Controllare un computer col pensiero

 

Questo simpatico aggeggio si chiama Emotiv, permette di impartire comandi a un computer semplicemente pensandoli, impara con l’esperienza… Ah, costa solo 299$.

Queste è vera scienza, ed è già realtà. Pensate cosa saremo in grado di fare tra pochi anni.

Grazie a Tedx Lake Como per aver mostrato questo video, guardandolo si apre una finestra sul futuro.

 

(Potete aggiungere i sottotitoli in italiano, o qualsiasi altra lingua)

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In fondo non siamo così diversi

Because Democrats think in terms of programs, policies, and particular pieces of legislation. It’s easy to reverse course by compromising more and giving up on legislative goals. Bill Clinton never mentioned the words “health care reform” after the 1994 midterms.

Republicans think in terms of simple ideas, themes, and movements. It’s far harder to reverse course on these (look what happened to the first George Bush when he raised taxes), and easier to keep them alive: Republican presidents just continue looking for opportunities to implement them.

Republicans are also more disciplined (ask yourself which party attracts authoritarian personalities and which attracts anti-authoritarians). This makes it easier for them to stay the course. Their base continues to organize and fulminate even after midterm defeats. Democrats, on the other hand, are less organized. Electoral defeats tend to fracture and dissipate whatever organization they have.

Republicans are cynical about politics from the jump. Political cynicism fuels them. Democrats are idealistic about politics. When they become cynical they tend to drop out.

Robert Reich, in un interessante articolo sull’Huffington Post su quello che potrebbe succedere dopo le elezioni di metà mandato che si terranno tra pochi giorni negli Stati Uniti.

Qui si parla di politica americana, ma la descrizione dei due partiti non è poi così diversa da quella che si potrebbe dare per le nostre destra e sinistra.

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Esagerati

 

 

 

 

In Francia stanno facendo tutto questo per una riforma che alza l’età pensionabile da 60 a 62 anni. Tutto questo per DUE anni. E che c’entrano gli studenti?

Forse mi sfugge qualcosa, ma probabilmente la riforma è stata solo al scintilla che ha fatto esplodere tensioni sociali molto più profonde e radicate.

(Indovinate da dove vengono le foto)

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Vivere su un altro pianeta

 

Questo delirio che sembra venire direttamente dagli anni ’70 è stato pubblicato qui. C’è gente che ancora ci crede sul serio.

 

Ieri 12 ottobre 2010 intorno alle 21.45 un compagno e una compagna militanti comunisti e antirazzisti, impegnati contro la repressione e per la solidarietà internazionalista, si trovavano sulla linea filobus 90 a Milano diretta verso piazzale Lotto.

A una delle fermate tra Caiazzo e Stazione Centrale salgono quattro o cinque agenti della polizia locale in divisa che con fare autoritario iniziano a chiedere i documenti a tutti.

Il compagno e la compagna chiedono pertanto spiegazioni e lo sbirro con fare arrogante mostra loro la scritta sulla divisa: “polizia locale” intimandoli di fornire i documenti.

Gli sbirri poi si accingono a controllare a tappetto tutti coloro che sono sull’autobus.

Gli italiani sono forse uno o due a parte il compagno e la compagna, gli altri sono di diverse etnie: arabi, africani, sudamericani, cinesi, asiatici…

L’operazione di caccia all’immigrato é pertanto estremamente chiara.

Pertanto osservando quella scena terribile che ricorda molto i campi di concentramento il compagno e la compagna protestano verbalmente, parlano dei governanti e dei CIE.

Come se non bastasse tra via sondrio e via farini salgono i controllori ATM in borghese che iniziano a chiedere i biglietti, sperando di trovare qualche immigrato sprovvisto o di dare qualche multa per ingrassare le casse del comune.

Gli sbirri nel frattempo si erano posizionati in centro vettura ed in particolare uno osservava tutti, tenendo sott’occhio il compagno e la compagna con un’espressione nazifascista.

A quel punto uno dei due compagni/e dice all’altro/a a voce normale: “Guarda quello che faccia da nazista!”

A quel punto lo sbirro (che aveva sentito quella frase) adirato si avvicina, chiede al conducente di bloccare la vettura e invita i compagni/e e compagne/i a scendere, loro si rifiutano, lo sbirro mostra le manette.

A quel punto il compagno e la compagna scendono dalla vettura continuando a contestare l’atteggiamento fascista degli sbirri e i loro metodi repressivi contro gli ultimi, i poveri e gli operai.

Verrà detto loro che stanno proprio facendo come i fascisti che reprimevano e incarceravano gli operai e non solo.

Il compagni e la compagna vengono spinti e strattonati, mentre un gruppetto di arabi e nord africani scesi dal filobus assiste alla scena spaventato, ma non se va.

Il compagno verrà caricato con forza sull’auto della polizia locale (che per tutto il tragitto aveva seguito il filobus 90), infatti nel salire gli verrà provocata una frattura all’anulare della mano sinistra.

