Meno male che hanno sbagliato

foto di Nomadeforever su flickr

 

Nei giorni scorsi c’era chi sosteneva sicuro che il Pd avrebbe dovuto partecipare ufficialmente alla manifestazione di Piazza Navona. Un errore, si diceva, il disertare la piazza.

Sono contento che abbiano sbagliato allora. Non so cosa avrebbe dovuto fare Veltroni in quella piazza. Partecipare all’ennesima dimostrazione di volgarità di una parte di società?

Capisco, e in parte condivido, i sentimenti di stanchezza e frustrazione per la situazione italiana, ma mi chiedo quale sia l’obiettivo di queste persone. Mandare a quel paese l’intera classe politica servirà a risolvere le cose? Quante di quelle persone sanno come funziona lo Stato e a cosa serve la politica? Tutti vorremmo un sistema che funzioni meglio, ma per cambiarlo sono convinto che sia necessario conoscerlo e affrontarlo “dall’interno”.

Ciò che mi preoccupa di più sono gli organizzatori, i capi-popolo: nel loro modo di condurre la propria battagli ci sono una serie impressionante di errori. E non sto parlando di errori strategici, ma meramente tecnici; non possono combattere un sistema se non sanno come funziona. Tanto per essere chiaro (ma lo avrete capito tutti) mi riferisco per esempio ai referendum di Grillo. Grillo sa che non possono essere presentati (voleva la data simbolica, a scapito della validità delle firme)? Sa che se anche lo fossero, dovrebbero passare al vaglio della Corte Costituzionale e quasi certamente almeno uno, quello che chiede l’abolizione della legge Gasparri, non sarebbe accettato? Non per una macchinazione del Palazzo, ma per una norma: non si può abolire un’intera legge, se questa regola un intero settore. La cosiddetta legge Gasparri è in realtà il Testo Unico sulla radiotelevisione: evidentemente, in un Paese non può non esserci una regolamentazione dei mezzi di informazione. E quando ciò accadrà, scommettiamo che si urlerà al complotto, e si dirà che sono solo cavilli (parola che sembra evocare l’azzeccagarbugli manzoniano)?

Ma questi sono solo esempi. Quello che mi chiedo è: Grillo lo sapeva e lo ha taciuto ai suoi fan, oppure non lo sapeva proprio? Perchè in entrambi i casi è molto grave.

Nel primo caso, penso a tutte quelle persone che credono davvero in questa cosa, in un movimento che riesca a cambiare l’Italia. Persone oneste, con degli ideali. Ne conosco di persone così, e penso ai loro occhi quando parlano di cambiamento, di libertà, di Politica. Grillo li sta prendendo in giro, perchè sa benissimo che tutto ciò non porterà a nulla?

Oppure non sapeva di tutte queste difficoltà? Pensava che si potessero fare migliaia di firme su fogli bianchi, da portare non si sa dove e in un giorno preso a caso? Mi chiedo se non abbia parlato con un avvocato prima di scrivere i testi dei referendum. Mi chiedo se sappia qualcosa di politica, dato che usando gli insulti di solito si ottengono gli effetti contrari a quelli desiderati. E non venga a dire che lui non fa politica, per favore. Siamo onesti.

Sto divagando: quello che voglio dire è che è inaccettabile che si insulti persino il Capo dello Stato. Ma il fatto è che lo si fa perchè non si conosce quali siano i suoi compiti e i suoi poteri. Cosa vuol dire che non dovrebbe firmare le leggi? E cosa dovrebbe fare allora? Rifiutarsi e perdere per sempre la sua veste di neutralità agli occhi del Parlamento? Provocando un ulteriore inasprimento dello scontro? Si tratta di delicati rapporti istituzionali. Ci sono regole, come al solito. Insisto perchè sembra che questo non sia chiaro a molti.

Ah, faccio notare che gli stessi organizzatori della manifestazione (Di Pietro e Furio Colombo) si sono dissociati dalle parole di Grillo su Napolitano.

Scusate questo post un po’ lungo e forse confuso, ma ci sono delle cose che inevitabilmente attirano una grande attenzione e fanno discutere!

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15 risposte a Meno male che hanno sbagliato

  1. Mich ha detto:

    E anche la Guzzanti su Ratzinger e Carfagna, che vergogna, ma un minimo di decenza non ce l’ha?

