Niente più dialogo?

foto di vincenzo caico su flickr

 

Dov’è finito il tanto ricercato clima di intesa e distensione delle prime settimane di governo? Se continua così, Berlusconi otterrà l’effetto di farlo saltare definitivamente. In pochi giorni ha sferrato una serie incredibile di attacchi, finendo per offuscare l’immagine che aveva costruito subito dopo le elezioni: quella di un uomo diverso, orientato a diventare un vero statista. In molti pensavano che questa volta avrebbe davvero potuto occuparsi dei problemi reali del Paese, e non più dei suoi. Ma come si spiegano i suoi ultimi provvedimenti? 

Ci sono gli emendamenti al decreto-sicurezza, che prevedono la sospensione di molti processi, ufficialmente per favorire lìavanzamento quelli per mafia, terrorismo e altri reati gravi: ma finirebbe sospeso anche il processo che vede imputato lo stesso premier, nel caso Mills. Ma perchè pensate male? “Si tratta di un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività”.

C’è la proposta di un nuovo “lodo-Schifani”, che attribuirebbe l’immunità alle più alte cariche dello Stato. In teoria condivisibile, ma è già stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale così come era formulato.

C’è l’assurda restrizione all’uso delle intercettazioni. Concordo sul fatto che fosse necessaria una regolamentazione dei casi in cui è possibile pubblicarle, ma mi sembra insensato proibirle quasi del tutto per evitarne la pubblicazione! Evidente sproporzione tra fine e mezzi. Inoltre, poichè a quanto sembra non si potranno pubblicare neanche sintesi degli atti del processo prima della prima udienza, ci sarà gente che viene arrestata e noi non potremo sapere perchè. Il giornalista che parla con un avvocato o un poliziotto durante le indagini, e pubblica qualcosa, rischia 3 anni di carcere, il pubblico ufficiale 5. Pensate che la cronaca giudiziaria potrà sopravvivere? Queste sono le previsioni più fosche, intendiamoci, ma a tnto si potrà arrivare se il disegno di legge non verrà modificato in Parlamento.

Infine c’è la grande trovata (di marketing): utilizzare i militari nelle nostre città. 3000 uomini, per arginare la gravissima emergenza sicurezza che affligge tutti i cittadini. Poi si scopre che saranno quasi tutti Carabinieri, e se ci si riflette si capisce che 3000 uomini, a fronte di decine e decine di migliaia di effettivi delle polizie (di Stato, GdF, locali) sono una goccia nell’oceano. A cosa potranno servire? Secondo me a far pensare ai cittadini: se siamo arrivati ai militari vuol dire che la situazione è proprio grave! Non vorrei inoltre che questi rinforzi venissero dispiegati in bella mostra nel centro delle grandi città, pronti per essere ripresi in qualche TG, ma inutili sul piano pratico: secondo voi li manderanno dove ce n’è davvero bisogno, nelle zone del Paese abbandonate alla criminalità organizzata?

Ultimamente sento quasi ogni giorno una proposta eclatante, che fa discutere e promette cambiamenti radicali; il giorno successivo, puntualmente una smentita, una mezza marcia indietro, un ripensamento. Ma cosa rimane nelle orecchie dei cittadini? Non siamo più in campagna elettorale, ma è come se ogni giorno ci proponessero un nuovo spot pubblicitario sul governo.

Infine, qualche documento, per informarsi: decreto-legge e disegno di legge sulla sicurezza. A questi due testi saranno apportati gli emendamenti sui militari e sui processi nella seduta di oggi al Senato, ma ancora non sono disponibili.

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15 risposte a Niente più dialogo?

  1. *LiSa* ha detto:

    Non so a voi, ma a me questa situazione fa venire i brividi.. Che una persona possa salire al governo e farsi i suoi comodi e pochissime persone parlino, si ribellino, fa capire

  2. *LiSa* ha detto:

    a quale costante lavaggio del cervello siamo stati sottoposti per lunghi anni. Ora è difficilissimo mobilitarci perché lui appare come un salvatore! Sono davvero triste e un po’ spaventata perché mi sembra di essere sotto regime senza che nessuno lo sappia…

  3. Mich ha detto:

    A parte lo sconcerto per le nuove leggi proposte (intercettazioni e varie) io non sarei così pessimista riguardo all’uso dei militari in città. L’eventualità che prospetti (pura pubblicità per il governo) è possibile, ma non sono sicuro che si verificherà. In realtà l’idea di La Russa è ottima, perchè senza pesare troppo sul bilancio della difesa (3000 uomini sono pochini) può costituire un buon deterrente nei confronti della piccola criminalità presente nelle città. Non è una misura di forza contro la criminalità organizzata ma ha un intento più psicologico: scoraggia i ladruncoli e magari può dare un po’ più di sicurezza, senza invadere il campo delle forze di polizia come sento dire. Si ispira a operazioni tipo la “vespri siciliani” che appunto serviva da controllo e deterrenza, anche se su un’altra scala.

