Il giorno del giudizio

 

A Napoli è fissato per il 5 luglio prossimo. Da quel giorno in poi la Campania non riuscirà più a far fronte alla produzione quotidiana di spazzatura. Non riuscirà più a smaltire nuovi rifiuti, che si accumuleranno nelle città, col caldo torrido dell’estate a chiudere il cerchio, per uno scenario da incubo. Come se già ora la situazione non fosse disperata: centinaia di tonnellate di spazzatura ancora sulle strade e nuovi roghi ogni giorno, in attesa dell’apertura di una discarica a Chiaiano, dove peraltro i residenti manifestano contro il progetto.

[Parentesi sui cittadini e i comuni che protestano contro tutto e tutti. In Italia non si riesce a fare niente senza proteste; qualsiasi progetto, che sia un inceneritore, una discarica, un rigassificatore, una ferrovia, un’autostrada, viene osteggiato fino alla morte da qualcuno. Capisco che nessuno vorrebbe il suo territorio occupato da qualcosa che inquina o è dannoso, ma credo che bisognerebbe calmarsi e cercare di pensare di più al bene comune. Chiusa parentesi.]

Il commissario (stra)ordinario De Gennaro ha approvato il progetto della discarica di Chiaiano sottolineando che questa, con una capienza di 700.000 tonnellate, servirà per tamponare l’emergenza e accoglierà i rifiuti “tal quali”. Ora, capisco che la situazione non ha altra via d’uscita e questa è solo una soluzione appunto d’emergenza, ma mi sembra che si continui con la politica delle discariche: facciamo un buco nel terreno e ci mettiamo dentro tutto. Così si che la Campania diventerà davvero una terra invivibile e pericolosa.

La discarica deve essere solo una soluzione residuale, dove depositare i materiali non riciclabili o smaltibili in altro modo. Per il resto, si deve sviluppare una coscienza diversa del problema, sia i politici che la popolazione devono collaborare per creare una nuova mentalità: si deve fare la raccolta differenziata, si devono produrre meno rifiuti.

Non so dire quale delle due parti abbia più colpe in questo senso, se la politica o la società. Certo è che per molti anni si sono succeduti una serie di “commissari straordinari”, abili solo nel gestire i fondi a loro disposizione e non a risolvere i problemi; ma dall’altra parte, non mi sembra ci sia stata esattamente  una sollevazione popolare per protestare contro questa manifesta incapacità (o disinteresse).

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10 risposte a Il giorno del giudizio

  1. bat59 ha detto:

    Il fenomeno tra parentesi si chiama “sindrome nimby”: acronimo di “not in my back-yard”.
    Tutto si può fare: ma non fatelo “nel mio cortile”.
    In un contesto sociale nel quale stiamo distruggendo, o abbiamo già distrutto, l’idea di interesse collettivo, proporre il superamento di “nimby” in nome di un interesse collettivo, anche reticolare (l’autostrada nel mio cortile, la centrale nel tuo, la discarica nel loro, servizi per tutti noi) sembra utopico

  2. alvaraalto ha detto:

    ognuno non riesce mai a vedere oltre la punta del proprio naso…

    però c’è anche da dire che spesso la politica ha promesso “qui non si farà mai più una discarica perchè è dannosa… la salute dei cittadini… il bene della gente ecc ecc” e poi appena un paio d’anni dopo hanno mandato le ruspe senza dare spiegazioni…

  3. MondoFree ha detto:

    Scrivo questo commento perche stiamo ritornando al disagio più avanzato, le strade sono sommerse dalla spazzatura, ed io ho alcune volte anche il timore di andare all’università rischiando malattie. In questo articolo da me scritto potete vedere la situazione:

    Emergenza Rifiuti: Evidenze, Conseguenze, Soluzioni, Immagini e Video Sconcertanti

  4. savomacario ha detto:

    L’emergenza è finita.
    Perchè la notizia passa quasi inosservata?
    Cerchi di essere diverso dai media tradizionali (ricordo distintamente di averlo letto) eppure, dopo aver parlato a lungo e aver scritto innumerevoli articoli, nemmeno una parola per dire che Napoli ora è pulita?
    E’ la filosofia “I love complaining” o il fatto che un governo da 50 anni a questa parte abbia mantenuto una promessa fatta in campagna elettorale? 😀

  5. batta ha detto:

    Sai, l’annuncio di Berlusconi della fine dell’emergenza mi ricorda molto l’annuncio della vittoria nella guerra in Iraq di G.W. Bush: “missione compiuta”!
    Ma tu ti basi su questo per dire che l’emergenza si è risolta? Ancora una volta la propaganda mostra i suoi effetti!

    Credi davvero che risolvere una situazione come quella della Campania significhi semplicemente ripulire le strade del centro da mostrare alle telecamere, con l’aiuto temporaneo delle altre regioni? E quando queste (giustamente, a un certo punto) non presteranno più il loro aiuto? Allora quella sarà un’ALTRA emergenza, magari di un altro governo? O sarà la stessa, che non è stata risolta?

    Risolvere l’emergenza significa rendere la Campania autosufficiente per lo smaltimento, e questo non è avvenuto (ancora).

    http://antoniovergara.wordpress.com/2008/07/19/lemergenza-rifiuti-non-e-risolta/

    Grazie per aver ripescato questo vecchio post! 🙂

  6. savomacario ha detto:

    Non so su cosa ti basi tu, ma io che al momento mi trovo in Italia ti posso assicurare che da queste parti si mormora di una Napoli pulita come non lo era da decenni, e di una CNN che ha intervistato Berlusconi e ha mostrato le vie della città in un servizio, cosa che i tg nazionali hanno fatto a stento.

    “Risolvere l’emergenza significa rendere la Campania autosufficiente per lo smaltimento, e questo non è avvenuto (ancora)”

    No.
    Risolvere un’emergenza significa un’altra cosa.
    Emergenza: improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente (De Mauro on-line).
    Questa è la quotidianità.
    Mi scuso per la per la risposta piccata, ma mi sembrava doveroso correggere.
    Ora che l’emergenza è risolta, si deve lavorare (come giustamente dici tu) per prevenire emergenze future.

  7. alvaraalto ha detto:

    Credo che si possa dire che a Napoli non c’è più monnezza per le strade.
    Spero che passi di qui qualcuno di Caserta e prov. per sapere se anche lì l’emergenza è terminata.

    X i Berlusconiani:
    Quando col governo Prodi si decideva di aprire una discarica, quelli di destra (in particolare AN ma anche la Mussolina) scendevano in piazza col popolo a protestare! “discariche qui? no MAI!” Poi han vinto e non hanno fatto altro che attuare i piani che avevano osteggiato fino ad un mese prima.

  8. savomacario ha detto:

    @alvaraalto:
    Approfittatene e costruite le discariche se sia la maggioranza che l’opposizione sono d’accordo! Mi sembra il momento ideale per sistemarsi per sempre!
    A meno che ora siano i grillini di sinistra a non volere la discarica…

  9. alvaraalto ha detto:

    infatti savomacario, sono d’accordo con te!
    spero che ora si riesca a combinare qualcosa di buono. c’è tanto da fare al sud.

  10. bat59 ha detto:

    16/07/2008 Corriere.it

    22/07/2008 Adnkronos

    Occhio non vede cuore non duole?
    Stretto riserbo sui ‘privati’ che collaborano?

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