    Mi sento anche di difendere “Topo Gigio”: i partitucoli della sinistra si sono disfatti per loro colpa. O forse Veltroni avrebbe dovuto parar loro le terga per le elezioni, senza vantaggi di alculn tipo? Ma nel caso, il signor G avrebbe avuto da dire ugualmente qualcosa, pur di attaccare chi non appoggia le sue manifestazioni. Bah.

  2. Neclord ha detto:

    Sono d’accordo con chi critica gli insulti, in quanto gli insulti non sono costruttivi e sono spesso solo uno strumento per offendere una parte o una persona.

    Resta il fatto evidente che, di fronte all’indignazione per alcuni insulti rivolti a Papa benedetto XVI, il ministro Carfagna e l’On. Silvio Berlusconi, l’opinione pubblica, i giornalisti (servi) e una buona parte di cittadini che, confusa da troppi argomenti citati, nota solo le parole “chiave” invece che informarsi.

    C0è un problema di democrazia in Italia, di autorità del popolo sovrano sul proprio parlamento. C’è un gruppo di persone che fa i cazzi suoi giorno dopo giorno. Uno in particolare non lo nasconde nemmeno e distorce leggi, costituzione e quant’altro per il suo tornaconto.

    E’ di questo che dovremmo indignarci! Non della Guzzanti che da della pompinara ad un ministro che, secondo intercettazioni, è stato nominato grazie a favori sessuali. Non per le dure critiche alla chiesa per il razzismo che fa da millenni contro i “diversi”. Non per le accuse mosse a S.B. per i suoi crimini, i processi che non vuole sostenere e le leggi vergogna che sta attuando IGNORANDO la crisi economica del paese.

    Scegliere le priorità è il punto fondamentale per salvare l’Italia. Vi preoccupate di quattro insulti detti da dei comici o delle malefatte fatte dai vostri politici?

  3. roy ha detto:

    Della notizia e del commento di Mich condivido tutto, tranne una cosa: perché non bisognerebbe dire che la Carfagna è stata nominata Ministro (Ministro!!!) per meriti sessuali? (e non sarebbe la sola).
    Se fosse vero (dunque è questo il problema: il fatto, non comunicare il fatto) sarebbe un’infamità: si affidano le sorti di una parte del potere esecutivo dello Stato a una signorina che non ha nessuna qualità se non quella? e il messaggio a cittadine e cittadini è: inchinatevi (sì, voglio fare un’allusione sessuale) ai potenti e avrete qualcosa (i cinquanta euro alla prostituta sulla strada, un posto migliore in ufficio, un ministero)?
    La Guzzanti ha detto che il quotidiano argentino “El Clarin” ne ha già parlato apertamente. E vero, si può leggere l’articolo (lo spagnolo è agevolmente praticabile) su http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm. Quello che ha detto la Guzzanti e quello che dice El Clarin, rispetto ai “boatos” romani quanto al tipo, qualità e coinvolgimenti in attività sessual-ministeriali di gruppo è però solo un frammento. Infatti lì si parla solo di una discussione sessuale diretta tra il presidente del consiglio e la Carfagna: mentre le intercettazioni più tremende sarebbero di conversazioni nelle quali donne-politiche di quella parte si lamentano di richieste sessuali sempre più pesanti (dopo le rispettive nomine).
    E nessuno dica che “tanto sono tutti uguali”. Basta con le battute alla Alberto Sordi, almeno lui le costruiva con intelligenza: ce li vedete De Gasperi, Almirante, Berlinguer, la Anselmi, Zaccagnini, Napolitano in una ammucchiata a base di prostitute, viagra e cocaina? No. Punto e basta. Questi (non tutti, solo quelli di una parte) ci fanno vergognare. Tanto che non abbiamo il coraggio di dirlo e dobbiamo andare a leggerlo in Argentina. Se è vero. E mi piacerebbe saperlo, prima che una legge (guarda guarda guarda la coincidenza… ) vieti di pubblicare le intercettazioni.

  4. teo ha detto:

    Il momento comunque più divertente dell’imbarazzante teatrino messo in scena è l’organizzatore Di Pietro che si dissocia dalle posizioni di quegli ospiti che lui stesso ha invitato per farsi dare man forte…. Il povero Floris è diventato ancora più pallido del solito!!!

    Alla signorina Guzzanti non contesto il voler attaccare la chiesa – ognuno ha le sue idee – tuttavia la invito ad un corso di stile anticlericale: impari dal signor Paolo Villaggio o dal signor Maradona, che contestano ma senza insultare.

