Assenti ingiustificati

 

Dei nove membri leghisti del Governo, nessuno era presente alla parata per il 2 giugno. C’era solo un “ambasciatore” (da quando c’è una rappresentanza diplomatica della Padania in Italia?), il senatore Sergio Divina, che sfoggiava la cravatta verde d’ordinanza. Unico giustificato il Ministro dell’Interno Maroni, a Varese per altre celebrazione della festa della Repubblica. E gli altri? Se il ministro della Difesa fosse stato leghista, come avrebbe fatto a non essere presente?

Stucchevoli i tentativi di rispondere alle polemiche: “Non ho visto alcun ‘lider maximo’ del Pd e pochissimi esponenti della vecchia maggioranza: una autentica desertificazione della sinistra”, sostiene il sottosegretario Francesco Giro (PDL). In verità era assente Veltroni, ma c’erano il ministro-ombra dell’Interno Marco Minniti e quello della Difesa Roberta Pinotti, oltre agli ex ministri della Difesa Parisi e Mattarella.

Inoltre non dimentichiamo il piccolo particolare che il PD è all’opposizione, mentre i ministri che devono rappresentare la Repubblica sono quelli di PDL e Lega.

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25 risposte a Assenti ingiustificati

  1. savomacario ha detto:

    Dunque, vediamo se ho capito bene…
    Si partecipa solo se al governo? Altrimenti si è esentati dai festeggiamenti?
    Quindi non è altro che un party obbligatorio, da evitare con cura se non si è sulla lista degli invitati?

  2. batta ha detto:

    No, tutti sono invitati, ma quando si è al governo è obbligatorio! 🙂

  3. savomacario ha detto:

    Dicevo: se non è obbligatorio non se ne fa nulla?
    Se non si è al governo non si festeggia?
    E poi, non sarà formalmente obbligatorio, ma era obbligatorio nel profondo del cuore di chiunque ami questa repubblica italiana, tanto più che l’opposizione ha un suo governo (di dubbia utilità, per inciso).

  4. batta ha detto:

    Savo, perdi di vista quello che ho scritto: i membri del governo ombra che dovevano esserci (interno e difesa soprattutto, come da tradizione) c’erano tutti. Per non parlare di quelli che magari c’erano e non sono stati citati dai giornali (stessa cosa per i membri del PDL)!

    Sono d’accordissimo con te quando dici che era moralmente obbligatorio per chiunque ami l’Italia esserci, e infatti mi chiedo perchè non c’erano i ministri padani (ma temo che sia una domanda retorica…)!

  5. Sterza ha detto:

    Mi ha preoccupato di più l’acclamazione-ovazione-sottomissione della gente al Signor B che l’assenza dei leghisti.
    Prove tecniche di dittatura con il placet della minoranza?

  6. bat59 ha detto:

    Dice bene Sterza: è come se sotto le mentite spoglie di una politica unitaria ognuno cercasse di collocarsi nella posizione personalmente più redditizia, curando il proprio contado, mentre il vero sovrano esercita i veri sovrapoteri.
    Detto altrimenti (ma è solo un’ipotesi): mentre il vero sovrano decide quanto dobbiamo essere in guerra o in pace (nuovo ordine mondiale), poveri o sempre più poveri (petrolio, cibo, acqua), i grandi signori fortificano le mura dei loro castelli reali (Mediaset) o virtuali (Padania) entro i quali vivere al meglio

  7. teo ha detto:

    Qui mi sembra che si parli troppo con i se francamente…
    Il ministro della difesa del governo Berlusconi era presente. E mi sembra che sia stato anche quello più partecipe a quanto pare…
    Non ha senso domandarsi se un eventuale ministro della difesa leghista sarebbe stato allo stesso modo partecipe: come batta può metterlo in dubbio, io posso sempre obiettare che sarebbe stato invece presente, fedele al suo incarico.
    Non capisco invece il problema dell’acclamazione di berlusconi. Secondo la costituzione la sovranità appartiene al popolo.. e il popolo ha scelto berlusconi. Non capisco il problema: si festeggia la repubblica democratica.. si rispettino le decisioni prese secondo democrazia

  8. batta ha detto:

    Ancora una volta, teo: nessuno contesta le decisioni del popolo; si contesta semplicemente l’atteggiamento di un capo di governo che si comporta come una rockstar! Forse dopo anni e anni dovremmo essere abituati, ma il nostro non finisce mai di stupire! 🙂
    In ogni caso, non sopravvalutiamo l’importanza di questo episodio, so che può accadere.