    Inoltre, checchè ne dica Di Pietro quando fa paragoni con la Colombia (non c’azzecca niente) basta guardare qua vicino: in Francia da anni è in vigore il piano Vigipirate, che è nato con funzione antiterrorismo e oggi fornisce soldati che collaborano con i poliziotti, proprio come deterrente, e con successo.😉

  4. teo ha detto:

    D’accordissimo con mich. “quoto” tutto, mi ha tolto le parole di bocca.
    E cmq, ok berlusconi fa un poco i suoi interessi… ma francamente preferisco mille volte che vengano portati a termine i processi per mafia e reati gravi piuttosto che un procedimento per “presunte irregolarità nella compravendita di diritti cinematografici e televisivi da parte di Mediaset”.
    Berlusconi faccia pure i suoi comodi.. basta che l’italia non ne risenta e possa trarne vantaggio.

  5. savomacario ha detto:

    Tra promesse mantenute, non mantenute, ritrattazioni, leggi su misura e quant’altro, rimango fiducioso per il futuro.
    Chissà, magari gli attuali ministri un giorno potranno sentirsi orgogliosi di qualcosa… Al momento abbiamo l’ex ministro dell’istruzione intento a bearsi per quanti studenti è riuscito a bocciare…

    A questo punto, credo che qualcosa sia sempre meglio che nulla: i soldati non potranno usare le armi in dotazione? Il periodo è limitato (6 mesi rinnovabili una volta sola)? Amen…
    P.s.: in Colombia, girano armati, caro ex ministro!

  6. batta ha detto:

    Non so a chi rispondere per primo!🙂
    Andiamo con ordine.

    Lisa: la discussione sul termine regime è sempre accesa, ma io credo che non sia necessario arrivare a parlare di questo. La democrazia non è una conquista assoluta, che una volta ottenuta vive di vita propria e si autoalimenta. Bisogna coltivarla tutti i giorni. In molti si chiedono se valga ancora la pena scandalizzarsi e mobilitarsi per i guai con la giustizia di Berlusconi e per i suoi conflitti di interesse; qualcuno dice che se 17 milioni di italiani lo votano comunque, e poi il governo confeziona provvedimenti lesivi delle libertà e dei diritti di tutti, leggi ad personam e via dicendo, allora gli italiani hanno quello che si meritano. Ammetto che questa risposta mi attira molto, ma non voglio darmi per vinto, non voglio rassegnarmi.

    Mich: non sono in assoluto contrario ai militari, dico solo che se il governo volesse veramente far essere più sicuri i cittadini, potrebbe trovare modi molto migliori (es. riorganizzare i compiti degli agenti di polizia).

    Teo (e Savo): i vostri discorsi sono esattamente quelli dei 17 milioni di italiani che citavo prima. “Ma si, che sarà mai se lui non può essere processato, basta che io non abbia conseguenze”. Atteggiamento miope e disastroso nelle sue conseguenze di lungo periodo: come si fa a non capire che uno Stato si regge su regole precise, e se queste vengono violate una volta per salvare una persona (non importa se B. o altri, davvero), poi nulla impedirà che le stesse regole vengano disattese ancora e ancora? Perchè pensare sempre che le cose non ci riguardano? Tutto ci riguarda: un giorno sarete coinvolti in un processo come parte lesa, e questo sarà sospeso a tempo indeterminato dal governo. La cosa vi riguarderà solo allora? Vorrei un atteggiamento di onestà intellettuale (non solo da parte vostra) e un minimo di lungimiranza.
    Precisazione: Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari.

  7. savomacario ha detto:

    Procedimenti giudiziari a carico dell’ ex premier Romano Prodi:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Prodi#Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Romano_Prodi

  8. savomacario ha detto:

    Per inciso, la tua risposta sopra non c’entra nulla con il mio commento, molto diverso nei toni e nei contenuti da quello di teo…

  9. teo ha detto:

    Tanto so già che mi accuserai di semplificare troppo le cose… però ci tento lo stesso: il raffreddore va curato… perchè altrimenti peggiora… ma un medico secondo te si occupa prima di un paziente che ha il raffreddore o di un paziente nel quale si è riscontrata una malattia mortale trasmissibile facilmente?
    Il “raffreddore” provoca un pò di fastidio è vero, alcuni lo detestano… ma se continua a circolare (controllato perchè non diventi broncopolmonite -ecco la mia onestà intellettuale- ) non è un terribile male per la società.
    Invece no: tutti che vogliono trovare la cura per il raffreddore.. quando magari sarebbe meglio trovare cure davvero efficaci per altre malattie, visto che le attuali fanno pena (semilibertà angelo izzo ti dice niente?)
    Prima le malattie gravi… poi che si curi il raffreddore, non lo metto in dubbio.. ma prima le vere minacce direi…

  10. batta ha detto:

    scusa Savo ma cosa c’entra Prodi? Cosa dovrebe dimostrare l’elenco dei processi in cui è stato implicato?