    Noi non ci indignamo per la carfagna… io non mi indigno nemmeno per la Luxuria, persona che stimo.. nè ci siamo indignati quando votavamo Moana Pozzi.

    La crisi economica non credo si possa risolvere in due mesi di governo, dato che è un problema che dipende anche dalla situazione internazionale..

    Io mi indigno perchè ci si sofferma sul fatto che il popolo non vuole berlusconi (mi domando chi l’abbia votato allora) o la sua blocca processi (cosa lecitamente criticabile). Ma soprattutto mi indigno perchè il popolo non vuole nemmeno la spazzatura via da napoli… ma non la vuole nemmeno a napoli… non lo so, chiaiano dovrebbe essere contenta, un pò di spazzatura è finita in piazza navona!

    La priorità è far capire al popolo che per la maggior parte è composto da “persone ignoranti” (nel senso che ignorano che cosa vogliono realmente): metà è cristiana (quindi è condannabile secondo la guzzanti) più della metà appoggia berlusconi (quindi tutta una massa di…), una parte veltroni, e pure quelli…., la parte rimanente appoggia grillo (e su che massa di “cretini” siano basta guardare i loro commenti sul blog del guru).
    Conclusione: un popolo di cretini…

    Ma come dice neclord è giusto sviscerare gli insulti dalle cose giuste dette durante la manifestazione: grillo invita tutti a migrare. Ecco: per una volta però accompagnino l’azione alla parola.. e vadano magari a vedere cosa siano le vere dittature…

  5. batta ha detto:

    Scusa roy il tuo commento era finito in coda di moderazione (succede quando si parla di certe cose, con un linguaggio così)! Grazie dell’interessante segnalazione dell’articolo argentino (leggetelo, vi farete due risate).

    Neclord, io personalmente ho sempre cercato di denunciare le “le malefatte fatte dai nostri politici”; ma infatti sostengo che ci sarebbero da cambiare tante, ma tante cose nell’Italia di oggi… Contesto i metodi usati da molte persone per affronatare questi problemi.

    Certo, ognuno è libero di esprimersi come vuole, ci mancherebbe: ma perchè Grillo attacca Napolitano? Non sarà certo interventista come era Cossiga, ma in fondo è palese che “il Quirinale è l’ultimo delicatissimo diaframma che si frappone all’assalto delle truppe berlusconiane” (Berselli, Repubblica).
    Perchè non attacca Berlusconi e le sue leggi ad personam? Attaccare le istituzioni e l’opposizione è un ascelta politicamente folle, perchè si delegittimano agli occhi dei cittadini proprio quelli che dovrebbero essere il contrappeso al potere del governo.

  6. Mich ha detto:

    Roy, quello che trovo scandaloso nel pietoso siparietto della Guzzanti è il dare tutto per scontato, oltre al tono da caserma. Lo stesso Clarin, che per ora è la Fonte, non fa altro che scrivere “pare”, “dicono”, “secondo la stampa”. Non che non mi fidi, ma non mi pare ancora il caso di gridare allo scandalo, tantomeno in quel modo.

  7. teo ha detto:

    Bisogna cmq dire che Mara Carfagna è laureata in giurisprudenza con 110 e lode… Quindi “probabilmente” è abbastanza competente.
    Se si contesta anche questo risultato, contestiamo la serietà dell’università di salerno! E già che ci siamo contestiamo anche la bocconi, dato che tra le sue ex laureate spicca una sara tommasi con 110 in economia… Se seguiamo i ragionamenti di molti (è raccomandata), prima di berlusconi ci sarebbero da contestare molte altre persone…

    Rimane indubbio che per alcuni il problema rimarrebbe cmq, e non dicano di no: se la carfagna dimostrasse di essersi meritata la nomina, verrebbe cmq crocifissa per il “presunto” rapporto con berlusconi.
    La vita privata sessuale per me dovrebbe rimanere assolutamente al di fuori, l’unica persona che dovrebbe contestare sarebbe la consorte del signor berlusconi, mica l’italia!
    Un clinton infedele è molto meglio di un bush bigotto… ma dimentichiamo che per gli italiani è più importante con chi si va di ciò che si fa… gente buttate nella cenere per le sue preferenze sessuali, siamo etero che omo che trans…
    E cmq, tutti chiedono la testa della carfagna.. ma non capisco perchè buttiglione faccia ancora politica…

