Notizie in piccolo

 

Ormai siamo talmente assuefatti alle notizie sparate in prima pagina con titoli a nove colonne che ci fermiamo a leggere solo queste, durante i primi giorni di sviluppo della vicenda. Passato un po’ di tempo, quando i media si disinteressano all’argomento, diventa molto difficile sapere “com’è andata a finire”. Quante volte abbiamo discusso in questi mesi su casi di cronaca di cui conosciamo solo le prime fasi, ma non com’è la siuazione adesso.

Mi viene in mente per esempio la notizia di qualche tempo fa di un uomo che aveva sparato alle spalle a un ladro introdottosi in casa sua. Allora si erano sprecati i commenti, le analisi, le opinioni sul labile confine tra legittima difesa e omicidio, sull’opportunità di tenere armi in casa e altro ancora. Ma qualcuno sa esattamente qual è lo stato della vicenda adesso? Siamo ancora alle indagini? Si è aperto un processo contro l’uomo che ha sparato o no? E se si, chi mai conoscerà la decisione del Tribunale?

Per trovare qualcosa isogna spulciare tra le pagine interne dei giornali, sperando di trovare un trafiletto. Ve ne cito due che ho scovato ieri: uno sul caso Englaro. La Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibili i ricorsi di Camera e Senato contro le decisioni della magistratura, sostenendo (secondo me giustamente) che non esiste conflitto di attribuzione e che le Camere non sono state esautorate di un loro diritto, perchè in ogni momento hanno il potere di legiferare sulla materia in questione.

Inoltre, è notizia di ieri che il tanto atteso disegno di legge sulla sicurezza, in discussione al Senato, nonostante i proclami di Berlusconi, leghisti e forcaioli vari, non conterrà alcun accenno al carcere per il reato di immigrazione clandestina. Il reato verrebbe punito con una semplice ammenda e sarebbero competenti i giudici di pace. Insomma, una sconfitta totale per chi pensava di aver ottenuto l’arma con cui liberare l’Italia dai clandestini.

Tutto sotto silenzio, ovviamente: gli elettori di PdL e Lega non lo sapranno mai, e continueranno a vivere con la convinzione che i loro desideri siano stati realizzati.

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7 risposte a Notizie in piccolo

  1. petronio ha detto:

    Anche io d’accordo con Facci, eccome! E qualcuno dovrebbe pure dire che le critiche alla magistratura per le decisioni su Welby e Englaro (le peggiori e le più dolosamente scorrette sono state quelle del Vaticano e della stampa cattolica) denotano una totale ignoranza (se non malafede) circa il funzionamento del nostro ordinamento giuridico e circa i doveri del giudice, il quale ha – appunto – il dovere di dare una risposta alle istanze che gli vengono avanzate utilizzando le leggi esistenti, e non può non decidere in attesa che una nuova legge ad hoc piova dal cielo.

  2. batta ha detto:

    Grazie di averlo ricordato Petronio: purtroppo non tutti conoscono il funzionamento della magistratura e quindi sono più portati a credere alla prima cosa che sentono in TV (e il meccanismo non funziona solo nell’ambito giuridico, ma più in generale).

  3. batta ha detto:

    Questa notizia, per esempio: la decisione di un giudice su una vicenda per la quale erano stati versati fiumi di inchiostro, il presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di alcuni rom a Catania.

  4. wowbagger42 ha detto:

    E quindi cos’era successo? Allucinazioni estive? Wittgenstein dice solo che sono stati assolti, forse poteva spendere due parole in più per dire cos’era successo, ma era troppo intento a criticare (impagabile, posso assicurare😀 )

  5. batta ha detto:

    Evidentemente se non sono indicati i veri colpevoli del reato, vorrà dire che il giudice ha ritenuto che il reato non esisteva (o almeno che non erano loro i colpevoli)!

  6. batta ha detto:

    La Stampa esce solo oggi con questa stessa notizia sul reato di immigrazione clandestina.

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