Boicottare o no?

olimpiadi
 
Voglio riportare integralmente un post di Davide Rizzo su La nostra Cina a proposito del boicottaggio delle Olimpiadi di cui si sente tanto parlare: è ovvio che la repressione cinese del movimento di indipendenza tibetano sia da stigmatizzare, ma questo è affare diverso dai Giochi. La discussione deve proseguire e l’attenzione dei media deve restare puntata sulle violenze che si stanno compiendo, ma boicottare le Olimpiadi sarebbe sbagliato secondo me.
In questo articolo sono espressi esattamente i concetti che sostengo, e quindi voglio condividerlo con voi.
 
Ci troviamo di fronte ad uno dei quei momenti della storia delle nostre
civiltà in cui ci rendiamo conto, più d’altre volte, che siamo tutti chiamati a partecipare, ad esprimerci, finalmente a prendere una posizione.
E’ evidente che per decidere occorre conoscere, avere informazioni,
possibilmente veritiere, possibilmente non distorte dalle due opposte
propagande, o dai nostri radicati pre-giudizi.

Ma questa volta voglio fare un salto mortale.
 
Non voglio entrare nel merito di chi è la colpa:
•       dei patrioti estremisti Tibetani, che stanno tentando la disperata
carta della baschizzazione del loro dramma, delle rivolte improvvise e
violente di stampo terroristico
•       o della polizia e dell’esercito di Pechino che hanno represso nel
sangue una pacifica dimostrazione di pacifici monaci e loro supporter,
nella ricorrenza di un giorno buio (per entrambi)
No, voglio provare a farne senza, con la presunzione che ognuno, assunte le
informazioni che ritiene necessarie dagli organi di informazioni che
ritiene indipendenti e veritieri, abbia emesso un giudizio di colpevolezza
verso l’uno e di innocenza verso l’altro. E che tutti siamo consci che si
tratta di una questione dolorosissima e amara, tutta interna alla PRC
(Popular Republica of China), di cui tutti noi che discutiamo abbiamo
riconosciuto le frontiere quel dì che inviammo i nostri ambasciatori a
Pechino.
Quello che mi interessa dire a tutti è semplice: Il Boicottaggio dei Giochi
Olimpici è un gesto inutile, controproducente e codardo. […]

 

Inutile: perché qualora fosse effettuato non sposterebbe di un millimetro
le posizioni della dirigenza cinese.
Controproducente: perché dopo gli investimenti immensi profusi nella
preparazione dei Giochi da parte del Governo Cinese la sua reazione ad un
gesto così eclatante, non sarebbe di lieve entità: innalzamento di barriere
doganali,  blocco dei beni e degli investimenti dei paesi boicottatori,
ritiro degli enormi investimenti nel debito pubblico di Paesi Occidentali,
chiusura delle frontiere. Di nuovo una guerra di civiltà: stiamo attenti ad
affermare che la civiltà occidentale è superiore alle altre, e che ha il
diritto di imporre sanzione ai cattivi. Impariamo dagli errori del passato,
e dagli orrori del presente, seminati a piene mani in giro per il mondo!
Codardo: perché noi, belli-belli, seduti nelle nostre poltrone (col solo
telecomando in mano quale fonte di verità), cosa chiediamo al mondo degli
atleti?: “Poiché i cinesi sono cattivi, non andate alle loro Olimpiadi”.
Che bravi che siamo! Cari Atleti di tutto il mondo: rinunciate voi, voi che
vi state preparando da anni, voi che sognate quel momento, cui avete
dedicato tutto, preparando il corpo e la mente con allenamenti lunghissimi
quotidiani, col sacrificio di tempo, amori, affetti, soldi. Non andate a
fare i Giochi Olimpici dai cattivi, perché quelli sono veramente cattivi.
Date una sonora lezione a questo governo che non sa cos’è la democrazia!
No: cari sostenitori del Boicottaggio, così è troppo comodo! Chiedere il
sacrificio degli altri è la cosa più semplice del mondo. Basta una email,
la risposta ad un appello di intellettuali benpensanti, un’indignazione
diffusa, che passa di bocca in bocca: ”Ma sì basta! che si boicottino
queste stramaledette Olimpiadi di Pechino: diamogli una lezione a quei
bastardi comunisti”
Cari sostenitori del Boicottaggio delle Olimpiadi: il Boicottaggio fatelo
voi, non chiedetelo agli altri.

 

Che ognuno di voi si organizzi per boicottare i prodotti che vengono dalla
Cina. Tutti: dalle Nike ai telefonini, dai maglioni ai computer, dai
prodotti “Tutto ad 1 Euro” ai giocattoli, dalle conduttore per il petrolio
agli elettrodomestici. Non basterebbero 20 pagine per elencarli tutti. Un
semplice link vi può raccontare tutto, in modo che possiate evitare con
cura qualunque cosa sia prodotta in Cina:http://www.alibaba.com.

 

Ecco: questo sì sarebbe un bel gesto! Un riappropriarsi delle proprie ferme
convinzioni e dedurne e subirne tutte le conseguenze sulla propria pelle,
sul proprio quotidiano, sul proprio portafoglio, non sulla vita degli altri.
Questo sì che sarebbe un gesto encomiabile, non codardo.
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Una risposta a Boicottare o no?

  1. Mich ha detto:

    Mi trovi pienamente d’accordo!
    E se proprio non basta boicottare i prodotti cinesi, abbiamo sempre delle soluzioni efficacissime (ovviamente made in Italy): http://www.otomelara.it/OtoMelara/EN/index.sdo

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