Silvio spodestato

santanchè

 

Nel bilancio dei primi 30 giorni di campagna elettorale si possono annoverare già numerose perle comiche (o pseudo tali), provenienti da tutti gli schieramenti, in rispetto della par condicio.

La lista è davvero lunga, ma come al solito il re della battuta sembra essere il cavaliere: ha rispolverato alcuni dei suoi vecchi successi (a un bambino: “quanti anni hai?”; lui risponde sei; “io alla tua età ne avvo già otto!”), ma non ha perso occasione per stuzzicare il leader del PD Veltroni: riferendosi alla sua abitudine di mangiare con una famiglia del luogo nel quale tiene un comizio, ha commentato “ha trovato il modo di mangiare a sbafo”. Berlusconi sembra spinto dall’irrefrenabile impulso di fare il cascamorto con le signore, quando ce n’è qualcuna intorno non si contiene: “La faccio, la foto. Ma soltanto con le donne. Mi chiamo Silvio, ma Berlusconi, non come quell’altro” (Silvio Sircana, l’anno scorso fotografato con dei trans).

Vi chiederete, ma la famosa battuta sui precari? Ci arrivo.

 Certo gli altri non stanno a guardare: politici famosi come Cossiga (“Ho anche pensato di votare Bertinotti, ma solo se avesse avuto il coraggio di mettere la falce e il martello nel simbolo”), e meno famosi come il povero Francesco Masina, candidato numero 33 dell’Udc in Emilia Romagna (“Penso che sia più facile che Bertinotti diventi Papa piuttosto che io diventi deputato”).

Di uno schieramento e dell’altro: Veltroni dice “Hanno fatto miss Padania e ha vinto una di Grosseto. Certe cose non si possono spiegare neanche ai lombrichi”, e Alessandra Mussolini risponde “Ma chi è ‘sto Juncker? Me pare ‘no yogurt” (Juncker è il presidente del Partito Popolare Europeo).

Per mettere ordine in quello che sembra Zelig più che una campagna elettorale, La Stampa con un bellissimo articolo ha proposto una speciale classifica:

  •  terzo posto: Di Pietro, parlando del senatore De Gregorio, passato dopo tre giorni dall’elezione dal centrosinistra al centrodestra: “Anche Gesù Cristo ha sbagliato con gli apostoli: uno su tredici lo ha tradito” (12 apostoli, 12!!)
  • secondo posto: Silvio Berlusconi, rispondendo a una giovane precaria sulle preoccupazioni per il futuro: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi”
  • primo posto: Daniela Santanchè, con un mitico “Ci sarà la parità soltanto quando la più cretina sarà al posto di comando”: queste si che sono pari-opportunità!!

Voi cosa ne pensate? La vostra personale classifica?

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2 risposte a Silvio spodestato

  1. demopazzia ha detto:

    ecco se la santanchè si propone di essere “la più cretina” al comando credo abbia tutte le carte in regola

  2. batta ha detto:

    In effetti si candida a guidare il nostro Paese… 🙂

    Grazie di essere passato!

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