Non c’è nessuna emergenza sicurezza

 

Periodicamente scoppia un’emergenza; siamo in continuo stato di allerta. Emergenza sicurezza, emergenza bullismo, emergenza immigrazione. Perchè?

Perchè questo ci dicono i media. Non sto parlando di media controllati da chissà chi e con chissà quali scopi: dal telegiornale nazionale al piccolo quotidiano di provincia, è sempre facile (e giornalisticamente necessario) trovare un titolo forte, che riassuma in uno slogan una realtà molto complessa.

Ieri, in prima pagina di un quotidiano locale, un titolone a nove colonne sulla “emergenza sicurezza”; dentro, in piccolo, leggo i numeri: rapine, furti, molestie, omicidi, tutti in calo. Tendenza in atto da diversi anni.

Ma le fonti? Eccole: il Ministero dell’Interno, mi pare abbastanza autorevole. Ha appena pubblicato i risultati dell’adozione dei Patti per la sicurezza, che dimostrano chiaramente questa tendenza. Roma e Milano dovrebbero essere le metropoli dove non si può più uscire di sera? Negli USA non la pensano così, ma sono i dati a dimostrare che c’è stato un calo nel numero di episodi criminali. 

Alcuni esempi. A Roma…

 

…e a Milano.
Non voglio certo negare il problema: tutti vorrebbero avere strade sempre più sicure. Ma non dobbiamo esagerare la portata dei fenomeni a cui assistiamo; in fondo le nostre città rimangono molto più sicure di tante grandi metropoli europee e americane. Perchè nessuno dice che a New York dal 2003 al 2005 ci sono stati 1662 omicidi, a Londra nello stesso periodo 400, mentre a Milano, tra il 2004 e il 2006, ce ne sono stati MENO DI DIECI?
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9 risposte a Non c’è nessuna emergenza sicurezza

  1. nevevalenti ha detto:

    Perchè in Italia tutto serve a fare politica. La sicurezza, l’Euro, l’Alitalia …
    E in mezzo ci siamo noi.

  2. *LiSa* ha detto:

    Io credo che in realtà ci sia un secondo fine da parte dei media nel pubblicare certe notizie. Certo, aumenta le vendite, ma serve anche a distrarre il pubblico, a lasciarlo lì a discutere di problemi superificiali e minimi senza occuparsi di problemi più grandi e radicati.
    Inoltre penso che non ci sia spazio sui nostri giornali per notizie positive. Forse proprio perché la gente preferisce sentirsi dire che va tutto male.
    Per questo ringrazio le persone come te che pubblicano finalmente notizie che ci permettono di sorridere, di camminare un po’ più tranquilli per le strade italiane!

  3. romacogitans ha detto:

    Molte ragioni contro Rutelli le ho raccolte in oltre un anno di lavoro, scrivendo articoli e testi sul mio blog in tempi non sospetti, molto prima che il PD, terminate le poltrone da spartirsi, decidesse di riappiopparcelo.

    Per la scelta tra Alemanno e Rutelli, rimando a questo commento, anche se altro che turarsi il naso: bisognerebbe andare a votare con lo scafandro addosso!

    Ciao

    RC

  4. batta ha detto:

    grazie a tutti per i vostri commenti! scusate ma sono stato impegnato con gli esami…🙂

    che c’entra Rutelli? e comunque a me sembra che appena Veltroni si è dimesso per fare campagna elettorale Rutelli sia diventato candidato… no?

  5. savomacario ha detto:

    Oggi, dopo una lunga assenza, è proprio giornata di commenti… Quindi farò notare a tutti, sperando che qualcuno torni indietro a dare un’occhiata a questo post vecchio di una settimana, che

    NON bisogna confondere SINISTRI con DENUNCE!
    (o denuncie, come preferite😉 )
    Che utilità ha fare una denuncia? Nessuna! Mi risponderete che però un senso l’ha, ma perdonatemi le volgarità, col senso vi ci potete tranquillamente pulire il…

  6. Pingback: … il prossimArio… » Non c’è nessuna emergenza sicurezza

  7. bat59 ha detto:

    Si tratta anche di capirsi sul senso della parola.
    Quelle che seguono sono dichiarazioni di Sandro Medici, sindaco di sinistra del X Municipio di Roma (zona Tuscolano Cinecittà), dove su Zingaretti ha vinto e Rutelli ha perso.
    “La sinistra non ha le culture e il sapere per affrontare la percezione dell’insicurezza – ammette Sandro Medici – Qui non abbiamo grandi problemi di sicurezza nel senso che, se guardi le statistiche, vedrai che non ci sono criticità e i vecchi del quartiere ti spiegheranno che negli anni Ottanta, con la guerra tra la banda della Magliana e i napoletani, era molto più pericoloso girare di notte da queste parti. Voglio dire che non è minacciata l’incolumità delle persone, ma la loro familiarità con il luogo che abitano. Trovano la spazzatura davanti alla loro porta. Vedono gente che non conoscono. Sono invasi dal fumo dei fili di rame bruciati negli improvvisati campi rom. Questo spaesamento ha provocato l’incertezza e l’insoddisfazione che in Campidoglio non hanno voluto comprendere fino alla bocciatura di Rutelli, oggi. I municipi più popolosi ci hanno voltato le spalle e si sono rivolti a chi ha promesso sgomberi e deportazioni”.

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