    Teo, questa non è una semplificazione, ma una metafora!🙂
    Ma credo ci sia un po’ di confusione su quali sono le malattie gravi: per proteggere uno solo, qui si rischia di indebolire le istituzioni e il diritto: tutto diventa relativo, la legge non è più uguale per tutti. E che società potrà essere domani quella in cui la gente pensa che le regole si possono aggirare, scavalcare, modificare? Quella in cui non si rispetta l’ordine e l’autorità? Io credo che questa sia una malattia gravissima.

    C’è chi, nonostante le idee politiche, ha l’onestà di ammettere (con la sua solita schiettezza) che la norma blocca processi è cucita su misura per il premier: ma non basta questo, il problema è che gli italiani non se ne rendono conto, o se lo capiscono non gli interessa, perchè gli sembra solo un raffreddore. Ma anche le piccole cose possono essere pericolose.

    Testo dell’emendamento blocca-processi
    Giuseppe D’Avanzo – Repubblica
    Mario Giordano – Il Giornale

  11. savomacario ha detto:

    Non sto parlando di chi o come è accusato di fabbricarsi le leggi su misura, sto solo dicendo che evidentemente l’essere stati sotto inchiesta in più di una occasione e l’essere accusati di far parte di una loggia massonica o di una cellula del KGB è cosa inscindibile dall’essere premier di questo Paese…

  12. teo ha detto:

    “che società potrà essere domani quella in cui la gente pensa che le regole si possono aggirare”?
    Una società di avvocati…. tu che studi giurisprudenza lo dovresti sapere.

    Riguardo il relativismo del diritto: certo che il diritto è relativo. Ogni stato ha un proprio diritto.
    Se dici che la legge va sempre e comunque rispettata, allora sarai d’accordo con l’affermare che la pena di morte, l’impiccagione di minori sono da non condannare. O perlomeno, si possono criticare, ma vanno comunque rispettate: nei propri paesi sono legali. Questi non ti sogneresti mai di dire a non so l’america “la pena di morte è una barbaria”.
    Potresti appellarti a diritti naturali che l’uomo ha: questi chi ti dice che esistano davvero? Hobbes l’hai studiato immagino..
    Riguardo l’autorità e il rispetto dell’autorità: “i patti senza le spade.. sono solo parole”

  13. batta ha detto:

    Ti rispondo con Bentham: “Obbedisci puntualmente, critica liberamente”. Io parlo del diritto italiano: proprio perchè è valido e accettato il principio che ho citato, hai mai visto un giudice che non applica una legge perchè gli non rispetta il legislatore? Perchè è così scandaloso chiedere rispetto anche verso il potere giudiziario?

    Non essere così semplicistico… Gli avvocati non aggirano le regole, e io parlavo di diritto relativo tra persone all’interno dello stesso ordinamento.
    Ma studi anche tu giurisprudenza teo?🙂 Grazie dei tuoi interventi!

  14. roy ha detto:

    Arrivo in ritardo su un precedente commento di Teo, ma mi sembra importante recuperarlo perché dimostra quale sia l’effetto della sicura buona fede (di Teo e di molti altri), di fronte alla velenosa e quotidiana propaganda.
    Uno degli elementi della propaganda (sperimentata per la prima volta in termini scientifici e di massa dal nazismo) è il dettare i temi prospettando la realtà come se la realtà non potesse che coincidere con la prospettazione del tema fatta da chi ne ha i mezzi.
    L’inizio delle terribili persecuzioni ai cittadini tedeschi di religione ebraica con la cosiddetta “notte dei cristalli” fu presentata sotto la voce “sicurezza dei cittadini tedeschi” di fronte ad un omicidio commesso da un giovane ebreo polacco.
    Dice Teo, testualmente: “un procedimento per ‘presunte irregolarità nella compravendita di diritti cinematografici e televisivi da parte di Mediaset'”.
    Questa è la prospettazione.
    Il processo che si vuole bloccare non riguarda affatto quel tema.
    Il delitto per il quale si procede è quello (art. 319ter codice penale) di “corruzione in atti giudiziari”.
    Il fatto, ritenuto, ovviamente, gravissimo da qualsiasi ordinamento e così dal nostro, è quello di chi corrompe un testimone perché dichiari il falso.
    L’imputato di questo processo è accusato di aver dato seicentomila dollari ad un testimone inglese (Mills) perché dichiarasse il falso.
    Le prove testimoniali e documentali sono ampie e univoche (è il fisco inglese, non un comunistacomunistacomunistacomunistacomunista che ha scoperto il fatto) e tute aquisite, infatti tra quindici giorni circa il processo si potrebbe concludere.
    Quando giocavo a pallone all’oratorio mi davano fastidio gli imbroglioni, i piagnoni e i fifoni.
    Si vede che sono qualità negative per fare una partitella sul cemento ma utili ad altri e più importanti compiti pubblici

  15. roy ha detto:

    per il vostro divertimento “tute aquisite” sta per “tutte acquisite”: brutta cosa l’ignoranza (mia)

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