Periodicamente scoppia un’emergenza; siamo in continuo stato di allerta. Emergenza sicurezza, emergenza bullismo, emergenza immigrazione. Perchè?
Perchè questo ci dicono i media. Non sto parlando di media controllati da chissà chi e con chissà quali scopi: dal telegiornale nazionale al piccolo quotidiano di provincia, è sempre facile (e giornalisticamente necessario) trovare un titolo forte, che riassuma in uno slogan una realtà molto complessa.
Ieri, in prima pagina di un quotidiano locale, un titolone a nove colonne sulla “emergenza sicurezza”; dentro, in piccolo, leggo i numeri: rapine, furti, molestie, omicidi, tutti in calo. Tendenza in atto da diversi anni.
Ma le fonti? Eccole: il Ministero dell’Interno, mi pare abbastanza autorevole. Ha appena pubblicato i risultati dell’adozione dei Patti per la sicurezza, che dimostrano chiaramente questa tendenza. Roma e Milano dovrebbero essere le metropoli dove non si può più uscire di sera? Negli USA non la pensano così, ma sono i dati a dimostrare che c’è stato un calo nel numero di episodi criminali.
Alcuni esempi. A Roma…





9 Commenti
22 Aprile 2008 alle 22:41
Perchè in Italia tutto serve a fare politica. La sicurezza, l’Euro, l’Alitalia …
E in mezzo ci siamo noi.
23 Aprile 2008 alle 13:12
Io credo che in realtà ci sia un secondo fine da parte dei media nel pubblicare certe notizie. Certo, aumenta le vendite, ma serve anche a distrarre il pubblico, a lasciarlo lì a discutere di problemi superificiali e minimi senza occuparsi di problemi più grandi e radicati.
Inoltre penso che non ci sia spazio sui nostri giornali per notizie positive. Forse proprio perché la gente preferisce sentirsi dire che va tutto male.
Per questo ringrazio le persone come te che pubblicano finalmente notizie che ci permettono di sorridere, di camminare un po’ più tranquilli per le strade italiane!
23 Aprile 2008 alle 16:10
Molte ragioni contro Rutelli le ho raccolte in oltre un anno di lavoro, scrivendo articoli e testi sul mio blog in tempi non sospetti, molto prima che il PD, terminate le poltrone da spartirsi, decidesse di riappiopparcelo.
Per la scelta tra Alemanno e Rutelli, rimando a questo commento, anche se altro che turarsi il naso: bisognerebbe andare a votare con lo scafandro addosso!
Ciao
RC
25 Aprile 2008 alle 10:37
grazie a tutti per i vostri commenti! scusate ma sono stato impegnato con gli esami…
che c’entra Rutelli? e comunque a me sembra che appena Veltroni si è dimesso per fare campagna elettorale Rutelli sia diventato candidato… no?
29 Aprile 2008 alle 19:08
Oggi, dopo una lunga assenza, è proprio giornata di commenti… Quindi farò notare a tutti, sperando che qualcuno torni indietro a dare un’occhiata a questo post vecchio di una settimana, che
NON bisogna confondere SINISTRI con DENUNCE!
)
(o denuncie, come preferite
Che utilità ha fare una denuncia? Nessuna! Mi risponderete che però un senso l’ha, ma perdonatemi le volgarità, col senso vi ci potete tranquillamente pulire il…
30 Aprile 2008 alle 09:28
[...] bel post QUI [...]
1 Maggio 2008 alle 15:33
Si tratta anche di capirsi sul senso della parola.
Quelle che seguono sono dichiarazioni di Sandro Medici, sindaco di sinistra del X Municipio di Roma (zona Tuscolano Cinecittà), dove su Zingaretti ha vinto e Rutelli ha perso.
“La sinistra non ha le culture e il sapere per affrontare la percezione dell’insicurezza – ammette Sandro Medici – Qui non abbiamo grandi problemi di sicurezza nel senso che, se guardi le statistiche, vedrai che non ci sono criticità e i vecchi del quartiere ti spiegheranno che negli anni Ottanta, con la guerra tra la banda della Magliana e i napoletani, era molto più pericoloso girare di notte da queste parti. Voglio dire che non è minacciata l’incolumità delle persone, ma la loro familiarità con il luogo che abitano. Trovano la spazzatura davanti alla loro porta. Vedono gente che non conoscono. Sono invasi dal fumo dei fili di rame bruciati negli improvvisati campi rom. Questo spaesamento ha provocato l’incertezza e l’insoddisfazione che in Campidoglio non hanno voluto comprendere fino alla bocciatura di Rutelli, oggi. I municipi più popolosi ci hanno voltato le spalle e si sono rivolti a chi ha promesso sgomberi e deportazioni”.
9 Maggio 2008 alle 22:59
[...] vendono” ed è molto più facile continuare ad occuparsi delle scaramucce di partito, della presunta emergenza sicurezza e della formazione [...]
14 Luglio 2008 alle 03:07
[...] Come avevo già detto: [...]