Autocritica

 

E’ quello che dovrebbe fare gran parte della Sinistra, e mi riferisco in particolare a quella Sinistra che da ora in poi si potrà chiamare extra-parlamentare.

Gli artefici di questo autentico disastro strategico ed elettorale dovrebbero cominciare a capire che la colpa non è della gente: quando li votano sono moderni e democratici, quando votano Berlusconi sono retrivi e rimbambiti dalla TV. Gli elettori hanno semplicemente votato chi, in questo momento, offre loro una risposta (certo, la più semplice e forse più sbagliata, ma sempre una risposta) ai numerosi problemi che questo pazzo mondo ci mette davanti. Il tema più importante è quello della sicurezza: un ambito in cui la sinistra ha colpevolmente lasciato l’egemonia all’altra parte, e in particolare alla Lega.

Altro errore commesso secondo me dagli esponenti di quel “grande” contenitore che si chiamava Sinistra Arcobaleno: è stato inutile e dannoso (per tutti) fare campagna elettorale CONTRO il PD e Veltroni, accusandolo di ogni nefandezza e di averli esclusi, come se fosse stato doveroso per il nuovo partito imbarcarli; si sarebbe riproposta in una diversa veste la stessa situazione di due anni fa. Per questo il PD ha fatto bene a compiere un gesto di rottura: si è liberato di un peso (ma l’obiettivo non era eliminarlo dal Parlamento) e ha investito sul futuro, diventando una vera forza riformista, europea.

L’autocritica, manca alla Sinistra. Purtroppo molti, elettori come dirigenti di partito, sono ancora vittima di un certo complesso di superiorità: una presunta superiorità morale nei confronti degli elettori di centrodestra, che porta a sottovalutare molti problemi e richieste della gente. A volte è anche comodo nascondersi dietro questa convinzione, per evitare di mettersi in discussione quando i voti vanno ancora una volta “dall’altra parte”.

Cito Michele Serra su Repubblica di oggi, secondo cui questo senso di superiorità può essere praticato in molti campi, dall’arte alle discussioni tra intellettuali: in politica no. La politica “è come un autobus strapieno di gente che sgomita e puzza, che non ci somiglia e manco ci riconosce. Farla è promiscuo e compromissorio. Ma non farla, cara sinistra extra-parlamentare, è anche peggio”.

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4 risposte a Autocritica

  1. antonio ha detto:

    L’Italia ha un brutto ricordo di quando c’era una parte politica extra-parlamentare. Speriamo che la cosa non si ripeti.

  2. savomacario ha detto:

    Qual è stato lo slogan di Berlusconi?
    Quali sono state le promesse di Veltroni?

    Ecco secondo me il punto è questo: chi si ricorda lo slogan o le promesse elettorali (bugie, illusioni, ma in fondo non è questo che vogliamo?) della Sinistra?
    E non venitemi a dire che è colpa del bipolarismo pd-pdl!
    Il problema è questo, nel governo Prodi erano l’opposizione insita nella maggioranza, a cui non andava mai bene nulla… fuori ancora peggio, perchè d’accordo staccarsi dal fin troppo cattolico pd e mettere quanti più chilometri tra loro e Casini (cosa c’entra? e che ne so… non lo sopporto e basta e ogni occasione è buona per criticarlo!), però a volte sarebbe meglio anche proporre qualcosa…
    E invece no, ora sono fuori persino dalla Camera e dovranno fare politica nelle piazze e nelle Università… e in fondo è un peccato.
    A volte, mi permetto di concludere, dire una bugia è meglio che non dire nulla.

  3. batta ha detto:

    @ savo: il problema è che secondo me non avevano neanche bisogno di dire bugie! in fondo discendono da una tradizione politica di decenni e decenni, che ha dato all’Italia molti politici importanti …sarebbe bastato portare avanti le loro idee, condivisibili o meno. Invece non hanno capito che il mondo dal 1989 è molto cambiato; su questo devono fare autocritica.

    @ Antonio: questo è quello che molti temono; ma i tempi sono cambiati, le cose dovrebbero essere diverse ora.
    Grazie del commento! 🙂

  4. batta ha detto:

    Fette di salame sugli occhi.
    Di Pietro scrive questo sul suo blog: “La vittoria del centrodestra è stata possibile grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più importante è stato di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze. Il centro destra dispone, dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle mani di una sola persona.”

    Si, vero, ma allora gli italiani sono stupidi perchè si fanno abbindolare? Da 14 anni?
    Questi sono slogan da campagna elettorale: se non si cambia non si vincerà mai.

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