9 Maggio 2008...22:59

Servi di chi?

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ilriformista.it

 

La notizia del ciclone che ha colpito la Birmania in Italia ha avuto questa accoglienza (Mercoledì 7 Maggio):

 

  • Corriere della Sera: nemmeno una riga in prima pagina.
  • Repubblica: nemmeno una riga in prima pagina.
  • Il Giornale: nemmeno una riga in prima pagina.
  • Libero: nemmeno una riga in prima pagina.
  • Il Riformista: nemmeno una riga in prima pagina.
  • Il Sole 24 ore: richiamo nell’elenco di notizie “Panorama”.
  • Il Messaggero: richiamo in taglio basso in prima pagina su tre colonne.
  • La Stampa: richiamo in prima pagina su una colonna.

 

Solo il Manifesto la riporta come notizia di apertura. Nelle edizioni online, in questo momento la notizia è al 9° posto su corriere.it, al 4° su repubblica.it e su unita.it, al 6° posto su lastampa.it.

Forse il problema della stampa italiana non è l’asservimento a chissà quali poteri occulti, ai partiti e alla finanza come dice Grillo, ma semplicemente l’asservimento alle ferree e ciniche regole del mercato (proprio quello a cui Grillo vorrebbe affidare tutto). La stragrande maggioranza dei lettori non ha interesse e curiosità per ciò che sta appena fuori dal loro piccolo orticello. E così i giornalisti non rischiano di avventurarsi fuori di questo, perchè gli esteri “non vendono” ed è molto più facile continuare ad occuparsi delle scaramucce di partito, della presunta emergenza sicurezza e della formazione dell’Inter.

 

[via Giglioli-L'Espresso]

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9 Comments

  • Non c’erano molte notizie da dare in effetti.
    Anzi si poteva riassumere il tutto in 3 parole: ciclone, Birmania, x morti (stima rivelatasi ridicola).
    D’altra parte, non si tratta - come ci ha mostrato Stallone nella sua ultima carneficina cinematografica - di uno stato democratico.
    Fosse stato per loro probabilmente nemmeno l’avremmo saputo…

  • Fammi capire savo: per te siccome li c’è un regime autoritario che non divulga le notizie, i media sono giustificati a non cercarle e a non pubblicarle?
    E non dovremmo criticare neanche il regime stesso?

  • Sì, credo che i media siano giustificati a non cercarle.

    Bisognerebbe inviare là dei giornalisti, ma non si potrebbe farlo senza un’adeguata protezione militare. Poi però probabilmente il governo di Rangoon (in realtà la capitale da un paio d’anni è cambiata, ma il nome di quest’altra città è assolutamente impronunciabile) sosterrebbe che si tratta di un’invasione… Insomma: è un cul-de-sac…
    E noi siamo pacifisti, no? Mai vorremmo che gli U.S.A. si impegnassero in un altro conflitto per la “democrazia”…

    “Hai delle armi con te?”
    “Certo che no!”
    “Allora non cambierai niente”
    (John Rambo)

  • Quasi dimenticavo…
    Per tutti quelli che inseguono la Vera Informazione:

    http://www.youreporter.it/

  • Mettiamola così: è vero che è molto difficile avere notizie e che sarebbe impossibile stare tranquillamente li è fare da corrispondente; ma credo che nello stesso tempo sia sbagliato usare queste difficoltà come scusa per lavarsene le mani.

    Democrazia? Bisognerebbe intendersi su cosa vuol dire esportare la democrazia

  • a proposito di informazione “alternativa”, segnalo questo sito
    http://www.peacereporter.net/

  • piccolo OT: Occhio, vitt80, che peacereporter ogni tanto spara bufale non da poco. fine OT.

  • Ecco, chiedo scusa a tutti!! Sono responsabile anch’io di una piccola notizia-bufala.. Peacereporter, poverino, non c’entra niente. Mi ero confuso con un altro sito (mi pare peacelink.it, ma verificherò accuratamente) Scusa vitt80 per la leggerezza. :-)

  • Mich: meno male, mi stava per crollare una certezza…

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