della questione, anche perchè ci sono troppe variabili ancora poco conosciute. Per una volta non si può provare a dare un po’ di fiducia? Criticare è cosa facile, e di moda direi… più difficile criticare in maniera costruttiva, apportando suggerimenti e soluzioni più concrete.

  2. roy ha detto:

    Il problema non sono le scelte politiche, ma la [in]cultura di questi governanti di destra.
    Con lo stesso provvedimento economico è stato reso impraticabile lo sconto fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie a fini ambientali.
    Come ha fatto notare Pierluigi Bersani era una tipica norma di sostegno all’economia e all’ambiente secondo priorità riconosciute dal Protocollo di Kyoto in poi.
    Lo sgravio fiscale del 55% introdotto dal governo Prodi per il risparmio energetico è stato utilizzato da duecentotrentamila famiglie e ha prodotto investimenti per tre miliardi di euro.
    Non ci arrivano, non sono capaci: pensano che “ambiente” sia una cosa da “comunisti” e che bisogna “aiutare i poveri” non combattere la povertà.

  3. Alina ha detto:

    Quello che a me da fastidio è l’atteggiamento con cui vengono fatte le critiche, sembra che lo scopo primo sia distruggere qualsiasi iniziativa della destra (idem quando si tratta di iniziative della sinistra).
    Possibile che accanto alla distruzione non ci sia anche una proposta costruttiva?
    Finchè ci si preccuperà solo di evidenziare meriti e demeriti, senza incisività concreta alcuna, continueremo a vivere in questa maniera.

  4. teo ha detto:

    Vorrei porre un quesito, perchè ammetto di essere non molto informato (se non ignorante!) sulle ristrutturazioni edilizie e mi piacerebbe avere delucidazioni.
    Queste ristrutturazioni verrebbero incentivate e/o finanziate in che misura? Perchè penso ad un pensionato o una famiglia che fa fatica ad arrivare alla fine del mese: preferirebbero spendere in caldaie e pannelli solari o guadagnare 40 euro al mese?

    Il piano antisprechi di Bersani e Visco quando era stato varato aveva incontrato il mio plauso comunque. Sono molto favorevole a queste politiche pro ambiente.

  5. roy ha detto:

    @alina/@teo
    non credo che si tratti di evidenziare meriti o demeriti di una singola proposta, ma di fare scelte complessive; certo che chi ha il problema di comperare il pane e il latte, nell’immediato non trae benefici da scelte economiche generali; ma la scelta di tipo generale è: spinta individualistica oppure prevalenza dell’interesse collettivo (tipico ad esempio delle politiche ambientaliste)?
    In questo senso destra e sinistra sono categorie politiche che conservano il loro valore: è di destra ciò che fa prevalere la spinta individualistica pensando che se ognuno fa al meglio il proprio interesse tutti ne traggono beneficio; è di sinistra ciò che fa prevalere l’interesse collettivo pensando che chi sta in fondo alla colonna marciante della società debba essere aiutato ad accorciare le distanze.
    Corollario: la propaganda di destra ha la necessità di dimostrare che tutti possono vincere (o nella vita o in tv) e che ‘destra’ e ‘sinistra’ non esistono (per far sì che la maggioranza, che non è fatta di vincenti, diventi, ciononostante, individualista)

  6. teo ha detto:

    Forse che ciò che vogliamo raggiungere mediante il socialismo non è altro che l’individualismo stesso?
    (O. Wilde)

  7. batta ha detto:

    Alina, se c’è una cosa che cerco sempre di non fare è proprio partire prevenuto, contro qualunque idea. Purtroppo quasi sempre mi trovo in disaccordo con le proposte di questo governo, ma vorrei sottolineare una cosa per me fondamentale. Penso che non sarei così spesso contrario alle politiche di un governo di centro destra, se solo proponesse misure DI DESTRA, e non meramente populistiche e demagogiche come mi sembra faccia.

    Sulle idee si può discutere, ci si può confrontare sui programmi e sulle singole misure, ripeto che non sono contrario in partenza, ma una condizione imprescindibile è la serietà e l’interesse ad agire per il bene dello Stato, che purtroppo non vedo al momento.

    Per quanto riguarda il contributo e la necessità di proporre critiche costruttive sono assolutamente d’accordo con te, ma ognuno fa ciò che può: io ho il mio piccolo blog e tramite questo strumento posso esprimere la mia opinione; cerco di essere obiettivo e soprattutto di fornire dati e spunti di riflessione, e questo è tutto ciò che posso fare. Non ho la possibilità materiale di esprimere delle proposte concrete per risolvere i problemi di cui parliamo.

  8. Alina ha detto:

    Certo Batta, non intendevo assolutamente dire che tu, o qualcuno di noi, debba fare ciò che non fanno gli altri, e per altri intendo coloro che sono profumatamente pagati per farlo!
    Per quanto riguarda la serietà e l’interesse ad agire per il bene dello Stato, ho pochissime speranze che tornino ad essere base della politica del nostro Paese se si continua così.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...