Blackout

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Internet è a rischio? Lo sostengono alcuni esperti, citati da molti quotidiani online in questi giorni, come l’Herald Tribune e il New York Times (ripresi dal nostro Repubblica). L’aumento dei contenuti e dell’utilizzo di “banda” sarebbe stimato da alcuni in un incredibile 100% all’anno (Nemertes Research), mentre altri si mantengono su un più prudente ma sempre elevato 50% (University of Minnesota).
Il fatto è che la Rete ormai ospita sempre maggiori quantità di contenuti multimediali, che ovviamente richiedono più disponibilità di infrastrutture digitali per poter essere visualizzati da un numero sempre crescente di utenti. L’esempio più eclatante di questa tendenza è YouTube: in un anno ha consumato più banda di tutta la Rete nel 2000!
 
D’altra parte, anche la tecnologia che gestisce questo enorme movimento di dati migliora costantemente: routers, centri dati e fibre ottiche aumentano la loro portata. Inoltre, c’è da considerare che internet è molto più localizzata di quanto si pensi: è una miriade di sotto-reti tra loro connesse. Il problema non dovrebbe quindi verificarsi lungo le spine dorsali delle comunicazioni, ma piuttosto a livello locale: per questo è molto importante sviluppare “l’ultimo miglio”, il tratto finale di linea che arriva ai singoli utenti.
I Paesi che non investiranno su questo perderanno sempre più terreno, poichè sempre maggiore parte dell’economia si serve di Internet e vive di Internet.
 
Internet dunque non collasserà, ma se non si investirà in infrastrutture verrà ridotta la banda disponibile e quindi la qualità della fruizione dei contenuti all’utente finale. Non si tratta di sopravvivenza della Rete, ma di opportunità che verranno perse. 
 
 Non dimentichiamo comunque che c’è sempre stato chi ha previsto un fosco futuro per Internet: Robert M. Metcalfe, imprenditore e pioniere della Rete, predisse nel 1995 che questa sarebbe crollata proprio per i problemi che la metterebbero in pericolo oggi. Ovviamente non è successo niente, e Metcalfe fu costretto a rimangiarsi le sue parole (letteralmente)!
 
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