Dopo le manifestazioni, il dialogo

 

 

 

Pare che stia succedendo quello che molti speravano: il Governo non presenterà più decreti legge per approvare provvedimenti sulla scuola e sull’università, ma studierà una riforma da discutere in Parlamento con un disegno di legge. Questo permette di avviare un dialogo con l’opposizione e di ridurre la conflittualità su un argomento così delicato.

Il Pd dal canto suo chiede soprattutto di cancellare i tagli ai fondi per l’istruzione contenuti in Finanziaria, che sono il vero problema. Diciamoci la verità, il famoso decreto Gelmini è diventato il simbolo della protesta, ma in realtà non contiene provvedimenti così catastrofici per la scuola italiana. Il maestro unico, il voto in condotta, i corsi di educazione civica e l’adozione quinquennale dei libri di testo sono tutti provvedimenti su cui si può discutere, ma non sbagliati a prescindere. Appunto, i danni sono stati fatti con i tagli contenuti nella Finanziaria, che sui grandi media e nelle manifestazioni sono purtroppo passati quasi inosservati ma che causeranno problemi enormi a docenti e ricercatori (già si vedono i primi effetti). 

 

L’apertura del Governo passa anche attraverso questa intervista di Repubblica a Roberto Calderoli (di cui riporto alcuni passaggi). Il ministro ci offre un’immagine diversa da quella alla quale siamo abituati: riconosce che non si può governare solo a colpi di maggioranza e che il Governo ha sbagliato strategia comunicativa sul decreto Gelmini; infine, propone il dialogo con l’opposizione e in particolare con Walter Veltroni.

La prima persona che Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione, chiamerebbe a parlare di università è, così dice, “Walter Veltroni”. 

E perché vuole aprire a Veltroni sui temi dell’università? 
“So di aver commesso un errore in passato, quando ho fatto di tutto per cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Dagli errori bisogna imparare, sulla scuola ci vuole un discorso unitario”.

[…]

C’è mezza Italia che protesta. Almeno nella comunicazione, forse il governo ha sbagliato. 
“Sicuramente. Nelle strade e in parlamento si sta protestando per cose che risalgono a luglio e agosto. Si è utilizzato il decreto Gelmini che nulla c’entra con un euro tolto alle università per sollevare il problema. Ma c’erano tre mesi per far capire le cose e non s’è fatto”. 

Studenti e professori intanto contestano i tagli. 
“Sono d’accordo con gli universitari quando chiedono più formazione e più ricerca.

[…]

E’ una piccola vittoria per il movimento spontaneo e non-violento del mondo della scuola, che ha fatto sentire la propria voce e di cui il Governo non può non tenere conto.

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6 risposte a Dopo le manifestazioni, il dialogo

  1. Alfonso Fuggetta ha detto:

    A dire il vero, i dati che citavo nel mio post che è stato linkato qui su non sono l’effetto dei tagli. È la situazione solita che esiste da anni.

    L’effetto dei tagli deve ancora arrivare.

  2. batta ha detto:

    Hai ragione, mi scuso per l’imprecisione: purtroppo penso che non possano fare altro che peggiorarla, la situazione.

  3. roy ha detto:

    Timeo Danaos et dona ferentis. Ma forse è troppo per il dentista costituente di Bergamo. Vedrete che domani o dopodomani un qualsiasi ministro o il capintesta sputerà insulti, dopo che l’opposizione si sarà imprudentemente congratulata per il dialogo. E l’Italia con il cervello fritto dalla televisione (la gggente…) applaudirà il nuovo fantasioso insulto

  4. teo ha detto:

    “E’ una piccola vittoria per il movimento spontaneo e non-violento del mondo della scuola, che ha fatto sentire la propria voce”: peccato che se si fossero informati meglio (no avete ragione, dovevano essere informati meglio) non avrebbero mai lasciato i loro ovili per disperdersi al circo massimo e per le piazze.

    @ roy: non temere, per fortuna la gggente (ossia grillini, sostenitori di Veltroni e Di Pietro, qualche vecchietto del Nord) non sono la maggioranza del Paese.

    @ batta: questo governo sicuramente peggiorerà le cose, normale. Concordo, la situazione poteva essere risolta comodamente da Mago Merlino, Gandalf, Harry Potter, Randal Flagg, Woland… Ah anche dal Pd….

  5. batta ha detto:

    Teo, i tuoi interventi dovrebbero essere più costruttivi e meno generalgenerici. Cosa vuol dire ciò che hai scritto?

    @ roy: io non sono così pessimista, anche se c’è da dire che non lo ero nemmeno all’inizio della legislatura, quando c’erano ampi segnali di distensione e di dialogo tra i due schieramenti. Purtroppo poi sappiamo com’è andata a finire: mi sembra che maggioranza e opposizione si avvicinino e si allontanino secondo la convenienza del momento, come se fossero legate da un elastico.

  6. teo ha detto:

    Brevis esse laboro, obscurus fio.

    Volevo essere costruttivo ma mi premeva anche non uscire dal sentiero di commenti che avevate precedentemente tracciato, è stata una colpa lo ammetto.
    Era mia intenzione in realtà affermare che la maggioranza farà bene a informare d’ora in poi in maniera esauriente il popolo di elettori, altrimenti si ritroverà un gran numero di manifestanti completamente prevenuti, disinformati, strumentalizzati. Non ci si può aspettare che prima di scendere in piazza leggano ciò contro cui combattono, meglio prevenire: a calderoli va il mio plauso.

    Giusto anche instaurare un dialogo con l’opposizione: spero solo che i mesi che occorreranno per trovare questa opposizione, comprendere da chi è composta, realizzare chi ne sia a capo, non rallenti troppo il lavoro del governo!

    Spero di esser stato esauriente e chiedo ancora venia: ho dato per Edipo voi che invece siete Davo.

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