    Invece, ri-sottolineo l’assenza dei rappresentanti del governo leghisti: ormai la loro “diversità” è ostentata con orgoglio, salvo poi sparirsi poltrone e poltroncine a Roma come tutti.

    Aggiungo (per par-condicio) che mi è dispiaciuto anche non vedere Veltroni. Non so che impegni avesse, ma sarebbe stato giusto che fosse presente!

  9. teo ha detto:

    Ma sembra che sia solo berlusconi a fare questi bagni di folla.. guarda in america.. in argentina.. non puoi fare confronti con popoli come gli inglesi o i tedeschi, più seri sicuramente.. ma perchè più freddi di cultura.. noi italiani siamo più alla mano.. e berlusconi è figlio della sua società.
    Riguardo la lega.. chiediti perchè non presenzia la festa di una repubblica che NON riconosce e promuove le autonomie e che NON attua il più ampio decentramento amministrativo e che NON adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze del decentramento…

  10. savomacario ha detto:

    Sì: la Lega è la massima espressione di un parlamento che da o ha dato poltrone a monarchici, neofascisti, comunisti, rappresentanti di popoli che dichiaratamente vogliono l’indipendenza dal nostro Paese (l’SVP su tutti, il partito del volk del Sudtirolo).
    Tutti amanti dell’Italia e della democrazia italiana, eh?

  11. batta ha detto:

    Me lo chiedo: e mi rispondo che se non riconosce lo Stato non dovrebbe neanche partecipare al suo governo.

    Per quanto riguarda le tue affermazioni sul decentramento, mi dispiace dover dire che sono delle bugie colossali: cosa vogliamo dire degli articoli da 114 a 120 della Costituzione? “…enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni”, “Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni”, “autonomia finanziaria di entrata e di spesa” sono solo formule vuote? Non credo.

    E le leggi Bassanini sulla semplificazione e decentramento amministrativo?

    Il decentramento è una necessità, e non credere che solo i sostenitori della Lega lo pensino. Dispiace vedere che proprio una delle poche entrate dirette dei comuni, una tassa “federalista”, sia stata eliminata come primo atto del governo. Ma quello che mi stupisce di più è il silenzio proprio della Lega sull’abolizione dell’Ici!

    Bè ormai è diventato quasi scontato, ma ringrazio tutti per la partecipazione così accesa alle discussioni e per i commenti!! 😀

  12. savomacario ha detto:

    @Sterza: mi preoccuperei invece del fatto che il signor B non è stato contestato da nessuno… ma forse in quei 400 metri percorsi in 40 minuti c’erano solo tesserati di FI?
    Dittatura? Magari si tratta semplicemente di fiducia nella politica, forse stavolta non c’è ragione di preoccuparsi.

  13. teo ha detto:

    La costituzione afferma quanto tu riporti, batta. Ma devi ammettere che la posizione dello stato in materie controverse è forse di troppa ingerenza, nonostante i propositi iniziali.
    La riforma costituzionale del 2005 avrebbe portato a un decentramento migliore ed a utili cambiamenti, primo fra tutti la responsabilizzazione delle regioni. Ma allora perchè non è passata? Se il decentramento come dici tu è necessario, perchè nè il parlamento (non raggiunse i 2/3) nè il popolo votarono a favore?
    Come può la costituzione sempre attuale se ci si ostina a riformarla?

  14. teo ha detto:

    come può essere la costituzione sempre attuale se ci si ostina a riformarla?
    – ho dimenticato il verbo prima scusate –

  15. batta ha detto:

    Non parlo di cose che conosco, ma comunque mi sembra che ci fossero delle autentiche follie in quella riforma.

    La Costituzione contiene già tutto il necessario per il tanto agognato federalismo: anzi direi che esso è in larga parte realizzato. Solo che è un federalismo serio, ed equo: la Lega non vuole questo, ma piuttosto qualcosa che assomiglia di più a una vera e propria autonomia, o indipendenza.

    E questo lo Stato non potrà mai concederlo, qualunque governo sia in carica!

