Grillo e i suoi referendum

grillo_firme

 

Neanche una reazione sul suo sito. Eppure la notizia è di ieri: la Corte di Cassazione ha rilevato gravi vizi procedurali nella raccolta delle firme per i referendum sull’editoria proposti da Grillo nel suo ultimo “vaffa-day”: di conseguenza non sarebbe stato raggiunto il numero di firme necessario, 500.000 per ogni quesito (sono 3).

La decisione non è definitiva, come sempre avviene in questi casi ai promotori del referendum viene data la possibilità di replicare in un’udienza successiva, fissata per il 25 novembre. Grillo potrà quindi presentarsi ai magistrati e spiegare le proprie ragioni, cercando di salvare i suoi quesiti. Ma io ho dei dubbi che ciò avverrà: scommettiamo che il comico genovese griderà allo scandalo e al complotto, accusando la Corte di voler insabbiare tutto e non far tenere i referendum? E’ molto più facile fare così che andare a difendere una raccolta firme portata avanti con errori temporali e procedurali, che non potrebbe mai essere giudicata valida.

Come al solito, quelli che ci rimettono sono i numerosi cittadini che credono nelle battaglie portate avanti da Grillo e che hanno firmato per i referendum. Avevo già espresso questo dubbio a suo tempo, ma spero che il comico non sia in malafede. Mi sembra che il suo sito sostenga qualunque protesta, purchè capace di attirare attenzione (e visite, e ricavi, ma va bè): adesso si mette anche a difendere i piloti dell’Alitalia!

[Si non bisogna generalizzare, poveri lavoratori e tutto, ma francamente che 130 persone blocchino il trasporto aereo italiano è ridicolo. Questo perchè si sono sentiti protetti per anni, e ora hanno paura di affrontare la realtà. Scusate chiusa parentesi]

Eppure Grillo dovrebbe essere contento: la sua idea di abolire il finanziamento pubblico all’editoria deve aver fatto presa sulla maggioranza, perchè il Governo nel famoso decreto 112/2008, la finanziaria d’estate novità di quest’anno, ha inserito un articoletto dedicato alla semplificazione delle procedure di erogazione dei contributi: come in molti segnalano, questo potrebbe essere il preludio all’eliminazione definitiva degli stessi.

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Una risposta a Grillo e i suoi referendum

  1. teo ha detto:

    Non intende discutere la sentenza della Cassazione.
    Ma informa che le firme per Parlamento Pulito sono valide e aspetta di essere convocato dalla commissione incaricata (naturalmente la sua proposta verrà bocciata, dice, perchè in commissione c’è anche cossiga!)

    Il 14 novembre sarà per Milano in sella alla sua bicicletta.
    Qualcuno potrebbe mettergli il bastone fra le ruote….

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