  8. savomacario ha detto:

    Io mi soffermerei sul fatto che le “informazioni” sono state pubblicate in Argentina, come se non ci fossero quotidiani italiani che non volessero pubblicare intercettazioni contro B. (allo stato delle cose non è ancora illegale).
    Quanto agli insulti, si parla tanto di ministri per meriti particolari e del nostro capo di stato, ma ne state dimenticando un altro. Il Papa. Che al di là del fatto che possa piacere o non piacere (ci sarebbe da stupirsi se dovesse piacere!), è assolutamente squallido insultare.
    D’altra parte, che la maleducazione sia dilagante, è un dato di fatto. Ma si dovrebbe avere rispetto almeno per l’autorità in quanto tale. Allora forse mi chiedo se non si debbano anche sospendere temporaneamente i processi alle più alte cariche dello stato per permettere di fare il loro dovere. Certo questo è un altro discorso, completamente diverso e del tutto simile, di cui onestamente non saprei bene cosa dire.

  9. Remo ha detto:

    …E siamo sempre alle solite…è sempre stupendo assistere alle “divagazioni” di dementi che si indignano per le parlocce, gli “attacchi” a questa e a quell’altra carica dello stato.
    C’è, a quanto pare, una machiavellica necessità di ricercare, in un discorso di 10-15 minuti, l’insulto, la parola stonata, l’attacco. Quello basta ad oscurare qualunque pensiero logico, sensato, significativo e coerente. E cosi’ i commenti riassuntivi di tv e giornali fanno la fila per tentare di trovare la frase migliore per distruggere un intero discorso.
    Insomma: ha detto “pompino”, l’ha chiamato “mafioso”, l’ha paragonato a Morfeo. Nessuno che si pone domande e riflessioni sul vero contenuto del discorso di chi è intervenuto. Accade questo perche sono in altro modo inattaccabili? Penso proprio di si. Credo sia questa la verità. Non può essere altrimenti, perchè sennò tutti i ben pensanti di casta ed informazione “non libera”, urlerebbero in egual misura se un presidente del consiglio si azzardasse a dire che i magistrati sono la metastasi della giustizia. Ma questo, ovviamente, non è accaduto e l’insulto dell’altissimo, che può già da oggi dichiararsi cittadino più cittadino di altri (ed è anche unto dal signore), è tuonato nel mondo dell’informazione non già come un insulto, ma come un monito a chi non fa’ il proprio dovere!
    Non credo di avere la verità in tasca, ma ho ragione di pensare che quelli che adottano queste tecniche distorsive sui ragionamenti altrui, in larga parte, si sono ancora immersi nel fluido di un Matrix.
    vi dico una cosa: avete scelto la pillola sbaligata!

  10. batta ha detto:

    Prima di tutto qualche precisazione: nessuno ha mai visto queste intercettazioni, se esistono. Si sta parlando di voci, in pratica di nulla di ufficiale. E in questo ha ragione Mich.

    Teo, non partire per la tangente, hai detto tutto e il contrario di tutto! 🙂
    Si, contestiamo il sistema scolastico italiano, sono d’accordo. Dovresti assolutamente leggere questo studio sulla distribuzione media dei voti di laurea in Italia: vedrai quante cose non funzionano!

    Per quanto riguarda la riservatezza dei personaggi pubblici, c’è una affermata corrente di pensiero che sostiene che più un personaggio è in vista e la sua carica è importante, meno abbia diritto alla riservatezza. Magari l’ho espresso male, ma il concetto è questo. Credo che provenga dalla cultura anglosassone, e me ne accorgo osservandola da vicino.

    Per esempio, spesso nelle interviste ai candidati alla Casa Bianca viene citato dal giornalista il voto espresso dall’interessato su un particolare atto legislativo, magari risalente a diversi anni fa. L’altro giorno McCain si è trovato in difficoltà perchè, ad una domanda del genere, non si ricordava di aver dato un voto piuttosto che un altro.
    Questo per dire che qui si conosce TUTTO dei politici, dalla cartella clinica (ci sono state polemiche su quella della stesso McCain, che si diceva fosse troppo anziano e malato per essere Presidente) a tutti i voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni.

    Io credo che dovrebbe, in parte, essere così. Io devo sapere chi è quell’uomo se lo voglio eleggere mio rappresentante. Deve essere completamente trasparente. Se tiene alla sua privacy, allora non diventi un uomo pubblico.