Alla compagna viene impedito di seguire il compagno e non le viene nemmeno detto dove sarà portato.

La compagna viene invitata a proseguire il percorso in filobus, ma si rifiuta.

Il compagno una volta al commissario dei vigili, dopo avergli chiesto le generalità, verrà invitato a togliere il maglione per una perquisizione, gli verranno fatte foto segnaletiche e prese le impronte digitali.

Verrà poi rilasciato intorno alle 23.30 con a carico una denuncia per oltraggio al sindaco, al vicesindaco e agli agenti di polizia.

Pensiamo che contro la repressione e lo stato di polizia che colpisce: i ribelli/e, i proletari/e, la classe operaia, i comunisti/e e gli anarchici/he che lottano contro l’attuale sistema di sfruttamento sia necessario organizzarsi e continuare a mobilitarsi e sostenere le lotte che si sviluppano nei CIE e nelle carceri.

Contro gli sgomberi nei campi rom, le cariche agli operai in lotta mobilitiamoci insieme sul fronte della solidarietà e della lotta per una società libera dalle catene e dal giogo imperialista!

Solidarietà a tutti/e i/le compagni/e nelle galere imperialiste e a tutti/e i ribelli/e e proletari/e che lo stato borghese ha rinchiuso nei CIE e nelle carceri!

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Slitta la riforma Gelmini per mancanza di fondi?

Attenzione perchè potrebbe esserci una sorpresa dell’ultimo minuto sulla riforma Gelmini (più che una riforma, sarebbe più corretto chiamarla un insieme di tagli ai finanziamenti). Proprio prima dell’inizio della discussione in aula del provvedimento, i tecnici della Camera hanno segnalato la presenza di importanti mancanze di copertura finanziaria, cosa che potrebbe portare a un rinvio o addirittura a un parere negativo della Commissione bilancio della Camera.

Si attende ora la relazione del Governo, che darà un parere complessivo sul provvedimento, e soprattutto comincia a circolare insistentemente la voce che proprio il Governo sia intenzionato a porre la fiducia, per evitare sorprese sulla tanto discussa e criticata riforma.

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Maggioranza alternativa

 

Nonostante tutti i tentativi di Berlusconi di dimostrare il contrario, in parlamento esiste già una maggioranza alternativa a quella attuale, anche se si tiene ben nascosta.

Quando si tratta però di votare su questioni davvero importanti, ecco che si cominciano a intravvedere interessanti convergenze. Ad esempio oggi alla Camera si dovevano confermare o rinnovare le presidenze di diverse commisisoni parlamentari, che poi sono i luoghi dove si svolge il vero lavoro del Parlamento e che spesso fanno la differenza tra una legge approvata o meno. Le presidenze di queste commissioni sono quindi incarichi strategici, ed è facile capire come l’ala berlusconiana del Pdl si fosse concentrata in particolare su quella della Commissione giustizia, quella che deciderà il cammino di diverse leggi che stanno a cuore al Presidente del Consiglio.

Ebbene Giulia Bongiorno, presidente uscente e finiana, intransigente nella ricerca di un compromesso sulla riforma della giustizia, è stata rieletta grazie ai voti di Pdl, Lega, Pd e Udc: ovviamente se le due forze di opposizione avessero votato contro, i berlusconiani avrebbero potuto imporre un loro candidato, ma l’accordo opposizione-finiani (che a questo punto sono l’opposizione interna) ha retto.

I finaini mantengono anche tutte le altre presidenze di commissione che avevano in precedenza, e Italo Bocchino sintetizza cosi il risultato della giornata:

“Certo che se i primi due obiettivi di Berlusconi erano fare fuori me e la Bongiorno, inizia proprio bene… Sono falliti entrambi”

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Millenni di civilizzazione in fumo

 

Questi sono i pacati commenti di tante persone normali al gruppo di Facebook “Lasciate lo zio di Sarah alla folla” (letti da un sintetizzatore vocale).

Il paradosso è che queste sono le stesse persone che poi si indignano per la condanna alla lapidazione di Sakineh, che sono in prima fila in Chiesa tutte le domeniche, che donano un euro con un sms per i vari terremoti/alluvioni/disastri in giro per il mondo: e tutto per tenere pulita la propria coscienza. Senza contare che nessuno di loro, se messo da solo a tu per tu con il cosiddetto “mostro”, avrebbe il coraggio di torcergli un capello.

Ringraziamo di vivere in un’epoca in cui la legge si è sostituita alle passioni della folla nel fare giustizia, nonostante questi preoccupanti momenti di sfogo di istinti e rancori repressi.

 

PS: so che è costituzionalmente impossibile, ma ve lo immaginate un referendum per reintrodurre la pena di morte? Penso che il si potrebbe raggiungere una percentuale stratosferica, soprattutto con una adeguata campagna mediatica precedente il voto.

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