Giovedi sera, coloro che temerariamente hanno seguito l’intera puntata di Annozero (no, nessuna rivelazione da parte della D’addario), si sono potuti godere uno spettacolo imprevisto.
Durante il dibattito, che si trascinava da un po’ senza spunti degni di nota, è stata chiamata in causa come ospite una giovane militante del Pdl, Augusta Montaruli. Alla solita domanda su come vede il caso escort e il gossip, ha spiazzato tutti partendo all’attacco (ovviamente soprattutto della sinistra). Sia Travaglio che Emiliano, sindaco di Bari, hanno provato a farle delle domande, ma lei non li ha degnati di una risposta e ha continuato imperterrita la sua performance.
Probabilmente ha preso lezioni da Capezzone o Belpietro, anche se qualcuno ritiene che ricordi l’Elio Vito dei tempi d’oro. In ogni caso, tenete d’occhio il suo nome, perchè con i metodi di selezione della classe dirigente in funzione nel Pdl, questa ragazza farà carriera.

11 Commenti
3 Ottobre 2009 alle 04:51
Ma parlava o abbaiava?
3 Ottobre 2009 alle 10:38
A me ha ricordato Neri Marcoré quando faceva la parodia del candidato di Forza Italia che ripeteva “comunisticomunisticomunisticomunisticomunisti”.
La domanda che l’ha fatta impazzire è stata quella di Emiliano se nel Pdl c’è qualche organismo che possa chiedere di cambiare presidente, come in qualsiasi altro partito
3 Ottobre 2009 alle 13:13
A me ha ricordato il tizio che conduce annozero.
Quello che quando non è d’accordo urla, fa una battuta per nulla arguta, viene applaudito dai suoi fedelissimi e manda in pubblicità senza possibilità di ribattere.
3 Ottobre 2009 alle 17:52
La Montaruli un MITO
Dove hanno fallito Sgarbi, Berlusconi, la Santachè ecc. ecc. la Montaruli ha chiuso la bocca a Travaglio. Qualcuno su questo blog parla di confronto, ma quando mai Travaglio si è confrontato con qualcuno. Egli ha solo e sempre fatto monologhi senza possibilità di contradditorio. Ma c’è sempre una prima volta e la Montaruli ha mandato in tilt la perfetta (prima) macchina di propaganda chiamata Anno Zero. Per la prima volta dopo anni mi sono alzato da davanti alla tele soddisfatto e non disgustato. Caro Santoro stavolta hai toppato, un pezzo di verità non sei riuscito a censurarlo.
3 Ottobre 2009 alle 18:12
Ma sì è vero.
Nel paese di Sgarbi e Travaglio, di Gasparri e Di Pietro questa ci sta bene.
Anche se mi sfugge il pezzo di verità regalatoci dalla giovane Scaramacai.
3 Ottobre 2009 alle 23:43
Augusta Montaruli trovo’ qualche quarto d’ora di ribalta qualche mese fa quando fece credere che all’universita’ di Torino alcuni studenti dei collettivi di sinistra le avevano impedito fisicamente di entrare in facolta’, per sostenere un’esame.
Intervistata dal conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani alla Zanzara, su Radio 24, la Montaruli corresse poi in parte il tiro. A fronte di domande incalzanti sui dettagli precisi degli eventi, la giovane chiari’ che aveva subito una contestazione verbale, ma nulla e nessuno le aveva impedito fisicamente l’accesso alla sede universitaria.
Morale: erano i giorni caratterizzati da disordini alla Sapienza di Roma, l’ambiente universitario era sotto attenzione, e la sig.na Montaruli aveva trovato il modo di approfittarne un po’, ottenendo peraltro solidarieta’ incondizionate da un sacco di gente (ricordo ad esempio Giampaolo Pansa) che non si preoccupo’ minimamente di verificare i fatti.
Ciao,
authan
4 Ottobre 2009 alle 18:05
Grazie della notizia, Authan: in effetti ci aiuta a capire meglio il personaggio.
9 Ottobre 2009 alle 21:37
“anche se qualcuno ritiene che ricordi l’Elio Vito dei tempi d’oro”.
Lorenzo sei un genio!
Dovresti fare il giornalista … scrivi benissimo (e non solo per questa frase che fa troppo ridere!)
10 Ottobre 2009 alle 17:43
@ale
è anche questo un premio sulla fiducia, vero?
11 Ottobre 2009 alle 11:37
Come direbbe Obama: “wow!”
Grazie Ale!
11 Ottobre 2009 alle 14:41
Il problema che utilmente pone Authan è quello dei “fatti” e della “verifica dei fatti”.
L’attuale Italia delle banane ha perso il secondo parametro.
Un uditorio che sentisse parlare un politico – come oggi ha fatto Berlusconi a Benevento – dei suoi miracolosi interventi sulla “Repubblica di Cecoslovacchia” (che da anni non esiste più) passerebbe dall’imbarazzo alle risate, non all’applauso, come invece è avvenuto.
Stupisce di più che chi ha gli strumenti – politici e informativi residui – per farlo, non metta i puntini sulle ‘i’ rispetto ai fatti più irreali, tipo ‘leader voluto dal popolo’.
E allora perché il superpartito dell”amato leader’ ha preso solo il 35% dei voti alle ultime elezioni?
Ne parla con efficacia (e con analisi di dati reali) Ilvo Diamanti
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/mappe/eletto-popolo/eletto-popolo.html