    Remo, innanziutto grazie del commento! Ma devo dire che le reazioni alla frase di Berlusconi sui magistrati ci sono state eccome…
    In un certo senso sono d’accordo con quello che dici: la maggior parte della gente in Piazza Navona era lì per protestare semplicemente contro il governo. Non per insultare o altro. Bisognerebbe distinguere tra ciò che la manifestazione avrebbe dovuto essere nelle intenzioni degli organizzatori e ciò che è diventata (forse ciò che ci è stato fatto credere che sia diventata); forse sono stati invitati gli ospiti sbagliati.

    Consiglio a tutti la cronaca di Zoro, che era li.

  11. Mich ha detto:

    Grazie Remo, sempre bello sentirsi dare del “demente”.
    Poniti pure tutte le domande che vuoi sul “vero contenuto” di quel quarto d’ora di porcheria, ma se permetti posso dire quanto mi pare su quello che, secondo me, in quel quarto d’ora si è detto.

    E, non è che ho preso la “pillola sbaligata”, è che non ci ho proprio la ricetta e Morpheus (che poi sarebbe il nostro Presidente della Repubblica, o no?) non me la vende.
    Saluti

  12. teo ha detto:

    No tranquillo batta, non sono partito per la tangenziale… ho provato semplicemente a fare un ragionamento alla grillo, mi sono lamentato di tutto quello che esiste al mondo: e cm hai subito notato ho detto tutto e il contrario di tutto!

    Riguardo la completa trasparenza… boh, credo che debba esserci un limite a tutto (anche la libertà, come sai, è limitata): credo che ognuno debba poter contare su uno spazio di assoluta solitudine, anche un mio rappresentante. Basta che in questo spazio non trami qualcosa di illecito, è scontato.
    Certo, sarebbe più facile essere trasparenti in un paese civile: poniamo che il miglior uomo del mondo abbia un piccolo difetto (e già qui non capisco come si possa definirlo difetto…), frequenta locali gay. Se lo tiene nascosto e qualcuno lo scopre, scoppia un putiferio (in italia poi…); ma se lo avesse detto all’inizio, sei proprio sicuro che sarebbe stato votato?

    a remo: mi dispiace, non ho bisogno di prendere alcuna pillola, sono ancora giovane e forte…

  13. batta ha detto:

    Si forse ho dimenticato un piccolo particolare: esiste una sfera di assoluta riservatezza, ma sempre e solo fino a che i comportamenti privati non hanno in qualche modo a vedere con quelli pubblici. L’esempio classico è: uno può avere 3 amanti e due divorzi alle spalle, ma poi non può sostenere battaglie contro il divorzio o a favore della “famiglia”!

    In questo caso: uno può avere quante amanti vuole (il potere è una grande arma di seduzione per le persone deboli), ma basta che poi i suoi comportamenti privati non abbiano effetti sulla sfera pubblica. Arrivare a nominare Ministro un’amante, ecco, mi pare eccessivo.

    Sempre che un giorno saltino fuori queste benedette intercettazioni.

  14. savomacario ha detto:

    @remo:
    Dunque se ora io dovessi scrivere una lunga e pomposa arringa per spiegarti che hai assolutamente torto, e la infarcissi di insulti più o meno veritieri, dicendoti magari che tu di pillole ne dovresti prendere forse qualcuna in più (esempio! volutamente molto moderato), non te la prenderesti giusto?
    Analizzeresti solo il contenuto del messaggio?

  15. batta ha detto:

    Ah, a proposito: l’emergenza democratica è quasi rientrata. Avete presente la grande manifestazione del 25 luglio convocata da Beppe Grillo a Roma? Beh, niente, pare che non si farà. Motivo ufficiale? “La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza. Ha proposto un percorso turistico alternativo con piazza della Repubblica, i Fori Imperiali, Corso Vittorio Emanuele, via della Cuccagna e Piazza Navona”, ipse dixit. In effetti, un percorso del genere di quello proposto da Grillo non viene mai accettato dalla polizia, sempre per motivi di ordine pubblico. Ma il comico genovese ha deciso di cancellare tutto, invece di accettare le alternative. Si sa, è estate, tempo di vacanze. Forse avrà trovato qualche low cost RyanAir per i giorni precedenti…

    [via Ismaele]

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