  16. teo ha detto:

    Se ritieni follie diminuire il numero di parlamentari, dare maggior potere all’opposizione, porre fine come diceva crisafulli a questo «bicameralismo paritario assurdo e ingombrante» introducendo un bicameralismo imperfetto come in tutte le più efficienti democrazie del mondo (Francia e Regno Unito in primis)- e fu Napolitano stesso ad auspicarlo – una divisione delle competenze regionali e statuali più chiara di quella attuata dall’Ulivo..
    Il dubbio è questo: quando è andata a votare la gente sapeva queste cose? Oppure riduceva tutto a IL NORD VUOLE LASCIARE IL SUD AL SUO DESTINO? Come si possono indire referendum in totale ignoranza di ciò che si vota?

  17. batta ha detto:

    Quello dei referendum è un problema molto attuale!C’è gente chi li propone anche, senza sapere come si fa! 🙂

    Indubbiamente tutte cose giuste, ma attuate male (riduzione dei parlamentari a partire dal 2016?? Per favore non scherziamo e siamo imparziali, teo). Non vedo da nessuna parte maggiore potere all’opposizione, ma anzi un immenso potere del Presidente del Consiglio, e un Presidente della Repubblica svuotato di tutti i poteri, ridotto a mero esecutore della volontà di altri. Si potrebbe discutere a lungo di questo argomento, ci vorrebbe un blog intero!
    Per chi volesse approfondire consiglio:
    il testo della riforma
    analisi dei cambiamenti

  18. teo ha detto:

    Batta, mi parli di imparzialità.. e indichi questi siti?
    Anche io potrei indicare libri e saggi, ma nessuno di questi sarebbe privo di connotazioni ideologiche e sarebbero indigesti a chi la pensa diversamente.. purtroppo è difficile trovare saggi veramente imparziali non trovi?
    Io preferirei che la gente leggesse davvero il testo e decidesse in piena coscienza.. a quel punto sarebbe davvero utile un referendum.. ma il discorso hai ragione.. è troppo lungo.. spero un giorno di incontrarti di persona! è molto piùù piacevole parlare faccia a faccia.

  19. teo ha detto:

    Cmq per par condicio.. consiglio REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE, a cura di vittorio feltri e renato brunetta.

  20. batta ha detto:

    il testo è il testo…o insinui che il sito del Senato non sia imparziale? 😀
    quanto ad analisi pro-riforma, ti assicuro che le ho cercate ma non trovate… Ma grazie alla tua puntualità ora so cosa consigliare come testo a favore! Era un libro in allegato al quotidiano Libero, ma potete leggere qui l’introduzione e qui il testo completo in formato digitale!

    Grazie mille, e se un giorno ci incontreremo ne discuteremo di persona!

  21. teo ha detto:

    Lieto di esserti stato utile… In un paese dove vanno di moda le idee urlate, gli insulti gratuiti e i guru del notuttismo credo che il confronto civile tra le idee e la scelta libera tra esse sia l’unica strada.

  22. vitt80 ha detto:

    per tutto quanto concerne le riforme costituzionali (testi dei disegni di legge, commenti di studiosi e relazioni parlamentari) e, in generale, i dibattiti su materie collegabili all’area giuspubblicistica consiglio caldamente questo sito
    http://www.astrid-online.it/index.htm
    non tutte le pagine del sito sono accessibili liberamente (per le altre ci vuole un abbonamento), ma si trovano comunque decine di testi utilissimi.
    come giustamente ricorda teo, è molto difficile trovare contributi scevri di connotati ideologici su queste materie.
    in questo caso, le firme sono tutte ricollegabili all’area di centrosinistra (Franco Bassanini e Giuliano Amato, per fare alcuni nomi).
    si tratta, comunque, di contributi di eminenti studiosi che, per quanto schierati politicamente, sicuramente offrono spunti interessanti di riflessione.

  23. batta ha detto:

    Grazie per la tua segnalazione vitt80! Il sito che hai segnalato è proprio una fonte inesauribile di documenti e notizie!

  24. vitt80 ha detto:

    lieta di essere utile!

  25. vitt80 ha detto:

    Con riferimento al variegato mondo della pubblica amministrazione italiana, segnalo anche questo sito
    http://www.formez.it/
    Il formez opera nell’ambito del Dipartimento della Funzione Pubblica, ovvero presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è una sorta di “laboratorio” nell’ambito del quale si fanno studi e si formulano proposte.
    Si tratta di una realtà più tecnica e quindi meno “schierata” rispetto ad Astrid, ma ugualmente in grado di fornire indicazioni preziose.

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