Il sindaco-sceriffo

foto di f. rachello su Flickr

 

E’ da un po’ di tempo che i sindaci italiani hanno messo in campo una serie di azioni per riportare l’ordine e la sicurezza nelle nostre città. In effetti, il governo ha delegato loro alcuni poteri di intervento, come per esempio quello di emanare ordinanze per risolvere questi problemi: ricorderete che la prima fu quella contro i lavavetri di Firenze. Da quel momento le ordinanze si sono moltiplicate, emanate da sindaci di tutti gli schieramenti e riguardo a qualsiasi comportamento: si è arrivati a vietare la sosta di notte nei parchi pubblici, e altri gravissimi comportamenti simili a questo, molto pericolosi per l’ordine pubblico e lesivi del buon costume.

Anche nella mia città il sindaco si è sentito in dovere di non stare a guardare: i problemi più urgenti non riguardavano certo il traffico impazzito, il nuovo ospedale in costruzione, il recupero di aree abbandonate, il turismo in crisi. No, e infatti il sindaco ha emanato una bella ordinanza che vieta l’elemosina su tutto il territorio comunale.

Si può discutere sulla validità o meno dell’ordine, ma prima di tutto è necessario sapere che questo non è un generico divieto, bensì prevede delle sanzioni: da 25 a 500 euro, più il sequestro del denaro raccolto. Tant’è che, dopo alcuni giorni di sostanziale non applicazione della norma, e dopo le proteste di qualche consigliere comunale, sono partiti i primi controlli. E le forze dell’ordine, anzichè combattere la criminalità o effettuare controlli per la sicurezza stradale, hanno elevato ben sette contravvenzioni in una settimana, disponendo il pagamento di 50€ per ciascun colpevole, e sequestrando la importante cifra di una ventina di euro.

Ora, qualcuno può cortesemente spiegare come si intende scoraggiare l’accattonaggio con una misura del genere? La cosa paradossale è che ci si giustifica dicendo che è un modo per prevenire lo sfruttamento minorile. E i minori e gli sfruttati che di giorno vengono multati e di sera devono tornare dal loro aguzzino a mani vuote, e anzi con una multa da pagare? Pensate forse che questo possa aiutarli a uscire dallo sfruttamento?

Questi sono gli effetti di risposte semplici e meramente propagandistiche a questioni complesse.

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