3 Aprile 2008...21:24

Expo 2015: il sito

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 Come avevo fatto notare, subito dopo la notizia che l’Expo era stato assegnato a Milano sono cominciate le prime polemiche sulla Rete: l’oggetto del contendere è il portale dell’organizzazione, milanoexpo-2015.it. Il sito è stato attaccato per la sua pessima navigabilità e per la scarsa professionalità con la quale è stato realizzato; anche il dominio stesso, con il trattino, è criticabile.

A tutti è venuto in mente il mitico portale del turismo italiano, italia.it, affondato in un mare di polemiche per i costi esorbitanti e, anche qui, la pessima progettazione.

Per evitare che la storia si ripeta, Marco Camisani Calzolari ha avanzato una proposta di creare un sito alternativo, che dovrebbe sostituire l’esistente, e per farlo a chiamato a raccolta gli utenti di Internet, che di siti dovrebbero intendersi. Molti professionisti, e non solo, hanno già risposto all’appello, e ci si comincia ad organizzare (c’è anche una petizione online!).

Intanto, leggendo il dossier sulla candidatura di Milano, si scoprono cifre davvero singolari, che fanno temere un nuovo disastro:

 • costs of software design and development and relative technical consultancy: € 47 million;

• costs of purchasing hardware for information processing (servers, computers, printers, PDAs, etc.): € 13,2 million;
costs of developing and maintaining the websites (five sites): € 13 million;
• costs of telecommunications (connections, rental of screens and electronic equipment, telephone traffic, radios): € 28,5 million;
• costs of designing packages and applications to manage business information (Business System, Office System and Customer Applications): € 5 million.
Based on this list, the total cost for operating technologies would be € 107 million.

 

 

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